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Sabato 14 ottobre 2017 tutti insieme a Firenze

Quest’anno ci siamo incontriati a FIRENZE ed ecco il video!!!

Ilaria e Giovanna

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Mio dolce Christian

Ultimo Aggiornamento: 28/06/2007 00.35
Luisa
[Non Registrato]
26/06/2007 23.03
 
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Ciao, voglio raccontare la mia storia e quella del mio piccolo angelo.
Abbiamo seppellito Christian il 18/06/07 , il mio angelo biondo, cosi piccolo ma tutto perfetto, le manine, i piedini, le orecchie, era tutto piccolo ma tutto perfetto, era dento di lui , nel suo corpo che gli organi erano immaturi e imperfetti.
La mia storia ha inizio nel 1987 quando a soli 14 anni conosco mio marito ed è subito amore. Dopo undici lunghi anni di fidanzamento ci sposiamo il 16/10/98.
La nostra vita scorre lenta e serena, decidiamo di non avere figli per i primi anni perche vogliamo sistemare bene le cose, il lavoro e poi perche no fare qualche viaggetto per noi che non guasta mai. Io ho problemi con il mio ciclo da sempre ballerino, cosi per diversi anni per farmi venire le mestruazioni il ginecoloog mi fa prendere la pllola. Dopo tanto tempo e siamo al 2000 cambio ginecologo e cosi con una dieta e un po di palestra il mio ciclo torna come per magia qausi puntuale. Proviamo a cercare una gravidanza ma non arriva... Nel 2002 mio padre a soli 55 anni si ammala di cancro, tre anni di soffeenza atroce e lo scoro 23/06/06 ci lascia.
Siamo a settembre e ho un ritardo, faccio il test per gioco, ne avevo comprati e buttati a dozzine, la linea si colora, sono in bagno, urlo, non ci posso credere, dopo 8 anni sono incinta!
Faccio le analisi ed ho la conferma, vado dal gine il quale mi fa eco e mi conferma gravidanza 8 settimane. Sono felicissima e cominciamo gia a fantasticare , mi dicevo, il signore mi ha tolto mio padre ma mi sta regalando una nuova vita.
Siamo al 12/10/06, vado dal gine per il controllo mensile, mentre fa la eco il suo sguardo si incupisce e io capisco che c'è qualcosa che non va, mi dice "Mi dispiace ma non c'è piu battito, la gravidanza si è interrotta".
Mi crolla il mondo addosso, il 15/10 mi sottopongono al raschiamento. Sono passati tre mesi e a gennatio 2007 sono di nuovo incinta, porca miseria mi dico, in nove anni nulla e in tre mesi aspetto di nuovo un figlio.
Sono ansiosa, felice e spaventata al tempo stesso, ma mi dico che non puo' piovere per sempre.
Passano i mesi, e soprattutto passa il fatidico terzo mese quelli + pericolosi per l'aborto, ho fatto cura con progesterone, preso aspirinetta e tremila vitamine per prevenie eventuali problemi.
Continuo a lavorare, mi sento bene fisicamente anche se l'ansia c'è sempre. I controlli vanno bene, il bimbo cresce ed io mi rassereno. Il 03/04 decido di fare amniocentesi , ho 34 anni e poi con un precedente aborto meglio stare tranquilli, tutto ok, bimbo sano e soprattutto un bel maschietto per la gioia mia e di mio marito. Ultimo controllo dal ginecologo il 10/05, tutto perfetto, visita successiva 12/06.
Domenica 27/05, abbiamo appena finito di pranzare ed ecco che avvertto dei mal di pancia, lievi ma fastidiosi, cerco di riposare ma non riesco a stare sdraiata , alle 17,30 chiamo il mio gine (privato) e gli spiego i dolori, mi dice di starmene a riposo e bere tanta acqua, probabilmente ero in preda ad una colica addominale,. Decido di andare in ospedale, arrivo e mi visita una dottoressa almeno credo, la quale prima cerca di farmi un tracciato e non ci riesce e dopo mi fa semplicemente una ecografia dicendomi che mio fglio era li che scalciava e stava bene, mi da una pacca sulla spalle e mi dice di andare a fare una bella passeggiata con il mio bel pancione. Torno a casa tranquillizzata ma i dolori persisotno, alle 19,00 richiamo il mio gine dicendogli che sento dolori forti e ravvicinati, mi sgrida dicendomi che anziche starmene a letto osservando le sue disposizioni me ne ero andata camminando per ospedali. Assurdo!
Siamo alle 21,00 di sera, i dolori sono forti, la schiena spezzata a metà e non riesco a capire che cavolo sta succedendo, mia sorella mi obbliga a salire in macchina e cosi andiamo ad un pronto soccorso di un altro ospedale. Li mi visitano, e le parole del medico sono queste
" Signora, lei ha l'utero dilatato a 3 cm, tempo due ore e partorisce". Cosa ? Io sono rimasta li stupita, impaurita, confusa, frastornata, mi sembrava assurdo stessero parlando di me, e mentre medici e infermiere mi mettevano flebo, misuravano la pressione, io cominciavo solo a piangere incapace di capire cosa mi stava accadendo in quel momento. Hanno messo la vasosuprina per cercare di bloccare le contrazioni, ma nulla da fare, piu cercavano di fermarle piu il piccolo spingeva per uscire, mi sembrava di impazzire, ero li in sala travaglio con mia sorella che mi teneva la mano e il monitoraggio che segnava le contrazioni ogni due minuti sempre + forti. Alle 24,00 l'ostretica mi dice che non c'è piu nulla da fare, devono farmi partorire, vado in sala parto, alle 00:45 del 28/05/07 nasce CHRISTIAN, peso 780 grammi, il bimbo piange , il neontalogo lo prende in braccio e subito via in terapia intensiva. Io non capisco nulla e mentre cerco di espellere la placenta e anche gli occhi, mi meraviglio e sento dire ai medici che il bimbo era vivo, infatti mi avevano assicurato che non avrebbe avuto possibilita di superare il parto.
Io vado in camera, sono li nel letto con gli occhi spalancati nonostante la fatica e lo stress, non chudo occhio. Il mattino seguente mio marito mi dice di aver visto il piccolo, il primario gli ha fatto un quadro gravissimo , bimbo gravemente immaturo con tutte le funzioni vitali compromesse. Dopo due giorni, il 30/05 mi dimettono e da li ha inizio il nostro percorso, il nostro calvario. Tutti i giorni cerco di tirare quel poco di latte che ho, dalle 15,30 alle 19,00 appuntamento con la TIN. Ricordo la prima volta che ho visto mio figlio, uno scricciolo di 700 grammi, un corpicino bluastro, pieno di tubi e fili, io ero li che lo accarezzavo e chiamavo il suo nome.
Ogni giorno il medico di turno ci dava notizie su Cri, situazione grave ma stabile ci dicevano, ed allora che quella parola "stabile" era per noi un piccolo barlume di speranza.
Il bimbo non ha i polmoni sviluppati, intestino, ha avuto una grave emorragia cerebrale, insomma ogni giorno un bollettino di guerra. Ma io mi guardavo intorno e vedevo altri bimbi, si magari piu grandi di Christian, ma c'era anche chi come lui era nato a sole 25 settimane e stava recuperando dopo mesi e mesi, perche deve andare male anoi mi dicevo? Ricordo che non ho mai pregato tanto in vita mia, ero li vicino alla sua incubatrice che gli tenevo le manine, i piedini, e pregavo per lui.
Che angelo il mio amore, anche se a modo suo, con quegli occhietti vispi sembrava mi parlasse. Le infermiere dicevano sempre che mio figlio era uno "tosto" pieno di vitalita e con una forza di vivere incredibile. Purtoppo a partire dal 11/06 le cose sono andate sempre peggio, insufficienza respiratoria, alvo chuso, reni in sofferenza, hanno cercato di fare tutto il possibile, ma arriviamo a sabato 16/06 e quella sera è stata una doccia fredda. Il medico, ci chiama e ci dice che l bimbo è gravissimo, se volevamo essere avvisati nel caso si fosse aggravvato per assisterlo drante i suoii ultimi momenti di vita (?)
Domenica 17/06 ore 06:15 squilla il telefono, Christian sta per lasciarci. Dopo dieci minuti siamo li, io gli scaldo la manina, lo guardo, ma lui è assente, sofferente, il suo torace pulsa sempre piu lentamente.
Ore 07:00 staccano il respiratore.
Ore 08:00 , mi danno il mio cucciolo, lo vestono con una tutina enorme per lui colore azzurro cielo che gli fa spiccare quelle sopracciglia chiare, lo mettono in culleta, e cosi io, mio marito e le infermienre scendiamo giu nella sala mortuaria dove rimango accanto aa lui fin alle ore 12,00. In quelle ore ho pregato ancora, mi dicevo , signore se esisti fa che il mio amore si risvegli, fa che io torni a casa con lui e non a mani vuote.
Sono arrivati i familiari piu stretti, tutti ad ammirare qeull'angelo biondo, bello, con il visino straziato per i tubicini che gli avevano messo, con le manine e i braccini gonfi lividi, ma bello come il sole, un bimbo perfetto fuori, piccolo ma bellissimo, ma troppo imperfetto dentro il suo corpicino.
Lunedi i funerali, la bara piccola , bianca, prima di farla chiudere gli ho messo un mare di cose, dal santino, al giochino della chicco, alla tutina , una delle tante che avevo preso per lui .
Adesso ho un pacco enorme pieno di vestitini, non so se li buttero via, se li daro in chiesa, non so che cosa faro di me, della mia vita, sono solo distrutta e credo che solo chi ci è passato possa capire il dolore che si prova, è un dolore straziante, vorresti gridare al mondo intero la tua sofferenza, io avrei preferito che Dio mi avesse tolto il mio angelo appena nato, ma non dopo venti giorni, è una crudelta, il poterlo toccare, andarlo a trovare ogni giorno per venti lunghi giorni, sopere che hai avuto un figlio e che oggi non c'è l'hai piu.
Spero di andare avanti e di trovare conforto a questo dolore, ma mai mai potro dimenticare Christian, anche se un giorno lontano dovessi avere un altro figlio mai nessuno potra prendere il suo posto, perche Christian è nato, è vissuto, e vivrà per sempre dentro il mio cuore.
Luisa



Olga
[Non Registrato]
27/06/2007 10.15
 
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Re: Un'altra stella nel cielo
Cara Luisa,
è terribile quello che ti è successo ma credimi non cambia nulla averlo potuto vedere o non averlo mai visto il dolore purtroppo è lo stesso. Lo so il cuore è spezzato, il pensiero è costante... quello che ho ricevuto dalle altre mamme che mi hanno accolto voglio riversarlo a te.
I consigli sono stati quelli di piangere il più possibile per esprimere il mio dolore, parlare con chi ti sa capire, unirti il più possibile alla persona che come te soffre dello stesso dolore cioè tuo marito ed allora la forza tornerà, i pensieri da scuri si schiariranno ed il tuo angelo Cristian ti aiuterà in tutto questo percorso.
Anche io come te sono rimasta incinta a gennaio 2007 ma il mio angelo ci ha lasciati alla 17 settimana.
la situazione è stata gestita tra ospedale e ginecologo in maniera approssimativa... chissà... ci facciamo tante domande e ci chiediamo e se avessi o non avessi fatto quella cosa...
ma tu ora devi capire dentro di te i tuoi sentimenti buttarli fuori eppoi ricominciare.
Ti sono vicina e se vuoi sono qui come tutte le altre mamme speciali di questo sito che tanto mi hanno aiutato e mi aiutano in questo difficile percorso di vita.
Ti abbraccio forte
Olga

Giovanna
[Non Registrato]
27/06/2007 12.30
 
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Re: Re: Un'altra stella nel cielo
Carissima Luisa,
spero ti possa raggiungere il mio forte abbraccio, pieno di commozione per la tua storia. Ora è solo il momento del dolore: cerca di farlo sfogare senza remore, appoggiandoti al tuo compagno, ai tuoi cari e - se ti va - a noi mamme che abbiamo avuto purtroppo la stessa esperienza. Noi siamo qui per te. Io ho cercato di vivere le prime settimane giorno per giorno, senza sovraccaricarmi di attività, progetti. Ho seguto il mio istinto e vissuto secondo le mie esigenze contingenti.Appena ti riprendi fisicamente, ti consiglierei di prendere qualche giorno con tuo marito per staccare la spina, andando magari lontano, tra persone che non conoscete e che non vi obbligano alle solite spiegazioni e frasi di circostanza.
Sono credente e la fede mi ha aiutato a vedere col passare dei giorni la luce d'amore che Emmma ha comunque portato nelle nostre vite, a capire che nostra figlia c'era e continuava a esserci. Lei ci è sempre stata vicina: stava a noi non diventare sordi dal dolore e recepire la sua presenza. Spero che anche tu possa comincire al più presto a intravedere quello spiraglio di luce Christian ti manda. Ogni figlio è un immenso dono d'amore, anche quelli che non restanp tra le nostre braccia. Il mio Emanuele è nato il 13 giugno scorso, 14 mesi e mezzo dopo la morte di Emma. Anche io e mio marito, in camera mortuaria, dove l'abbiamo vegliata per tre giorni (causa lungaggini dell'autopsia), abbiamo pregato il Signore, tenendoci tutti e tre per mano e sperando che le venisse insufflata nuova vita in quelle piccole narici, che portavano anche loro i segni dei tubicini. La sua agonia è durata solo tre ore. Io l'ho tenuta in braccio viva solo quando è nata, per trenta secondi. Mio marito Paolo è stato dietro la porta della rianimazione per quelle tre lunghissime ore. Il nostro peggior rimpianto è sapere che Emma è volata via tra un gruppo di medici, con la mamma che pregava speranzosa a mezzo km di distanza e il papà proprio lì, dietro la porta, ma impossibilitato ad entrare. Posso immaginare lo strazio di un'attesa di settimane, pensa però che hai potuto accompagnarlo in ogni momento della sua breve vita sulla terra e tenergli la manina nel momento del suo volo verso il cielo. Non pensare che sia finita qui, tuo figlio è presente nella tua vita e lo sarà sempre. Niente prenderà il suo posto, anche quando la vita ti riserverà delle grandi gioie. Ora, con Emanuele che dorme placido qui al mio fianco, lo dico con piena cognizione di causa.
Ti abbraccio ancora, Giovanna

Ilaria
[Non Registrato]
27/06/2007 18.13
 
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Cara Luisa, anche io ti vorrei far arrivare il mio abbraccio, un abbraccio di quelli strinti strinti. Questi forse sono i momenti peggiori, quelli misti di incredulità e dolore, stordimento e lo strazio dei ricordi ancora freschi, ma Christian è ancora lì vicino a te, non lascia la sua mamma e il suo papà soli. L'immenso potere di questi meravilgiosi bambini è quello di portare con se una marea di amore e poi di lasciarlo come dono, questo amore vi circonda, e arriva dalle persone che vi vogliono bene e che vi stanno vicino. Ora lasciati coccolare e cullatevi te e tuo marito l'uno nelle braccia dell'altro, è li che trovrete Christian, proprio lì in mezzo a voi.
Devono passare i giorni, lo so che a volte sembrano interminabili, ma trovano la forza e aiutandovi a vicenda, vedrai che sarà tutto più facile.
Se avrai voglia di sfogarti, anche quì, noi ci siamo.
Abbiamo tutte una stella in cielo ed anche se ogni nostra storia è diversa, questo è quello che ci accomuna, leggiamo la tua storia e riviviamo la nostra, piangiamo con te rivivendo i nostri momenti, abbiamo nel cuore i nostri bambini ma possiamo testimoniare anche la speranza e la gioia, un riscatto della sofferenza.
Ti riabbraccio forte.
Ilaria

Fiammetta
[Non Registrato]
28/06/2007 00.35
 
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Cara Luisa, eccomi qui, non potevo e non volevo mancare. La tua storia è davvero tanto triste, e mi sono molto commossa nel leggerla, soprattutto quando dici che il piccolo Christian ti era stato mandato dopo la morte del tuo papà...e invece ti è stato tolto anche lui. Come si fa a non arrabbiarsi con la vita???
Capisco il tuo dolore, e la tua rabbia quando dici che avresti preferito che Dio te lo portasse via appena nato, invece di fartelo vedere e toccare x 20 lunghi giorni, impotente, che sofferenza, è straziante... anch'io dicevo che avrei preferito abortire nei primi 3 mesi (ero preparata, dopo 2 aborti..), visto che doveva morire la mia bimba, invece l'ho portata in grembo per 9 mesi, perchè???
Credo che purtroppo non troveremo mai delle risposte concrete. Arriverà però un giorno in cui imparerai a convivere con il tuo dolore, so che ora ti sembrerà impossibile, perchè effettivamente è ancora presto e il tuo dolore è vivo più che mai dentro di te. E' un percorso lungo e delicato, ma sono sicura che anche tu ce la farai, perchè il tuo piccolo angioletto non vorrebbe mai vederti triste! Ricordalo, loro sono tutti lì insieme che giocano sulle soffici nuvolette (me lo dice sempre l'altra mia figlia Sara, quando mi vede triste...)!
Spero che qui troverai quel conforto di cui hai bisogno, così come l'ho trovato io, perchè è vero, solo chi l'ha passato può capire. Poi ognuna reagisce a suo modo, ognuna ha i suoi tempi, ma l'importante è sapere che non sei sola, qui siamo tutte unite per mano!
Se posso darti un piccolo consiglio riguardo al pacco con il corredino, non buttarlo e non darlo in chiesa... tienitelo ben stretto, non per un futuro figlio, ma perchè sono vestitini comprati con tanto amore per Christian, e disfartene sarebbe come rinnegare la sua esistenza. Come dici anche tu, lui è nato, è vissuto, e ci sarà sempre! Io invece non sono riuscita a svuotare i cassetti del corredino per molto tempo, avevo paura a guardare tutte quelle cosine rosa, che andavo comprando qua e là nei giorni felici e spensierati della mia gravidanza. E quando mi sono decisa ho voluto accanto a me mia mamma. Ho messo tutto (pannolini e creme comprese) in una grande scatola a fiori.
Sai Luisa, anch'io mi chiedevo cosa sarà di me, della mia vita, in quei momenti volevo solo starmene a letto e piangere. Mio marito ogni tanto mi ricorda le frasi senza senso che ripetevo. Io non mi ricordo quasi nulla dei giorni successivi alla morte di Viola, mi hanno sedata, mi hanno impedito di assistere alla chiusura della bara (ma anch'io le ho fatto mettere dentro alcune cosine, il ciuccio, la nostra foto, e una letterina della sorellina), e di andare al funerale. Ma vedrai che la tua vita piano piano tornerà alla normalità, che un giorno ritroverai il sorriso, e riuscirai a pensare al tuo dolce angelo biondo con serenità. Il suo ricordo non ti potrà mai abbandonare, tu sei la sua mamma, e capiterà sicuramente che a distanza di mesi o di anni ti troverai a piangere pensando a lui, ma le lacrime ti faranno un pò meno male.
Anch'io come te (ma credo che sia un pensiero comune a tutte noi "mamme speciali") penso che un altro figlio non può e non deve sostituire la nostra stella, è come se dovessimo a tutti i costi riempire un vuoto, un enorme vuoto lasciato dai nostri cuccioli. Quante persone l'avranno detto anche a te..."dai poi ne farai un altro". Imbecilli.
Cara Luisa, come al solito mi sto dilungando troppo, ma io sono così, riesco a chiacchierare anche davanti ad un monitor!
Spero di averti tirato un pò su, con le altre splendide mamme. Quando vuoi noi siamo qui, perchè capita che un giorno io tiro su te e domani sarai tu a tirar su me!
Ti abbraccio forte forte!
A presto
Fiammetta

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