Stellar Blade Un'esclusiva PS5 che sta facendo discutere per l'eccessiva bellezza della protagonista. Vieni a parlarne su Award & Oscar!

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Gli strumenti fotografici

Ultimo Aggiornamento: 10/10/2005 15:12
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02/05/2005 19:17
 
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Strumenti utili da conoscere qualora ci dovessimo avvicinare al mondo della fotografica ..sia essa digita o no [SM=g27811]








..si viene e si va.. ..comunque danzando..













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02/05/2005 19:21
 
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IL RULLINO


Un oggetto facile facile ( in apparenza ) da inserire nella nostra macchina fotografica ma che è il centro di tutto.

Quante volte avete sbagliato ad agganciarlo e avete così perso le vostre amate fotografie ??? eheheh...io devo ammetterlo , all'inizio ho avuto un rapporto di amore-odio con questo oggetto così importante per la macchina .

Vediamo esattamente cos'è, e quanti tipi di rullino esistono [SM=g27811]








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02/05/2005 19:27
 
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Il rullino non è altro che una pellicola fotografica, avvolta in un apposito caricatore a roll .
Il rullino praticamente è un materiale sensibile costuito da una emulsione stesa su un supporto flessibile di celluloide o di plastica, oggi si triacetato di cellulosa o poliestere .






PELLICOLA IN RULLO



La pellicola usata dai professionisti è accoppiata da una striscia di caeta, più lunga della pellicola stessa da entrambi i lati, per far sì che essa non prenda luce, sia prima che dopo l'esposizione del rullo .

E' costituita da una striscia di supporto su cui è stesa l'emulsione sensibile da un lato, dall'altro si trova uno strato di gelatina, il quale non permette che essa si accartocci .
La pellicola con carta è avvolta su un rocchetto di metallo o di plastica .
Il caricamento di questa pellicola avviene rigorosamente al buio o con luce non impressionante .



Al giorno d'oggi ( sopratutto per chi utilizza ancora macchine fotografiche con pellicola ) vengono comunemente usate le pellicole 35mm , dette anche pellicole perforate a trascinamento .











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02/05/2005 19:36
 
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Da sapere che.....




.....la prima pellicola in rullo venne utilizzata nel 1875 da L. Warnerke che stese una emulsione di gelatina su di un supporto cartaceo, la quale era sensibile alla luce, e ciò permise che dopo l'esposizione il negativo veniva separato per permettere il trattamento di stampa .

Fu solo nel 1889 che la Eastman Company ( la futura Kodak ) realizzò il primo rullo con supporto di celluloide con protezione che permetteva il caricamento di pellicola alla luce .


Vel 1903 fu aggiunto alla pellicola lo strato antialone .








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02/05/2005 19:43
 
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PELLICOLA PERFORATA





Le pellicole di 35mm o a trascinamento, che sono le più usate per chi utilizza una macchina non digitale, non hanno carta protettiva perchè sono direttamente avvolte o confezionate in appositi caricatori metallici, e per questo manca anche lo strato anti-accartocciamento .

La perforazione della pellicola ha lo scopo di assicurare l'avanzamento del film, trainato per mezzo di un apposito meccanismo che si trova all'interno di ogni apparecchio fotografico .








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02/05/2005 19:57
 
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PELLICOLA PIANA





Viene normalmente confezionata in medi e grandi formati ed è destinata a uso professionale .

Ogni pellicola piana presenta delle tacche di riferimento incise su uno dei lati più corti.








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02/05/2005 19:59
 
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PELLICOLA IN PACCO



E'un tipo di materiale in disuso, caratterizzato da una confezione molto costosa .
Si tratta di un pacco di venti pellicole piane separate da fogli di carta .

A differenza del rullino questa pellicola permette di trattare i singoli fotogrammi, senza che sia necessario attendere che tutto il pacco sia stato esposto .








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03/05/2005 15:04
 
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TIPI PIU' COMUNI DI PELLICOLA





PELLICOLA PIANA


è disponibile in formati dal 6,5x9 al 20x25 cm , confezionata in scatole da 10, 25 o 50 fogli, a seconda che si tratti di materiale a colori o in bianco e nero .
Si usa entro appositi telai a tenuta di luce .
Essa viene utilizzata in apparecchi professioni di grande formato, dove è richiesta la massima qualità d'immagine ed il totale controllo dell'inquadratura .




PELLICOLA IN RULLO



è larga 6 cm e il formato variabile da 4,5x6 a 6x9m dipende dalla fotocamera .
Confezionata in rulli di lunghezza sufficiente a dodici pose nel formato 6x6 , essa si può caricare alla luce, grazie ad una striscia di carta che protegge il dorso del film .
E' definita un ottimo compromesso tra qualità da grosso formato e praticità d'uso .




PELLICOLA 35mm



deriva dalla pellicola cinematografica ed è dotata di doppia banda perforata per consentirne l'avanzamento .
La larghezza utile è di 24mm ed il formato è di 24x36 mm .
E' confezionata in caricatori a tenuta di luce, dai quali sporge solo la parte destinata ad essere agganciata al meccanismo di trascinamento, in lunghezze sufficienti a 20, 24 o 36 pose .




PELLICOLA TIPO 126



Studiata negli anni '60, per la massima samplificazione degli apparecchi fotografici, è caratterizzata dal fatto di essere sigillata in un caricatore, che viene introdotto nella fotocamera, esposto e inviato al trattamento, senza che mai il film venga toccato .
Il formato è 28x28 mm e la lunghezza di 12 o 20 pose .
A causa della scarsa precisione di unione tra fotocamera e pellicola, la qualità d'immagine è limitata




PELLICOLA TIPO 110



Deriva dal tipo 126, al quale è concettualmente simile, ma è di formato più piccolo, è un 13x17 mm .
Essa presenta notevoli miglioramenti per quel che riguarda l'accoppiamento tra fotocamera e pellicola, per cui nonostante le minori dimensioni, la qualità d'immagine è paragonabile a quella del formato superiore .
Le fotocamere per le pellicole di formato 110 sono piccolissime e d'uso immediato, per questo il loro impiego è strettamente amatoriale .








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03/05/2005 15:23
 
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IL FLASH





I flash elettronici, alimentati con accumulatori ricaricabili e rete o con batterie hanno sostituito i lampeggiatori al magnesio in uso fino a 30 anni fa .


Posso essere di 3 tipi :
semplici

automatici

con economizzatori di potenza








I FLASH ELETTRONICI SEMPLICI



sono quelli che forniscono una unica emissione luminosa di entità costante ; in base alla distanza di ripresa si deve regolare l'apertura del diaframma dell'obiettivo .
Più il soggetto è lontano dal punto di ripresa e più il diaframma è aperto.






I FLASH ELETTRONICI AUTOMATICI



sono quelli che possono essere anche utilizzati per più distanze diverse di messa a fuoco pur con un'apertura di diaframma fissa .
Il valore del diaframma dipende dalla potenza e dall'autonomia di lavoro del singolo flash .






I FLASH ELETTRONICI CON ECONOMIZZATORE



sono quei lampeggianti automatici che oltre a regolare sa sè l'entità della propria emissione luminosa risparmiano pure l'energia non utilizzata, aumentando al contempo l'autonomia del flash stesso .






Nella fascia intermedia, alla quale attingono i due distinti settori della fotografia ( amatoriale e professionale ) si trovano i frash elettronici monotorcia e gli illuminatori fissi .












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04/05/2005 15:37
 
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FLASH PER OGNI TIPO DI ATTREZZATURA FOTOGRAFICA




Apparecchio fotografico per fotografie di tipo familiare, o per fotografia immediata :

Un flash al magnesio, secondo il tipo adottato dal proprio apparecchio fotografico : cuboflash, per 4 lampi successivi, flash-bar o flip-flash , per 10 lampi successivi







Apparecchio fotografico compatto 35 mm :

Flash elettronico, di bassa potenza e di dimensioni contenute, con alimentazione a batteria







Cinepresa super 8 :

Illuminatore per lampade al quarzo-iodio da tenere al fianco della cinepresa, durante la ripresa







Reflex 35 mm con piccolo corredo di obbiettivi intercambiabili :

Flash elettronico a torcia, meglio se automatico o con dispositivo economizzatore .
Oppure flash elettronico compatto di elevata potenza .







Fotocamera formato 6x6 cm con corredo di accessori :

Flash elettronico a torcia , automatico con accessori : pannello riflettente, diffusore di luce e concentratore








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04/05/2005 15:58
 
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Sto imparando una serie di cose che ignoravo totalmente...
complimenti Momj, sono tutt'occhi[SM=x131223]

Sir Palantir


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SVILUPPO E STAMPA



Lo sviluppo trasforma l'immagine latente ( formata durante l'esposizione.) , in una visibile .

Ciò è dato dal fatto che i sali d'argento si trasformano in argento metallico .

Un rivelatore, ( che sia per pellicole, che per carte in bianco e nero ) in genere è composto da :






un agente rivelatore : sostanza che trasforma gli alogenuri d'argento in argento metallico
un acceleratore : che ha lo scopo di rendere attivo l'argente rivelatore
un preservatore che ha lo scopo di preservarte il rivelatore dall'ossidazione dell'aria
un ritardatore che è una sostanza che serve a ridurre il velo durante lo sviluppo








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10/10/2005 14:53
 
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LA CLASSIFICAZIONE DEGLI SVILUPPI



Da tener sempre presente che le principali caratteristiche delle pellicole sono :


- sensibilità

- grana

- contrasto

- latitudine di posa

- potere risolvente

- acutanza








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10/10/2005 14:56
 
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SVILUPPO A GRANA FINE




Questo tipo di sviluppo è formulato in modo che i grani in via di sviluppo non formino ammassamenti di grandi dimensioni .

Per evitare questo si utilizza un solvente del Bromuro d'argento

Questo tipo di sviluppo è quello più comunemente utilizzato al giorno d'oggi .








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SVILUPPO A GRANA SUPER FINE




Per ottenere una grana estremamente fine bisogna utilizzare speciali agenti rivelatori ( sostanze che trasformano gli alogenuri d'argento in argento metallico ) .

Gli sviluppi con questi angenti speciali comportano generalmente una perdita di sensibilità della pellicola , a causa della loro scarsa energia, ed è per questo che questo tipo di sviluppo è oggi poco utilizzato .








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SVILUPPO AD ALTA ACUTANZA




Questi rivelatori si dividono principalmente in due categorie :

- rivelatori che si basano su uno sviluppo di tipo superficiale .

La particolare miscela dei componenti consente uno sviluppo di superficie grazie al fatto che i rivelatori sono molto diluiti e contengono un angente rivelatore molto rapido in dose ridotta




- rivelatori che sfruttano l'effetto EBERHARD.

La diversa densità tra le zone esposte alla luce e non, fa che che al momento dello sviluppo ci sia uno scambio di rivelatore, creando sul confine delle zone a diversa densità un annerimento crando una linea di disegno, che ha l'effetto di produrre maggiore nitidezza nell'immagine .








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SVILUPPO COMPENSATORE R SVILUPPO TAMPONE




I rivelatori compensatori creano nello sviluppo una maggiore densità e contrasto nelle ombre e minore nelle luci, arrivando ad ottenere così una compensazione tra luci ed ombre .


Gli sviluppi a tampone servono a correggere gli errori di esposizione, possono eliminare le luci troppo intense .








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SVILUPPI DI SUPERFICIE E DI PROFONDITA'



Gli angenti rivelatori rapidi tendono a produrre uno sviluppo superficiale, questo perchè cominciano ad agire non appena la pellicola è immersa nella soluzione .

Questo procedimento crea un effetto d'immagine nitida ma poco densa e poco vigorosa .



Mentre i rivelatori lenti cominciano ad agire dopo un certo lasso di tempo, nel quale la pellicola si è impregnata di soluzione .

In questo caso l'immagine risultante è molto densa, ma perde di nitidezza, a causa del fenomeno di diffusione .








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