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Sabato 14 ottobre 2017 tutti insieme a Firenze

Quest’anno ci siamo incontriati a FIRENZE ed ecco il video!!!

Ilaria e Giovanna

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Il mio piccolo Gioele

Ultimo Aggiornamento: 19/07/2007 23.14
Elisa
[Non Registrato]
19/07/2007 14.41
 
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Ciao a tutte.
Prima di raccontare la mia storia vi ringrazio di cuore per aver inserito nel vostro cielo la stella di Gioele. Il mio piccolo grande angelo è nato il 23 aprile 2007 ed è morto il giorno seguente, a causa di quella che poi si è rivelata essere una diffusa polmonite linfocitaria (derivante da un'infezione improvvisa ed acuta). La mattina del 23 aprile ero andata in ospedale per fare l'ultima ecografia. Come da accordi con la mia ginecologa, dovevamo verificare se il bambino fosse diventato cefalico, poichè solo 15 giorni prima, nonostante andasse tutto bene, il bambino si presentava ancora di traverso. Durante l'ecografia la mia ginecologa ha notato una tachicardia fetale... dapprima pensava si trattasse di un'accellarazione temporanea...in relatà,durante il successivo monitoraggio non solo la tachicardia persisteva, ma peggiorava notevolmente... ogni due minuti suonava l'allarme che segnalava la sofferenza di Gioele. Mi hanno preparato d'urgenza al cesario ed alle 12,20 circa è nato Gioele, che fin dall'inizio faticava a respirare... l'hanno dovuto ventilare... ho sentito il suo pianto e per un secondo l'ostetrica mi ha fatto vedere il suo viso... bellissimo, era già un bimbone di oltre tre chilogrammi, con un taglio degli occhi ed un visino uguali a quelli della sorellina Ginevra, di due anni e mezzo. Quello è stato l'unico momento in cui ho sentito il pianto del mio bambino ed ho potuto vedere il suo viso... un momento fulmineo ma preziosissimo...il cui ricordo terrò vivo sempre nel mio cuore. A causa delle sue gravi condizioni, Gioele fu trasferito a Bologna, nel reparto di cardiochirugia pediatrica dell'ospedale più all'avanguardia della città... il suo cuoricino faceva fatica a pulsare il sangue. Nonostante le cure praticate dopo appena ventiquattro ore Gioele è morto ... Avrei voluto stare vicino a mio figlio nelle sue ore di sofferenza, nella sua lotta contro la morte... avrei voluto vederlo, coccolarlo, accarezzarlo, baciarlo, in quelle poche ma lunghe ore di lotta per la sopravvienza, ma i medici me lo hanno impedito. Ero ricoverata in un diverso ospedale, in un'altra città a distanza di circa 40 Km. ed ero a rischio di emorragia. Mio marito invece gli è stato vicino, l'ha visto pieno di tubi, attaccato al respiratore, in una stanza piena di dolore... ed è riuscito a farlo battezzare e cresimare.
Sono trascorsi quasi tre mesi ma non c'è giorno in cui non riviva quei terribili momenti, l'angoscia, la paura, le preghiere, il dolore, lo stupore, l'incredulità, lo sgomento ed il vuoto... Un vuoto immenso, sconfinato e lacerante. Non c'è sera che non guardi il cielo, alla ricerca di un segnale, quasi di un sorriso del mio piccolo, grande e dolce angelo. Mi manca infinitamente...
E' un'esperienza atroce quella di perdere un figlio praticamente al termine della gravidanza, quando oramai sei pronta per accoglierlo tra le tue braccia... era già capitato ad una mia cara amica, Mariangela, che mi ha raccontato dell'esistenza di questo sito, ma fino a quando non è capitato anche a me non avevo idea dello stravolgimento, dell'angoscia e della disperazione che un lutto del genere può provocare!
La mia vita purtroppo è cambiata... nonostante io e mio marito stiamo lottando duramente affinchè ogni giorno sia migliore del giorno precedente e perchè il nostro dolore non costituisca un limite ed uno scoglio per nostra figlia e per il desiderio, ancora grande di averne altri, ho la consapevolezza, purtroppo amara, che nulla potrà riportare in vita Gioele, neppure l'amore immenso che proviamo per Ginevra.
Vi ringrazio di cuore. Ciao Elisa

Giovanna
[Non Registrato]
19/07/2007 15.32
 
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Re:
carissima Elisa,
ti abbraccio forte e ti ringrzio per aver condiviso con noi mamme la tua storia.
E' verissimo: nessuno può riportare in vita Gioele, ma lasciando passare, senza ostacolarlo, il dolore di questi primi mesi, potrai capire quanta vita porterà lui in te, quanta luce e serenità sarà capace di donarti. Credimi, non passo per una pazza visionaria (anche se le mie parole possono sembrare ora stonate quello che senti), ma è l'esperienza mia e di molte altre mamme: vivi il dolore, ma non lasciarti sommergere da esso; aggrappati ai tuoi affetti, lascia aperta la porta alla comunicazione, con gli altri ma soprattutto con Gioele, che si farà sentire accanto a te ogni volta che vorrai. Basta non chiudersi a riccio e distruggersi nel proprio dolore e sono i nostri bimbi i primi a lanciarci la ciambella di salvataggio. La mia Emma mi ha donato tanto in questo anno e mezzo: la capacità di vedere le cose vere della vita e l'affetto di persone che consideravo a torto lontane da me, il dono del perdono, la voglia di offrirsi agli altri senza remore e sopratutto il dono dei doni, un fratellino, Emanuele, che ora ha un mese e cinque giorni. Non c'è giorno e ora in cui io non pensi alla mia stellina e ieri ho pianto riconoscendo nel visino dolcemente addormentato di Emanuele esattamente lo stesso visino e la stessa espressione di Emma, l'unica che io e il suo papà abbiamo potuto fissare nella nostra memoria. Credimi però che sono lacrime diverse da quelle che stai ora versando, malinconiche ma dolci, piene di una forza che potrai capire solo quando la scoprirai anche tu. Non la devi trovare fuori, è dentro di te, lasciati guidare dalla tua stella e la sentirai.
Su questo sito ti aspettiamo tutte le volte che vuoi, ancora un abbraccio
Giovanna



Scritto da: Elisa 19/07/2007 14.41
Ciao a tutte.
Prima di raccontare la mia storia vi ringrazio di cuore per aver inserito nel vostro cielo la stella di Gioele. Il mio piccolo grande angelo è nato il 23 aprile 2007 ed è morto il giorno seguente, a causa di quella che poi si è rivelata essere una diffusa polmonite linfocitaria (derivante da un'infezione improvvisa ed acuta). La mattina del 23 aprile ero andata in ospedale per fare l'ultima ecografia. Come da accordi con la mia ginecologa, dovevamo verificare se il bambino fosse diventato cefalico, poichè solo 15 giorni prima, nonostante andasse tutto bene, il bambino si presentava ancora di traverso. Durante l'ecografia la mia ginecologa ha notato una tachicardia fetale... dapprima pensava si trattasse di un'accellarazione temporanea...in relatà,durante il successivo monitoraggio non solo la tachicardia persisteva, ma peggiorava notevolmente... ogni due minuti suonava l'allarme che segnalava la sofferenza di Gioele. Mi hanno preparato d'urgenza al cesario ed alle 12,20 circa è nato Gioele, che fin dall'inizio faticava a respirare... l'hanno dovuto ventilare... ho sentito il suo pianto e per un secondo l'ostetrica mi ha fatto vedere il suo viso... bellissimo, era già un bimbone di oltre tre chilogrammi, con un taglio degli occhi ed un visino uguali a quelli della sorellina Ginevra, di due anni e mezzo. Quello è stato l'unico momento in cui ho sentito il pianto del mio bambino ed ho potuto vedere il suo viso... un momento fulmineo ma preziosissimo...il cui ricordo terrò vivo sempre nel mio cuore. A causa delle sue gravi condizioni, Gioele fu trasferito a Bologna, nel reparto di cardiochirugia pediatrica dell'ospedale più all'avanguardia della città... il suo cuoricino faceva fatica a pulsare il sangue. Nonostante le cure praticate dopo appena ventiquattro ore Gioele è morto ... Avrei voluto stare vicino a mio figlio nelle sue ore di sofferenza, nella sua lotta contro la morte... avrei voluto vederlo, coccolarlo, accarezzarlo, baciarlo, in quelle poche ma lunghe ore di lotta per la sopravvienza, ma i medici me lo hanno impedito. Ero ricoverata in un diverso ospedale, in un'altra città a distanza di circa 40 Km. ed ero a rischio di emorragia. Mio marito invece gli è stato vicino, l'ha visto pieno di tubi, attaccato al respiratore, in una stanza piena di dolore... ed è riuscito a farlo battezzare e cresimare.
Sono trascorsi quasi tre mesi ma non c'è giorno in cui non riviva quei terribili momenti, l'angoscia, la paura, le preghiere, il dolore, lo stupore, l'incredulità, lo sgomento ed il vuoto... Un vuoto immenso, sconfinato e lacerante. Non c'è sera che non guardi il cielo, alla ricerca di un segnale, quasi di un sorriso del mio piccolo, grande e dolce angelo. Mi manca infinitamente...
E' un'esperienza atroce quella di perdere un figlio praticamente al termine della gravidanza, quando oramai sei pronta per accoglierlo tra le tue braccia... era già capitato ad una mia cara amica, Mariangela, che mi ha raccontato dell'esistenza di questo sito, ma fino a quando non è capitato anche a me non avevo idea dello stravolgimento, dell'angoscia e della disperazione che un lutto del genere può provocare!
La mia vita purtroppo è cambiata... nonostante io e mio marito stiamo lottando duramente affinchè ogni giorno sia migliore del giorno precedente e perchè il nostro dolore non costituisca un limite ed uno scoglio per nostra figlia e per il desiderio, ancora grande di averne altri, ho la consapevolezza, purtroppo amara, che nulla potrà riportare in vita Gioele, neppure l'amore immenso che proviamo per Ginevra.
Vi ringrazio di cuore. Ciao Elisa


Fiammetta
[Non Registrato]
19/07/2007 23.14
 
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Cara Elisa, non immagini come ti sento vicina.
Il tuo dolce Gioele ha raggiunto la mia piccola Viola esattamente dopo tre giorni...
Le tue parole, il tuo sfogo, li capisco perchè è tutto ancora così fresco, e il dolore ancora vivo dentro di noi. Così come quel "vuoto immenso, sconfinato e lacerante" che i nostri angioletti hanno lasciato. Li abbiamo attesi con tanto amore, e ora con tutto quell'amore li dobbiamo ricordare, perchè ci è stata ingiustamente tolta la possibilità di poterli coccolare tra le nostre braccia, di sentirli piangere, di allattarli e di vederli crescere.
La tua bimba Ginevra ti darà tutta la forza necessaria per sopravvivere (perchè in certi momenti è davvero questione di sopravvivenza..) e andare avanti, anche se io ad esempio a volte ho visto in Sara (la sorellina) come un ostacolo allo sfogo del mio dolore, ma grazie a lei ho comunque ritrovato la voglia di andare avanti nonostante tutto.
E, non perdo mai occasione per dirlo, devo tanto, anzi tantissimo alle splendide mamme speciali di questa associazione, che con dolcezza e complicità mi hanno presa per mano accompagnandomi in questo difficile percorso di risalita..!! Spero che anche tu riuscirai a trovare un pò di conforto, qui non sei mai sola [SM=g27985]
Ti abbraccio forte forte
Fiammetta

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