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Sondaggio: Quale è la tua posizione attuale nei riguardi della religione?

Ultimo Aggiornamento: 18/09/2009 12.24
20/08/2006 19.07
 
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Questionario rivolto a tutti gli ex testimoni di Geova che sono stati disassociati, che si sono dissociati o sono dimissionari, e a tutti quelli che pur rimanendo formalmente TdG, non aderiscono piu a tutte le dottrine o alle leggi che la loro religione gli impone e che rimangono tali per non incorrere in tutto quello che una disassociazione prevede.
Perché ignorate i disassociati ? Testimoni di Geova Online...116 pt.18/09/2018 19.21 by Seabiscuit
Cessione Monza: Da Colombo a Berlusconi/Gallianiblog191243 pt.18/09/2018 19.56 by Monza72
SOMME e CERCA SEExcel Forum32 pt.18/09/2018 19.38 by federico460
20/08/2006 20.22
 
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Interessante il sondaggio. Ci pensavo proprio in questi giorni. Mi incuriosisce infatti vedere che tipo di "strada" hanno preso altri che hanno vissuto questo tipo di esperienza. Avrei voluto aprire una discussione dove poter parlare di questo e dei motivi per cui uno o l'altro ritiene più consona a sè una strada rispetto ad un'altra. Naturalmente non per convincere o per dimostrare che una cosa sia migliore di un'altra, ma solo per confrontarsi rispettosamente ed in modo costruttivo.

Se Achille lo ritiene, si potrebbe fare proprio qui, in questa discussione. Che ne pensi?


Saluti.

Hushai. [SM=x570892]
20/08/2006 21.05
 
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Re:

Scritto da: hushai 20/08/2006 20.22

Interessante il sondaggio. Ci pensavo proprio in questi giorni. Mi incuriosisce infatti vedere che tipo di "strada" hanno preso altri che hanno vissuto questo tipo di esperienza. Avrei voluto aprire una discussione dove poter parlare di questo e dei motivi per cui uno o l'altro ritiene più consona a sè una strada rispetto ad un'altra. Naturalmente non per convincere o per dimostrare che una cosa sia migliore di un'altra, ma solo per confrontarsi rispettosamente ed in modo costruttivo.

Se Achille lo ritiene, si potrebbe fare proprio qui, in questa discussione. Che ne pensi?


Saluti.

Hushai. [SM=x570892]



Pure io sono daccordo, se Achille ci da il permesso potremmo motivare le nostre scelte qui...
ciao caro

"Il messaggio è chiaro. Il nostro amore per Geova dev’essere più forte del nostro amore per i familiari che gli divengono sleali.
Oggi Geova non mette immediatamente a morte quelli che violano le sue leggi.
Amorevolmente dà loro l’opportunità di pentirsi delle loro opere ingiuste. Ma come si sentirebbe Geova se i genitori di un trasgressore impenitente continuassero a metterLo alla prova frequentando senza necessità il loro figlio disassociato?"(La torre di Guardia 15 luglio 2011 pagine 31)
20/08/2006 21.33
 
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Penso che gli interventi debbano essere accettati per un' interesse statistico solo per capirne le motivazioni del voto dei singoli!
Non dovrebbe essere discusso il motivo di ogni singola decisione.
Come dice Hshai..sono d'accordo...aspettiamo il via di Achille?

[Modificato da Dario.from.CS 20/08/2006 21.37]

Dario Piraino

[IMG]http://i29.tinypic.com/2l94mrn.jpg[/IMG]


Le religioni che chiamiamo false erano una volta vere.

Ralph Waldo Emerson

21/08/2006 06.58
 
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Penso che possa essere interessante anche sentire quali sono le motivazioni di alcune scelte espresse, se qualcuno le vuole inserire dopo aver espresso il suo parere.

Achille
21/08/2006 07.59
 
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in linea di massima, si sta gia definendo quale sarà il voto finale, e personalmente credo la motivazione di tale scelta, cioè di rimanere Cristiani senza voler far parte di una religione, sia la causa/effetto di un sistema dittatoriale prima condiviso e poi rinnegato. credo che questo essere stati sudditi fedeli, per poi sentirsi traditi ed usati, Abbia fatto perdere la fiducia in una qualsiasi organizzazione/religione che pretende di rappresentare Dio.
di riflesso, il singolo individuo, dato che nella maggior parte dei casi perde la fiducia per gli uomini e non per Dio, tende ad identificarsi come cristiano senza altri titoli.

questo è sicuramente il mio caso, per gli altri, posso solo aspettare se sono in linea con me o meno.
se cerchi una mano disposta ad aiutarti, la trovi alla fine del tuo braccio."
21/08/2006 08.01
 
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OK. [SM=g27811] D'accordo allora.

Naturalmente il mio vuole essere solo un'invito a discutere insieme su una questione che trovo interessante. Ma nessuno ovviamente deve sentirsi in obbligo di farlo. Alcuni possono ritenere, legittimamente, che si tratti di una questione personale e non volerla esporre pubblicamente. Per tutti, qualunque sia la posizione, massimo rispetto.

Più tardi allora inserirò alcune considerazioni.

Ciao Mario. [SM=x570892]

Ciao a tutti.

Hushai [SM=g27823]

21/08/2006 10.27
 
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psicologia di massa

Scritto da: stefanobarbapapa 21/08/2006 7.59
in linea di massima, si sta gia definendo quale sarà il voto finale, e personalmente credo la motivazione di tale scelta, cioè di rimanere Cristiani senza voler far parte di una religione, sia la causa/effetto di un sistema dittatoriale prima condiviso e poi rinnegato. credo che questo essere stati sudditi fedeli, per poi sentirsi traditi ed usati, Abbia fatto perdere la fiducia in una qualsiasi organizzazione/religione che pretende di rappresentare Dio.
di riflesso, il singolo individuo, dato che nella maggior parte dei casi perde la fiducia per gli uomini e non per Dio, tende ad identificarsi come cristiano senza altri titoli.

questo è sicuramente il mio caso, per gli altri, posso solo aspettare se sono in linea con me o meno.




ciao amici

condivido il pensiero di Stefano

infatti non ho fiducia in organizzazioni umane (religiose). anzi vedo subbito la psicologia di massa in questi gruppi e ne sono molto allergico.

un proverbio che ho sentito dice:
un singolo individuo é inteligente una massa di persone diventa un gruppo stupido e isterico.

qualconu a visto il film "the village" ? (penso che si chiama cosi)

quando l'ho visto ho avuto l'impressione che il reggista sia stato un ex TdG ( o di un altro gruppo)
Chi la visto sa cosa voglio dire. e chi é un ex capisce perfettamente il film anche se non tratta in primo luogo di religione.


Personalmente credo molto in Dio, ma penso che non riusciro mai piu a fare parte di un gruppo supprimendo la mia facolta di pensare con la mia mente.
Non so quale sia la verita assoluta, ma so che faccio le cose secondo coscienza lasciando a Dio il giudizio e non a l'idea personale di unaltra persona.

dpower500

21/08/2006 11.37
 
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Copio qui un post che ho appena scritto, penso che spiegi bene la motivazione del mio voto..
Mi viene in mente quella vicenda in cui Gesù e gli apostoli nel loro ministero incontrarono un uomo che compiva grandi opere nel nome di Gesù!
Quando gli apostoli volevano fermarlo Egli (Gesù) lo impedì...
Allora Gesù e gli apostoli formavano la prima chiesa cristiana , no?
Però si dimostrò altrettanto cristiano quel singolo che predicava nel nome di Gesu, pur non facendo parte attiva della sua chiesa!
Non è necessario aderire ad un gruppo (specie se corrotto e sporco di sangue) per essere cristiani!!
Se tutti avessero fatto cosi...seguendo gli insegnamenti di Cristo senza aderire a nessun movimento umano , nella storia ci sarebbero stati meno morti!
Voglio ricordare che se fossimo ancora nel 1500 ,gran parte dei foristi sarebbero stati uccisi al rogo o squartati..
Dario Piraino

[IMG]http://i29.tinypic.com/2l94mrn.jpg[/IMG]


Le religioni che chiamiamo false erano una volta vere.

Ralph Waldo Emerson

21/08/2006 11.47
 
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Toc toc, è permesso?
Mi domando se questo sondaggio e la relativa discussione possano essere aperti anche a chi (come me) ha fatto sostanzialmente (per colpa o merito dei TdG: dipende dai punti di vista) un cammino simile a tanti di voi che sono passati dal cattolicesimo ai TdG e che poi ne sono usciti, con la “semplice” differenza che, nel mio caso mancano i “requisiti” formali, cioè prima adesione (battesimo) e poi successiva dissociazione o disassociazione.
Sono mancati cioè gli atti pratici, ma in teoria il cammino è stato lo stesso.
Io sono d’accordo con Dpower500 e chi come lui ritiene che l’essere cristiani possa realizzarsi anche al di fuori delle varie “denominazioni”, senza rinunciare alle proprie facoltà di pensare con la propria mente.
Non per niente siamo stati dotati di libero arbitrio nell’ambito di un rapporto che rimane in definitiva tra noi e Dio, ove ogni giudizio spetta a Lui stesso.
Salvatore

P.S.
Ho appena letto il post di Dario e sono d'accordo anche con lui.

[Modificato da salvian 21/08/2006 11.49]

21/08/2006 12.36
 
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hushai ha scritto:

...Naturalmente il mio vuole essere solo un'invito a discutere insieme su una questione che trovo interessante. Ma nessuno ovviamente deve sentirsi in obbligo di farlo. ...

Naturalmente...
La mia preoccupazione è che fornendo le loro motivazioni, che, ovviamente, non tutti possono condividere, non si finisca per trasformare anche questo sondaggio in un'accesa discussione su quali sono le scelte "migliori"...

Achille
21/08/2006 12.38
 
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salvian ha scritto:

Mi domando se questo sondaggio e la relativa discussione possano essere aperti anche a chi (come me) ha fatto sostanzialmente (per colpa o merito dei TdG: dipende dai punti di vista) un cammino simile a tanti di voi che sono passati dal cattolicesimo ai TdG e che poi ne sono usciti, con la “semplice” differenza che, nel mio caso mancano i “requisiti” formali, cioè prima adesione (battesimo) e poi successiva dissociazione o disassociazione.
Sono mancati cioè gli atti pratici, ma in teoria il cammino è stato lo stesso.

Beh, visto che eri un "quasi TdG", penso che anche tu possa partecipare al sondaggio.

Ciao
Achille
21/08/2006 12.56
 
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Nel mio caso ho votato che non faccio più parte di alcuna denominazione religiosa, anche se formalmente sono tornato cattolico, in quanto se e quando posso vado a messa e partecipo alle attività benefiche della parrocchia operante nel mio quartiere, inoltre aiuto chi ha iniziato lo studio a smettere di studiare con i TdG e aiuto i TdG stufi della teocrazia a liberarsi dalle catene del geovismo, frequento dunque la chiesa ma sono ipercritico verso gli uomini che ne fanno parte e per le decisioni sulla mia vita, mi faccio guidare solo dal mio cervello. [SM=x570892]
21/08/2006 13.29
 
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Allora, OK!
In qualità di ex “quasi Tdg” non sono tornato al cattolicesimo, perché in effetti non ne sono mai uscito. Per me può anche andare bene l’Organizzazione (per dirla al modo TdG) in cui si è nati, come d’altronde lo fu per Gesù che non era venuto per abolire ma per compiere.
Per far capire, cioè, che non era più necessario fare le “opere della Legge” in modo sterile ed ipocrita, ma serviva piuttosto “mettere in pratica” le “opere della Fede” come confermato nella lettera di Giacomo.
Questo è stato, secondo me, il VERO messaggio del Cristo, che può essere seguito indipendentemente dal tipo di regolamentazione che si danno i vari consessi umani.
Certamente non è facile, perché a noi uomini “duri di mente” risulta difficile incominciare con il porgere VERAMENTE l’altra guancia …
Pertanto convengo che la seguente posizione sia quella più corrispondente al mio pensiero:
”Non vuoi aderire a nessuna religione perchè le ritieni tutte umane e fallaci, non credi che esista una verità assoluta e rimani ancorato a quelli che sono i principi base del cristianesimo (e non solo) da un punto di vista pratico (amore, umiltà, altruismo)”.
Ciao - Salvatore

[Modificato da salvian 21/08/2006 14.09]

21/08/2006 13.44
 
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Manca un punto importante:-

* Non mi piace come DIO gestisce le cose

Saluti


"""Ci sono due tipi di sciocchi;
quelli che non hanno dubbi,
e quelli che dubitano di tutto"""
21/08/2006 13.49
 
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Re:

Scritto da: Achille Lorenzi 21/08/2006 12.36
hushai ha scritto:

...Naturalmente il mio vuole essere solo un'invito a discutere insieme su una questione che trovo interessante. Ma nessuno ovviamente deve sentirsi in obbligo di farlo. ...

Naturalmente...
La mia preoccupazione è che fornendo le loro motivazioni, che, ovviamente, non tutti possono condividere, non si finisca per trasformare anche questo sondaggio in un'accesa discussione su quali sono le scelte "migliori"...

Achille



Tutto sta nel rispettare le scelte altrui senza commentarle in modo negativo...cosa che si dovrebbe fare sempre...
Confermo quanto detto dagli altri che hanno scelto il punto 5 anche io sono diventato allergico alle istituzioni umane qualunque esse siano e alle regole che si impongono ai loro adepti, credo che una sana relazione personale col creatore sia piu che sufficiente, se poi si ha il bisogno delle quattro mura di una chiesa per essere piu concentrati allora ben vengano anche queste.
Non dico che questa presa di posizione sia la mia definitiva, sono e rimango aperto al confronto, ma per ora è cosi.

Per Dario from C.S. ottimo l'esempio che hai riportato, a quello aggiungerei:

Atti 10:34-35
34 Allora Pietro prese la parola e disse: «In verità mi rendo conto che Dio non fa differenza di persone, 35 ma in ogni nazione colui che lo teme e pratica la giustizia è accetto a lui.

Saluti Mario

"Il messaggio è chiaro. Il nostro amore per Geova dev’essere più forte del nostro amore per i familiari che gli divengono sleali.
Oggi Geova non mette immediatamente a morte quelli che violano le sue leggi.
Amorevolmente dà loro l’opportunità di pentirsi delle loro opere ingiuste. Ma come si sentirebbe Geova se i genitori di un trasgressore impenitente continuassero a metterLo alla prova frequentando senza necessità il loro figlio disassociato?"(La torre di Guardia 15 luglio 2011 pagine 31)
21/08/2006 15.37
 
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Illusa
Mi sono illusa cari amici di trovare nella religione dei TdG un altro modo di vivere con il prossimo, cioè usando amore, benevolenza, sincerità... e mi sono ritrovata in un ambiente chiuso e gretto, per tanti versi peggio di quello cattolico. Ho sopportato tanti anni per vedere se il problema fossi io. Quando ho detto basta e dopo aver sopportato tensioni familiari di ogni tipo, mi è venuto il vomito,sì, proprio come quando fai indigestione di qualcosa (il famoso cibo spirituale) e adesso a solo sentirne l'odore mi risento male. Pensavo che con gli anni mi sarebbe passato e invece ho un'avversione per tutte le religioni che non riesco neppure a spiegare, anche se mi rendo conto che spesso perdo l'obbiettività. Spero invece di non aver perso la fiducia nel prossimo che molte volte ha dimostrato di essere molto meglio di quello che per anni mi hanno incultato. Per adesso mi deve bastare così. Vi abbraccio con affetto. Jollyana
21/08/2006 19.16
 
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Anch'io mi sono riconosciuto in questo punto del sondaggio:

"Non vuoi aderire nessuna religione perchè le ritieni tutte umane e fallaci non credi che esista una verità assoluta e rimani ancorato a quelli che sono i principi base del cristianesimo (e non solo) da un punto di vista pratico (amore, umiltà, altruismo)."

Appena divenuto consapevole di com'erano veramente le cose, più di un'anno fa, mi sentii inizialmente attratto dalla Chiesa Cattolica, riconoscendo che in molti aspetti era senz'altro più vicina al modello scritturale diversamente da come ci era stato inculcato dai tdg. Ci si ritrova dall'avere tutto "predeterminato" per quanto riguarda la religiosità e la vita al non avere più miriadi di regolette da seguire. Benchè il senso di libertà che si prova sia rigenerante, provoca anche un certo smarrimento e un senso di vuoto. Così, almeno inconsciamente, all'inizio forse cercavo di mettere qualcos'altro al posto dell'"organizzazione", anche se meno soffocante. La religione Cattolica mi sembrava la scelta più "ovvia".

Col tempo però il bisogno di “appartenenza” si è attenuato e ha lasciato spazio ad ulteriori riflessioni e maturazioni. Benché abbia grande rispetto per la religione Cristiana e Cattolica (tra l’altro desidero che i miei figli a scuola possano partecipare all’insegnamento della religione cattolica e non mi dispiace affatto che frequentino in futuro la comunità locale, il che potrebbe sembrare ovvio ma non le era affatto come tdg), non credo che il Cristianesimo sia “La Via” come lo definiscono anche le Scritture. Credo sia semplicemente “una Via”. Uno cioè dei molti modi che l’uomo ha provato per avvicinarsi e trovare Dio. Come diceva anche Mario, questa è al momento la mia posizione, che potrà magari evolvere nel tempo. Non mi sento “arrivato”. Ma non sono neppure alla ricerca della verità, che in senso assoluto credo non sia alla nostra portata come esseri umani. Al momento sono attratto dal concetto orientale di religiosità, per il motivo che detta molto in generale, al centro dell’attenzione viene posta non la ricerca di Dio (si può trovare?) ma la ricerca di sé stessi. Ma non ho approfondito molto l’argomento. Magari in futuro ci si potrà confrontare, sempre rispettosamente e mai con l’idea di possedere la concezione “più giusta” o “migliore”, su questi temi.

Sperando di non avervi annoiato, saluto tutti.


Hushai

22/08/2006 08.34
 
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Re: Re:Per MArio

Scritto da: (Mario70) 21/08/2006 13.49


Tutto sta nel rispettare le scelte altrui senza commentarle in modo negativo...cosa che si dovrebbe fare sempre...

[...]

Saluti Mario


**************************
Carissimo Mario,

Il tuo intervento renderebbe il mio una inutile ripetizione, e lo quoto senza perdermi in inutili mie personali sfumature.

Rimanere “aperti”, si!. Se dopo 40 anni da TdG ho potuto cambiare mi è d’obbligo dire: “Mai dire mai”.

Un caro saluto dal vecchio
MAtisse
La verita' non danneggia mai una giusta causa. M. K. GANDHI
22/08/2006 09.40
 
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Quello che leggo è davvero tragico, sono triste al pensiero che la WTS riesca a tal punto nel suo intento distruttivo, sicché la gente ne esce atea o comunque sfiduciata verso qualunque fede. Vorrei però dire la mia sul cosiddetto “cristianesimo individuale”, un concetto di discendenza protestante. Il problema non è se Dio ci consideri comunque salvi anche qualora ci comportiamo bene pur non facendo parte della Chiesa, perché su questo punto siamo perfettamente d’accordo e la Chiesa stessa riconoscere che non solo i non cattolici ma anche i non cristiani qualora con cuore sincero cerchino Dio verranno salvati. Il problema non è dunque la misericordia di Dio verso quelli che a mio avviso sono nell’errore, ma che cosa sia meglio tra le due possibilità di cui una incompleta mentre l’altra piena. Quando si parla di questi argomenti ritorna in campo l’onnipresente eresia in senso etimologico, perché ci sono una moltitudine di passi che parlano della realtà ecclesiale, anche strutturata, e non vanno contro bensì implementano quelli che parlano del cristianesimo del singolo, il quale non è annullato bensì trova la sua casa nella Chiesa. Basti ricordare inoltre che avete quei passi solo perché la Chiesa che ora rigettate ha deciso che dovessero stare nel canone, state cercando dunque di rigettare una Chiesa in base al testo che lei stessa ha formato. O forse qualcuno crede ancora che il NT sia caduto dal cielo con tanto di rilegatura?
Gesù ha promesso a Pietro che avrebbe fondato una Chiesa, e disse di tale Chiesa che le porte dell’Ades non prevarranno contro di essa, ciò vale a dire che ci deve essere da allora una Chiesa che operi altrimenti Cristo avrebbe detto il falso. Chiese che si sono interrotte e mai riprese, o chiese spuntate dal nulla se prima non c’erano, sono dunque per forza fasulle, perché non hanno quel requisito di continuità sin dalle origini che invece era essenziale per il cristianesimo, per questo già nel II secolo Ireneo spiegava ai cristiani che la successione apostolica tramite l’imposizione della mani di episkopos in episkopos è l’unico mezzo per distinguere la vera Chiesa dagli eretici. L’apostasia, tanto invocata dai TdG, riguarda alcuni cristiani e non l’intera Chiesa, a cui come s’è letto sopra Cristo ha promesso l’immortalità. E com’è fatta questa Chiesa? Che cos’è? Chiesa è tutto il popolo di Dio, ma come Paolo insegna non tutti hanno lo stesso compito perché non tutti hanno gli stessi carismi, sebbene siano tutti membra dello stesso corpo di Cristo, c’è dunque chi insegna, chi ascolta, chi fa le opere di carità, chi profetizza, ecc. Una dimensione del “cristianesimo individuale” che si rivela per l’appunto non biblica è che il Nuovo Testamento ci parla chiaramente di una dimensione organizzata e strutturata, vengono nominati i diakonoi(diaconi), i presbyteroi(i presbiteri), gli episkopoi (vescovi), inoltre, val sempre la pena di ricordarlo, è grazie a questa struttura che precede il Nuovo Testamento stesso se tre secoli dopo poté formarsi il NT come lo conosciamo oggi. C’è una dimensione comunitaria della preghiera che non annulla quella singola ma la implementa: “intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore” (Ef 5,19) Un bellissimo testo degli Atti ci dà un riferimento eucaristico dicendo che i discepoli erano assidui nello spezzare il pane in comunità, e certo non sta parlando di pranzi comuni, che senso avrebbe dirci con gioia che erano assidui nel mangiare? Voleva forse dirci che erano obesi e assidui nel peccato di gola? Tanto più che il termini è circondato da riferimenti spirituali. Sentiamo il passo: “Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere.” (At 2,42) O questo brano: “Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.” (At 1,14)
A ciò si potrebbero aggiungere gli infiniti brani di Paolo sulla communio nella Chiesa, sul fatto che siamo membra di un corpo, tralci di una vita, e che se un membro soffre è tutto il corpo a risentirne. Vi prego dunque di non abbandonare, per colpa dalla WTS, qualunque dimensione comunitaria del cristianesimo, altrimenti avrete permesso alla WTS di farvi anche quest’ultimo male.

Ad maiora
---------------------
Ά όταν έκτιζαν τα τείχη πώς να μην προσέξω.
Αλλά δεν άκουσα ποτέ κρότον κτιστών ή ήχον.
Ανεπαισθήτως μ' έκλεισαν απο τον κόσμο έξω
(Κ. Καβάφης)
22/08/2006 10.31
 
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Io sono talmente stanca di pensare sempre a Dio come quell'Essere descritto come la personificazione dell'Amore (con la A maiuscola), ma che poi in realtà sta lì a controllare ogni minimo detttaglio della tua vita, dei tuoi pensieri, dei tuoi motivi, delle tue azioni, che sinceramente adesso non me ne importa più nulla. Sono diventata agnostica, credo che ammesso che Dio esista non sta a noi interpretarne i pensieri e che anzi non possiamo nemmeno essere in grado di comprenderli. Certo, non è così gretto come vuole farcelo apparire la WTS...
Diciamo che al momento non sento neppure il cosiddetto "bisogno spirituale" e sto bene per conto mio, non sento nemmeno il bisogno di pregare nè di pensarci nè di pormi il problema religioso. Ho solo bisogno di vivere in serenità senza paranoie.
Definirei tutto questo "IL VUOTO"...
Antonella
Antonella

"Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera."
(S. Quasimodo)
22/08/2006 11.17
 
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Quello che leggo è davvero tragico, sono triste al pensiero che la WTS riesca a tal punto nel suo intento distruttivo, sicché la gente ne esce atea o comunque sfiduciata verso qualunque fede. Vorrei però dire la mia sul cosiddetto “cristianesimo individuale”, un concetto di discendenza protestante.

Scritto da Polymetis


Mi dispiace, ma tu non sei ammesso a questo sondaggio...quindi non vale quello che hai scritto!!! [SM=g27828] [SM=g27828] [SM=x570867] [SM=x570874]


Scherzi a parte, poi farò qualche considerazione sul tuo intervento.

Ciao by Hushai [SM=g27827]:
22/08/2006 11.59
 
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"ma che poi in realtà sta lì a controllare ogni minimo detttaglio della tua vita, dei tuoi pensieri, dei tuoi motivi, delle tue azioni, che sinceramente adesso non me ne importa più nulla"

Sono d'accordo con te che un simile Dio non esista; i TdG ti hanno presentato il cristianesimo come la religione del "non devi fare questo e quello..." anziché dell'amore. Forse Agostino, quando riassunse il Vangelo dicendo: "Ama, e fa ciò che vuoi!", era più vicino al tuo sentire.

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22/08/2006 12.35
 
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Non ho segnato nulla nel sondaggio perche non mi rispecchio in nessun punto. La mia esperienza con i tdg e stata orribile la religione per me è l'oppio dei popoli, per questo cerco di mantenere i valori morali che mi ha inculcato mia madre insegnandoli ai miei figli ma non penso che per far questo bisogna far parte di un gruppo religioso. La mia coscienza e cio che mi serve per andare avanti, nessuno eperfetto tutti sbagliamo quindi cerchiamo di ferfezionarci da soli.Certo i consigli altrui possono aiutarci ma l'imposizione di segurli non l'accetto, insomma per essere delle brave persone non si deve essere per forza parte integrante di un gruppo basta seguire i valori morali che esistono e che ci vengono inculcati.

IL mio e solo il mio pensiero ognuno e libero perche non c'è cosa piu bella della propria liberta, chi è stato un tdg lo puo capire

A presto Lidia [SM=x570892]
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22/08/2006 13.59
 
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non puo' esserci l'organizzazione assoluta....
Credo che questo sia l'argomento che non faccia vedere la realta' ai Testimoni di Geova.

Ovvero, se non sono i TDG la vera organizzazione di Dio ce ne deve essere per forza un'altra.

Negli ultimi tre anni, studiando la vita di Cristo e le vicissitudini del primo Cristianesimio, sono giunto alla conclusione che Cristo "non voleva piu' una classe elitaria" di persone alla quale spettava il diritto di essere la sola e unica VIA. Cristo TOLSE la responsabilita' Cristiana AD UN GRUPPO, e la diede al SINGOLO individuo. (vedi le parabole dei talenti, delle mine, del buon samaritano, ecc..).

La conclusione logica e' che "non esiste una sola via".
Questo non significa che bisogna percorrere il cammino cristiano per forza di cose da soli (questa e' la mia attuale scelta, ovvero io mi definisco CRISTIANO e nulla piu') ma si puo' aderire a qualsiasi confessione religiosa, "purche' tale confessione rispetti la vita e l'individuo, purche' tale confessione non stabilisca regole che vincolano la vita dell'individuo, purche' tale confessione non storpi a proprio vantaggio le scritture"

Queste sono condizioni che sono stabilite delle scritture, pertanto OGNI cristiano dovrebbe attentamente valutarle nel scegliere a quale ramo del credo Cristiano aderire.

Un Saluto a tutti

Gabry

[Modificato da gabriele traggiai 22/08/2006 14.03]

22/08/2006 14.28
 
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Il tuo mi sembra un proclama alquanto sessantottino. In primis non bisogna cadere nella già accennata eresia in senso etimolico, hairesis vuol dire scelta, scelgo cosa leggere e cosa non leggere. Il fatto che ogni cristiano sia singolarmente responsabile dinnanzi a Dio, che ognuno abbia un rapporto personale con lui, ecc. non toglie che esista anche un rapporto comunitario che non elimina quello precedente ma anzi lo amplia. Come già scritto non avreste il Nuovo Testamento se non ci fosse stata la Chiesa, se dunque a tuo avviso Cristo aveva tolto la sua guida a quella che tu chiami “élite” allora butta pure via il NT che hai in mano perché è una creazione avvenuta a suon di Concili tra III e IV secolo. E poi cosa mai vorrà dire che si può aderire ad un’organizzazione purché non dia regole che vincolino? E’ ovvio che ogni religione abbia gli elementi che la contraddistinguano, e che dunque una persona non possa pretendere di definirsi TdG se non crede alla Schiavo o non possa definirsi cattolica se non crede alla Trinità. Di che cosa stiamo parlando dicendo che non devono vincolare? Che non devono costringere con la forza? Qui sfondi una porta aperta, ma resta il fatto che se qualcuno, liberamente, vuole rimanere in una religione, allora deve seguire i suoi dettati. O forse sei anche tu di quelli che vuole il diritto per i cerchi di definirsi quadrati? Inoltre questa storia del fatto che “non esiste una sola via” è un cliché relativista. Un conto è dire che anche chi fa l’errore senza saperlo grazie alla misericordia di Dio si salva, tutt’altro conto è dire che l’errore diventi verità. Ad esempio i TdG non credono che Gesù sia Dio, i cattolici sì. Possono avere tutti e due ragione contemporaneamente? Non credo proprio, eppure entrambi pensano di leggere la loro credenza nelle Scritture. Sono entrambe vie valide anche se non è palesemente così visto che si escludono a vicenda? Già ai tempi degli apostoli c’era chi pensava d’aver capito per proprio conto il messaggio cristiano e lo predicava di sua iniziativa fuori dagli schemi del magistero, di questi cristiani Paolo dice: “se qualcuno vi predica un Vangelo diverso dal nostro, sia anatema!” (Gal 1,8) In realtà chi parla di “cristianesimo privato”, chi si riempi la bocca di frasi come “Cristo sì, Chiesa no” non ha sott’occhio gli Atti degli Apostoli ma gli echi della filosofia anarchica. Il NT ci mostra tutto fuorché una chiesa della libera iniziativa e basata sui singoli, ci parla invece di una comunità intenta ad ascoltare il magistero dei suoi pastori istituiti dagli apostoli. Lutero pensò che fosse possibile fare a meno del magistero tramite il cosiddetto “libero esame delle Scritture”, era cioè convinto che lo Spirito avrebbe concesso l’illuminazione per capire la verità a qualunque credente si fosse sinceramente accostato alle Scritture. Siccome invece gli apostoli non erano così ingenui, e sapevano che ognuno legge e le interpreta le cose come vuole, dissero chiaramente che la Bibbia non è un testo trasparente, e che è illusione pensare di capirla da soli senza il magistero apostolico. Così Pietro scrisse: “In esse (nelle lettere di Paolo) ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina.” (2Pt 3,14) proprio per questo: “"nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione” (2Pt 1,20)
Per quanto possa urtare la nostra sensibilità individualistica moderna la Chiesa del I secolo era una struttura organizzata e gerarchizzata, con un controllo ferreo del kerygma, tanto che Paolo stesso andò a far correggere la sua predicazione a Gerusalemme da Pietro, allo stesso modo Apollo accettò la correzione di chi ne sapeva più di lui. Sfortunatamente le manie individualistiche, il voler leggere solo i passi che fanno comodo, l’odio che la WTS instilla verso tutte le altre religioni, fanno trascurare l’aspetto ecclesiale della fede cristiana.

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Re:

Scritto da: Polymetis 22/08/2006 14.28
Il tuo mi sembra un proclama alquanto sessantottino. In primis non bisogna cadere nella già accennata eresia in senso etimolico, hairesis vuol dire scelta, scelgo cosa leggere e cosa non leggere. Il fatto che ogni cristiano sia singolarmente responsabile dinnanzi a Dio, che ognuno abbia un rapporto personale con lui, ecc. non toglie che esista anche un rapporto comunitario che non elimina quello precedente ma anzi lo amplia. Come già scritto non avreste il Nuovo Testamento se non ci fosse stata la Chiesa, se dunque a tuo avviso Cristo aveva tolto la sua guida a quella che tu chiami “élite” allora butta pure via il NT che hai in mano perché è una creazione avvenuta a suon di Concili tra III e IV secolo. E poi cosa mai vorrà dire che si può aderire ad un’organizzazione purché non dia regole che vincolino? E’ ovvio che ogni religione abbia gli elementi che la contraddistinguano, e che dunque una persona non possa pretendere di definirsi TdG se non crede alla Schiavo o non possa definirsi cattolica se non crede alla Trinità. Di che cosa stiamo parlando dicendo che non devono vincolare? Che non devono costringere con la forza? Qui sfondi una porta aperta, ma resta il fatto che se qualcuno, liberamente, vuole rimanere in una religione, allora deve seguire i suoi dettati. O forse sei anche tu di quelli che vuole il diritto per i cerchi di definirsi quadrati? Inoltre questa storia del fatto che “non esiste una sola via” è un cliché relativista. Un conto è dire che anche chi fa l’errore senza saperlo grazie alla misericordia di Dio si salva, tutt’altro conto è dire che l’errore diventi verità. Ad esempio i TdG non credono che Gesù sia Dio, i cattolici sì. Possono avere tutti e due ragione contemporaneamente? Non credo proprio, eppure entrambi pensano di leggere la loro credenza nelle Scritture. Sono entrambe vie valide anche se non è palesemente così visto che si escludono a vicenda? Già ai tempi degli apostoli c’era chi pensava d’aver capito per proprio conto il messaggio cristiano e lo predicava di sua iniziativa fuori dagli schemi del magistero, di questi cristiani Paolo dice: “se qualcuno vi predica un Vangelo diverso dal nostro, sia anatema!” (Gal 1,8) In realtà chi parla di “cristianesimo privato”, chi si riempi la bocca di frasi come “Cristo sì, Chiesa no” non ha sott’occhio gli Atti degli Apostoli ma gli echi della filosofia anarchica. Il NT ci mostra tutto fuorché una chiesa della libera iniziativa e basata sui singoli, ci parla invece di una comunità intenta ad ascoltare il magistero dei suoi pastori istituiti dagli apostoli. Lutero pensò che fosse possibile fare a meno del magistero tramite il cosiddetto “libero esame delle Scritture”, era cioè convinto che lo Spirito avrebbe concesso l’illuminazione per capire la verità a qualunque credente si fosse sinceramente accostato alle Scritture. Siccome invece gli apostoli non erano così ingenui, e sapevano che ognuno legge e le interpreta le cose come vuole, dissero chiaramente che la Bibbia non è un testo trasparente, e che è illusione pensare di capirla da soli senza il magistero apostolico. Così Pietro scrisse: “In esse (nelle lettere di Paolo) ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina.” (2Pt 3,14) proprio per questo: “"nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione” (2Pt 1,20)
Per quanto possa urtare la nostra sensibilità individualistica moderna la Chiesa del I secolo era una struttura organizzata e gerarchizzata, con un controllo ferreo del kerygma, tanto che Paolo stesso andò a far correggere la sua predicazione a Gerusalemme da Pietro, allo stesso modo Apollo accettò la correzione di chi ne sapeva più di lui. Sfortunatamente le manie individualistiche, il voler leggere solo i passi che fanno comodo, l’odio che la WTS instilla verso tutte le altre religioni, fanno trascurare l’aspetto ecclesiale della fede cristiana.

Ad maiora



Se fossi ancora testimone avrei usato le tue stesse argomentazioni per distogliere chi come me non crede piu nelle istituzioni religiose, ma ora sentirti parlare cosi mi rende ancora di piu convinto della mia posizione attuale, forse è questo che non capisci... Chi ha prese di posizioni integerrime come te per ora mi fa solo rabbrividire, ti vedo chiuso e senza quell'apertura mentale che ogni persona umile che vive in una società multietnica dovrebbe avere e comunque come avevamo premesso non credo che chi ha votato come me voglia sentirsi giudicato da te, noi ti rispettiamo avendo passato una vita con una posizione simile alla tua e nessuno sta dicendo che tu non abbia le tue ragioni vorremmo solo che anche tu ci rispettassi allo stesso modo.
saluti Mario

[Modificato da (Mario70) 22/08/2006 15.59]


"Il messaggio è chiaro. Il nostro amore per Geova dev’essere più forte del nostro amore per i familiari che gli divengono sleali.
Oggi Geova non mette immediatamente a morte quelli che violano le sue leggi.
Amorevolmente dà loro l’opportunità di pentirsi delle loro opere ingiuste. Ma come si sentirebbe Geova se i genitori di un trasgressore impenitente continuassero a metterLo alla prova frequentando senza necessità il loro figlio disassociato?"(La torre di Guardia 15 luglio 2011 pagine 31)
22/08/2006 16.47
 
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Per Mario
Ti quoto al 101%!
Poi in questo topic si deve motivare il voto degli ex tdg solo per un valore statistico, senza dover poi discutere delle nostre decisioni in questa sede.
Dario Piraino

[IMG]http://i29.tinypic.com/2l94mrn.jpg[/IMG]


Le religioni che chiamiamo false erano una volta vere.

Ralph Waldo Emerson

22/08/2006 17.01
 
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Se fossi ancora testimone avrei usato le tue stesse argomentazioni per distogliere chi come me non crede piu nelle istituzioni religiose, ma ora sentirti parlare cosi mi rende ancora di piu convinto della mia posizione attuale, forse è questo che non capisci... Chi ha prese di posizioni integerrime come te per ora mi fa solo rabbrividire, ti vedo chiuso e senza quell'apertura mentale che ogni persona umile che vive in una società multietnica dovrebbe avere e comunque come avevamo premesso non credo che chi ha votato come me voglia sentirsi giudicato da te, noi ti rispettiamo avendo passato una vita con una posizione simile alla tua e nessuno sta dicendo che tu non abbia le tue ragioni vorremmo solo che anche tu ci rispettassi allo stesso modo.
saluti Mario



Mi trovo d'accordo con quanto scritto da Mario.

Vorrei inoltre ritornare su quello che era l'argomento della discussione: cioè come alcuni ex-testimoni vivono ora la religiosità dopo l'esperienza geovista. Come già detto all'inizio, non si tratta di stabilire quale sia la strada migliore e più giusta, ne di compatire chi si crede essere nell'errore. Personalmente, poi, in questo campo non credo abbia senso parlare di errore (escludendo ovviamente le realtà settarie come tdg e simili e rimanendo nel campo della religiosità "normale"). Ho visto che finora siamo riusciti a confrontarci serenamente e rispettosamente su un tema così delicato. Che sia colpa del relativismo? [SM=g27822]

Un saluto a tutti (anche all'amico Polymetis...che spero non mi veda già in qualche girone dantesco [SM=g27828] ) [SM=x570892]

Hushai

p.s. non avevo ancora letto il messaggio di Dario sopra il mio. In effetti, siamo partiti semplicemente dicendo che chi desidera spiegare o motivare le sue scelte può farlo. Senza alcun obbligo.

[Modificato da hushai 22/08/2006 17.09]

22/08/2006 18.05
 
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Perché ho votato per l’opzione 5
Ho deciso di votare anche io, specialmente vedendo che solo 40 su 494 iscritti al forum hanno fino ad ora risposto all’invito … magari sarà perché sono ancora in fase “ferragosto”!

Per dirla brevemente, ho votato per l’opzione 5.
Condivido perciò la maggior parte dei commenti fatti da coloro che hanno aderito a questa posizione, aggiungendo forse che per qualificare la mia risposta:
- “non vuoi aderire ad una reglione” direi forse “non sento nessuna necessità di aderire ad una religione”
- “perchè le ritieni tutte umane e fallaci” direi forse che sono semplicemente “umane”, ma non necessariamente tutte “fallaci”. Intendo con questo che hanno tutte la loro utilità e grande valore, senza dovere per forza essere “la verità” assoluta
- “rimani ancorato a quelli che sono i principi base del cristianesimo (e non solo)” direi rimango ancorato a “certi principi” che si rispecchiano anche nel cristianesimo, e che non sento la necessità di appartenenza al “cristianesimo” per seguire certi principi di alto valore morale
Su quest’onda concludo che, per quanto mi riguarda, una cosa sono i principi morali che seguiamo e sulla base dei quali, se seguiti, veniamo giudicati non solo da Dio, ma anche dagli uomini, e un’altra cosa invece sono le “credenze”. In quanto alle credenze, penso che gli uomini possono trarre qualsiasi interpretazione non solo dalla Bibbia ma da qualsiasi libro religioso ritenuto sacro dai propri credenti, e ciò mi sta bene, purché tali “credenze” non vengono a violare le mie Libertà e i miei Diritti Umani Fondamentali.
Per il resto delle “credenze”, come disse quell’uomo che si crede sia esistito “a fare molti libri non c’è fine”, e poi anche se sono sbagliate, presso Dio, quello che conta e cosa “facciamo” non cosa “crediamo”, tanto più che non sempre ci si azzecca e che quando non si è d’accordo si crea solo disunione e guerre ....

Concludo questo argomento, sperando, come ha ben detto Hushai, che nessuno venga ora a giudicarmi per quello che credo e ciò a cui ho dato valore nella mia vita ora che non sono più un Testimone di Geova, e che mi dà ampia soddisfazione, serenità e pace mentale, e ringrazio Dio, qualunque esso sia, per tutto il bene che ho ricevuto e quello che posso fare fino a quando avrò respiro.
I miei figli me ne saranno grati, come lo sono già tutt’ora.
Per il resto, non voglio assolutamente dibattere la mia posizione in questa sede, visto che la considero per quello che è, un luogo dove “analizzare in chiave critica l'organizzazione e la dottrina dei Testimoni di Geova, in modo da evidenziare gli errori e le contraddizioni presenti nel gruppo” dice lo scopo del forum, e non quello di fare la stessa cosa con ogni altra credenza, fede o convinzione che sia.
Perdonatemi perciò se non replicherò a qualsiasi attacco personale.

[Modificato da Cerebrale 22/08/2006 18.21]

Nick!
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