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Assassin's Creed Odyssey

Ultimo Aggiornamento: 16/06/2018 11.36
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GODIMENTO ALLO STATO PURO !!!

www.eurogamer.it/articles/2018-06-01-news-videogiochi-assassin-s-creed-odyssey-annuncio...

[IMG]http://i67.tinypic.com/143l5dg.png[/IMG]

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"La morte è bella,quando il prode combatte in prima fila e cade per la Patria." Tirteo I,10
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Bellissimo! Mare cristallino,spiagge bianche,cittadine pittoresche e tanto,tanto sole! Proprio come lo volevo e lo immaginavo.Credo sia azzeccato anche il personaggio,lo vedo carismatico (a differenza di quel fighetto di RDR2).Infondo della storia me ne frego,come ho fatto col primo capitolo...a me piace godere del paesaggio,respirare "l'aria" della cultura in questione,ed entrare in tutti gli anfratti per scovare ogni singolo easter eggs...con qualche omicidio qua e la,in stile stealth,che non fa mai male :rofl :rofl :rofl


"La morte è bella,quando il prode combatte in prima fila e cade per la Patria." Tirteo I,10
12/06/2018 17.44
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Mah, tanto CTRL+C/CTRL+V in questo titolo. È tornata la cara, vecchia ed infamissima Ubisoft
Sarei curioso di sapere se riprenderanno in maniera definitiva la stessa strada (facendo riaffondare la serie appena i giocatori si stuferanno di comprare espansioni a prezzo pieno) o se i brutti ricordi li convinceranno a darsi una limitata allo scopiazzamento e li spingeranno ad evolvere poco per volta la serie

[IMG]http://i.imgur.com/F1MQ19A.png[/IMG]
"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
https://www.youtube.com/watch?v=QcvjoWOwnn4
12/06/2018 19.00
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Resta il fatto che, secondo me, l'Open World è l'unico futuro possibile per i giochi ad ambientazione storica. Incluso i nostri Total War. Non c'è un altro modo di vivere la storia se non toccandola.
12/06/2018 19.41
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Non concordo, l'immedesimazione è raggiungibile anche senza l'open world, contano le scelte di design.
Per dire, guardate Hellblade. Avventura da una dozzina di ore, ma ti incolla come pochi altri giochi, e per merito suo ho passato ore a spulciare la mitologia norrena

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"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
https://www.youtube.com/watch?v=QcvjoWOwnn4
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Praefectus Fabrum
I giochi a tema storico devono avere una buona sceneggiatura come pure anche lo vorrei per titoli non storici, giochi senza una trama a mio parere sono divertenti se giocati in multy altrimenti diventano ripetitivi. In tal senso i “sandbox” dei titoli Paradox e Total War fino ad un certo punto hanno senso in single player. Per tale motivo che sono rimasto altamente deluso da Warhammer Total War che è tutto fuorché immersivo. La filosofia di fondo un po’ divide l’utenza. C’è chi ricerca nei giochi la competizione e la sfida come una sorta di sport e chi invece ricerca in essi il “racconto” e un esperienza come se si leggesse un romanzo. Infatti la principale accusa riguardo ai giochi fortemente story-oriented è che è come guardare un film, “non si gioca”. C’è gente che gioca a gdr nipponici skippando quanto possibile la componente narrativa per fare un po’ di azione e chi invece si diverte a leggere e ad interagire con i NPC piuttosto che combattere come avviene negli ultimi Final Fantasy o nella serie Trails in the Sky. Una furbissima soluzione per accontentare chi piace la componente narrativa e chi propende per azione immediata è il genere gdr-action che trasferisce il “racconto” nel background e riduce al minimo l’interazione permettendo ai giocatori di divertirsi a tappare i buchi con le meccaniche della “community”. Company of Heroes e Call of Duty sono i più conosciuti esempi abbastanza ben riusciti di immedesimazione storica e esperienza ludica con una trama e personaggi di taglio cinematografico senza particolari sbavature accontentando la più vasta utenza possibile.
non abbiate pietà dei nemici! vittoria,vittoria e sempre vittoria!!!!

http://www.storiainpoltrona.com/
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