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MEDITAZIONI IN PILLOLE

Ultimo Aggiornamento: 28/07/2018 18.25
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13/01/2018 23.26
 
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*Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone.Non potendo però portarglielo innanzi, a causa d ella folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati»* La forza di questo paralitico e dei suoi barellieri sta nella fede e dove c’è fede in Gesù non c’è trambusto o agitazione, bensì silenzio, pazienza, abbandono, calma.Quanti pensieri assalgono a volte il nostro cuore e la nostra mente, impedendoci di giungere alla comunione con Dio! Quanto grande il rischio di far parte di una folla che sì, si accalca attorno a Gesù, senza tuttavia giungere a un contatto personale con lui, senza nemmeno sfiorare la sua persona! ```Ricordati che se metti amore dove non ce n'è, raccogli amore.
RIPARARE è molto più eroico di costruire.``` _Amare è donare il proprio tempo. E' questo il prezzo che l'amore chiede alla vita, il tempo. Così ti fermi, chiudi gli occhi e sorridi.
Perché il tempo donato per amore ha un salario: la gioia.
15/01/2018 12.15
 
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Pensiero del mattino .

Rinnoviamoci...

Liberiamoci amici, liberiamoci dalle catene del superfluo, dalle abitudini malsane, dalla morbosità del possedere, dalla dipendenza da cose che tengono la mente legata e concentrata solo alle “tecnologie” che intrappolano la nostra festosa fantasia. Liberiamoci amici, liberiamo la nostra mente dal fare cose ripetitive, che non sappiamo neanche più di fare...per la troppa dipendenza! Liberiamoci se non vogliamo diventare vittime di sistemi progettati per distruggere la nostra personalità! La nostra libertà non può essere gestita da un “Facebook” o “WhatsApp”, da TV o Computer! E, perché no?, anche dal troppo parlare, dal fumo, dal gioco, alcol e droghe; noi non siamo dei robot, ma gente che vive e ama! Svegliamoci tutti e chiediamoci perché costringere la nostra esistenza alle cose che ci legano! Spezziamo le catene della schiavitù e mettiamoci in condizione per salvarci e sentirci liberi, liberi da tutto ciò che rallenta la santa libertà! Buona giornata a tutti! ... Dio ci conosce tutti! Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, “l'asta del tricolore”, di Dio. Amen.
19/01/2018 07.24
 
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Pensiero del mattino 18 gennaio 2018.

Le mani...

Tra tante cose che si scrivono le parole più belle restano sempre quelle più semplici, più dolci, più vere. La voglia di esprimersi sta in tutti. Tutti poggiano la penna su dei fogli bianchi per scrivere sensazioni, ma soprattutto per stampare il proprio pensiero. Si scrive, si stampa, si legge... sembra quasi una guerra dell’inchiostro, a volte colorato, a volte mischiato per non far capire la verità... Tutti ci cimentiamo come poeti o scrittori o giornalisti, tutti siamo parolieri di canzoni e poi, come sappiamo, esistono i nostri bravi lettori che sanno valutare e tirare le somme. È bello scrivere, è bello raccontare, informare, ma non dimentichiamo che ciò che si scrive resta, viene conservato, e un giorno sarà tutto svelato. La nostra vita è una “fiaba” e chi si cimenta nel raccontarla non sempre dice il vero, anche se a volte capita il contrario... dipende sempre cos’ha dimenticato di raccontare...
Proviamo ad essere veri cristiani, in questo non si sbaglia mai! Buona giornata e viviamo sereni se non vogliamo diventare antipatici. Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi “il calamaio”, di Dio. Amen.
20/01/2018 14.45
 
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Pensiero del mattino 20 gennaio 2018.

Un dritto e un rovescio...

Non ostacoliamo il bene ma incoraggiamolo sempre; chiunque fa il bene, anche se in alcuni casi può portare amarezza, è sempre bene accetto. Fare qualcosa perché qualcuno possa stare bene è molto nobile per chi lo fa, e farlo lo renderà immune dalle sciocchezze di persone represse. Chiunque fa del bene è benedetto da Dio, anche se non avesse fede. Insomma, chi fa il bene non ha necessità di domandare a Dio le grazie, perché vive in lui inesorabilmente. Il bene è come una coperta realizzata ai ferri, con il gomitolo di lana, giorno dopo giorno, per essere avvolti nei giorni freddi del nostro cammino...più bene si fa e più la coperta sarà doppia e calda.
Buongiorno amici, pensiamo a quanto bene dobbiamo fare questa mattina! Vi benedico, diacono Don Emilio Cioffi, “il gomitolo colorato”, di Dio. Amen.
21/01/2018 17.43
 
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Meditazione spirituale della terza Domenica del Tempo Ordinario 21 gennaio 2018

Avviciniamoci a Dio con sottomissione, non trascuriamo quella parte umile, buona, con cui Dio si manifesta. Tutti siamo stati chiamati a realizzare ciò che Dio ha stabilito per noi sulla terra. Lasciamo che la nostra vita venga trascinata dalle onde dell'amore! Cristo passa, guarda e chiama; a volte l'uomo guarda, riconosce, comprende, ma non risponde alla Sua chiamata. Fratelli lasciamoci amare senza dover dare spiegazioni ad alcuno! Chi ama accoglie, chi non ama allontana chi ama.

Piccolo pensiero Mariano

Figli che osannate le diversità e allontanate le regole della vita, siate veri, siate giusti, siate umili, perché come vi comportate così è segnata la vostra vita; il giorno non può confondersi con la notte e la notte non può vincere il giorno, così chi non accoglie mio figlio, le sue regole, non può sentirsi felice su questa terra! Tutto ciò solo per avervi tutti nella pace del suo regno!

Buongiorno amici, oggi cerchiamo di vivere nella generosità verso i nostri fratelli più deboli! Vi benedico, diacono Don Emilio Cioffi, “il sottomesso a Dio”, di Dio. Amen.
23/01/2018 19.54
 
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Ricorrenza...

Sembrava una giornataccia e invece ci porta a ricordare delle storie vissute ...il passare dei giorni ci apre ai ricordi, a rafforzare ciò che si è vissuto. I nostri anniversari non devono essere solo momenti di festa, ma tappe incancellabili della nostra vita, da ricordare con semplicità. Se c’è da festeggiare facciamolo con misura, senza marcare troppo l'evento con pubblicità e spese pazze, ma organizziamo un semplice incontro fra amici, senza dimenticare di ringraziare Dio, che non guasta. Torniamo all'antico, come si faceva una volta: una festa in casa e il regalo rimaneva la presenza dell'invitato! Rivoluzioniamoci e torniamo a ricordare i nostri anniversari con la semplicità e l’affetto di quando il profumo dell’ingenuità batteva l'entusiasmo dei regali, che non c’erano mai. Cambiare si può, basta essere semplici e senza “grilli per la testa”, così tutto diventa più bello, perché il buono esempio porta Dio in noi. Buon giorno a voi tutti, figli di pace. Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, “il pacco sorpresa”, di Dio. Amen.
25/01/2018 15.21
 
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il passaparola, 24 Gennaio 2018 00:00

24/01/2018 La Parola vissuta ci rivela l’amore che Dio ha per noi. 
Buona giornata. 
[...] Una giovane donna, nella sua casa della Palestina, in una anonima periferia del potente impero romano, riceve una visita inaspettata
e sconvolgente: un messaggero di Dio le porta un invito e aspetta una sua risposta.
Rallegrati!, le dice l’Angelo salutandola; poi le rivela l’amore gratuito di Dio per lei e le chiede di collaborare al compimento del Suo disegno sull’umanità.
Maria accoglie, nello stupore e nella gioia, il dono di questo incontro personale con il Signore e si dona totalmente a sua volta a
questo progetto ancora sconosciuto, per la piena fiducia che ripone nell’amore di Dio.
Con il suo Eccomi! generoso e totale, Maria si mette con decisione al servizio di Lui e degli uomini indicando a tutti,
col suo esempio, un modo luminoso di adesione alla volontà di Dio.[...] 
(Fonte: Parola di Vita Dicembre 2017 -“Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola” (Lc 1,38))
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26/01/2018 11.51
 
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Mi sono chiesto a volte quale impressione ricevevano gli interlocutori di Gesù per rimanere tanto convinti interiormente di ciò che egli diceva.
Per esempio
Natanaele a seguito delle poche parole rivotegli da Gesù, lo proclama addirittura Figlio di Dio. Gv 1,49
Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni alla sua chiamata, lasciano le loro reti in cui erano riposte e ancorate tutte le loro aspettative e certamente non le avrebbero abbandonate senza aver intuito qualcosa di eccezionale prima ancora di avere le conferme successive. Mt 4,18-22
Matteo lascia perfino l'attività redditizia di gabelliere a seguito della sua chiamata. Lc 5,27
Filippo dovette avere una tal luce che proruppe dicendo:
Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Gv 16,30
Pietro quando rispose a Gesù: Tu sei il Figlio del Dio vivente, dovette avere una tale persuasione che Gesù stesso gli disse che gli era stato rivelato dal Padre. Mt16,17
Quale illuminazione interna dovettero ricevere coloro che si sentirono dire: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ognuno vide chiaramente dentro di se i propri peccati, e anche se dovette costare una dura umiliazione personale, lasciarono cadere a terra le pietre già pronte per essere scagliate. Gv 8,1 ss
Quale impressione dovettero riportare quei soldati che erano andati ad arrestarlo ma non riuscirono a farlo e che si giustificarono dicendo: "mai nessuno ha parlato come parla quest'uomo." Gv 7,46
Quale luce dovette ricevere quel soldato che lo colpì con la lancia per esclamare: "veramente costui era il Figlio di Dio". Mc 15,39
Quale persuasione di innocenza di Gesù, ebbe lo stesso durissimo e inflessibile Pilato, per fare tanti tentativi di liberarlo, anche se furono inutili.
Gli unici a rimanere ottenebrati nel loro ostinato e altezzoso atteggiamento furono la maggior parte degli scribi e i farisei ma alcuni di loro come Giuseppe di Arimatea e Nicodemo rimasero certamente molto colpiti da quanto diceva e faceva.
01/02/2018 17.02
 
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Un po' di gratitudine...

Perché ci dimentichiamo di persone che ci hanno fatto del bene, senza pretendere nulla se non un po' d'affetto? Perché abbandonare chi ci ha dato affetto, sicurezza e tutta la loro disponibilità, magari sacrificando anche il loro stesso tempo per curare la nostra persona? Perché fare finta che queste persone non esistono più? Che grande mancanza facciamo a chi privandosi di tutto, per farci fare una vita dignitosa, ha cercato di indirizzarci sulla giusta via. Perché voler distruggere, annientare e dimenticare chi ha garantito per noi? Da quale civiltà proveniamo, dalla cultura dell'indifferenza? C'è proprio da pensare che nulla può sostituire la buona educazione nobile e signorile, semplice e leale, perché chi l'ha recepita la saprà ridare, chi invece ha pensato solo a sfruttare vuole solo! Amici sleali ricordiamoci che mai e poi mai dovrà essere dimenticato
chi si è privato di molte cose per amore! Buona giornata fratelli in Cristo. Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, il “senza tetto”, di Dio. Amen.
11/02/2018 09.14
 
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Pensiero del mattino 10 febbraio 2018.

Torniamo sui nostri passi, non scateniamo guerre fratricide per colpa del nostro stupido orgoglio! Non possiamo essere causa di giudizi sugli altri; mettersi contro i propri parenti e amici non è cosa gradita a Gesù, a meno che non dobbiamo difendere la verità, ma se si può evitare é meglio. Ricordiamoci che tutto ciò che abbiamo non è di nessuno, litigare per le proprietà non ci fa guadagnare il paradiso ...per non dire di quelli che ne approfittano, peggio ancora, l'inferno degli avidi li aspetta, se non desistono! Ragioniamo di più, sopportiamo di più, perdoniamo di più e se necessario si fa finta di non capire, per quieto vivere. La salute è la prima cosa, il suo valore non ha prezzo. Viviamo in pace e se del bene possiamo fare, senza esitare, offriamo ciò che è possibile donare! Che bello essere riconosciuti come persone tranquille, belle e simpatiche! Viva chi sa amare senza recare danni! Buongiorno a voi che siete persone instancabili ed indispensabili per questa società malata. Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, il "terremoto", di Dio. Amen.
28/02/2018 18.57
 
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Ciò che proponiamo, e come lo proponiamo, ci farà diventare esperti di un settore per il quale saremo presi in considerazione.
A volte può succedere che si hanno belle idee ma per il nostro modo di essere, o troppo timido o troppo arrogante, ciò che proponiamo non interessa a nessuno. Ecco perché è necessario che per raggiungere l'obiettivo bisogna patire, in modo che il patimento maturi la nostra esperienza togliendoci di dosso la paura di proporci. Usare bene la propria intelligenza, con un pizzico di simpatia, equivale ad avere la parola che convince, che da' fiducia a chi è indeciso. Amico o Amica, la nostra vita ha uno spazio tutto nostro, basta trovare dove stabilirsi e stare bene! Non dimentichiamo di usare il buon senso: farsi spazio schiacciando il nostro prossimo ci farà annegare nel fango della terra che calpestiamo, e saremo schiacciati dalla nostra stessa prepotenza! Ora riflettiamo in silenzio e organizziamoci per agire sempre con delicatezza e tantissima pazienza, per essere notati come persone umili, oneste e sulle quali si può contare. Buon giorno e buona "vacanza lavorativa" con tantissima provvidenza! Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, "il porta sale grosso", di Dio. Amen.
01/03/2018 16.17
 
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[...] Occorre essere attenti alla voce di tali messaggi, poiché l’occasione che Dio ci offre non dev’essere sprecata.
Se la meta attesa e cercata da tutti gli uomini di buona volontà è l’unità, tocca a tutti, ma specialmente a voi giovani aprire l’animo verso quei sentimenti e quegli atteggiamenti
che possono promuoverne la progressiva affermazione.
A tutti, perciò, è domandato di educare la propria coscienza a sentimenti di rispettosa convivenza, di concordia, di fratellanza, giacché senza questi non è possibile attuare un vero cammino di unità e di pace.[...]  
(Fonte: Discorso di Giovanni Paolo II ai giovani riuniti nel PalaEur di Roma per il Genfest 1990 – 31.03.1990)
12/03/2018 17.19
 
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Là dove il tuo sguardo si posa lì é anche il tuo cuore. Fissa bene ciò che tu vuoi portare nel tuo cuore, la dove pensi che non possa esserci nulla perché non confacente a te, perché è solo spirituale, lì c'è proprio la verità. Abbandoniamo il peccato e osserviamo attentamente la legge di Dio: tutto questo finirà. Cosa rimarrà se non dove abbiamo poggiato lo sguardo e cosa abbiamo Amato?! Chi dice “Io sono!!!” dimentica chi lo ha creato. Dio si manifesta agli umili, ai semplici, e confonde i dotti e i sapienti. La Misericordia sa agire nella tranquillità del cuore umile.

Piccolo pensiero Mariano.

Figli miei, cercate di agire nel bene, provate a farlo, anche se per molti è difficile. Voi tutti, figli delle mie lacrime, non trascuratevi nella modernità,
la preghiera è uguale a ieri, uguale ad oggi: nulla è cambiato! Se non adorate
non potete amare, se non mortificate lo spirito, non potete comprendere gli altri.
Il mistero di Dio, si trova ai piedi della croce. Chi Abbraccia la croce abbraccerà anche il mistero che é in essa, che vi porterà alla salvezza Eterna.

Buongiorno amici e buona domenica a tutti ; Quaresima significa conversione, comunione e confessione. Vi benedico, diacono Don Emilio Cioffi, “il meno di zero di tutti”, di Dio. Amen.
12/03/2018 17.19
 
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Là dove il tuo sguardo si posa lì é anche il tuo cuore. Fissa bene ciò che tu vuoi portare nel tuo cuore, la dove pensi che non possa esserci nulla perché non confacente a te, perché è solo spirituale, lì c'è proprio la verità. Abbandoniamo il peccato e osserviamo attentamente la legge di Dio: tutto questo finirà. Cosa rimarrà se non dove abbiamo poggiato lo sguardo e cosa abbiamo Amato?! Chi dice “Io sono!!!” dimentica chi lo ha creato. Dio si manifesta agli umili, ai semplici, e confonde i dotti e i sapienti. La Misericordia sa agire nella tranquillità del cuore umile.

Piccolo pensiero Mariano.

Figli miei, cercate di agire nel bene, provate a farlo, anche se per molti è difficile. Voi tutti, figli delle mie lacrime, non trascuratevi nella modernità,
la preghiera è uguale a ieri, uguale ad oggi: nulla è cambiato! Se non adorate
non potete amare, se non mortificate lo spirito, non potete comprendere gli altri.
Il mistero di Dio, si trova ai piedi della croce. Chi Abbraccia la croce abbraccerà anche il mistero che é in essa, che vi porterà alla salvezza Eterna.

Buongiorno amici e buona domenica a tutti ; Quaresima significa conversione, comunione e confessione. Vi benedico, diacono Don Emilio Cioffi, “il meno di zero di tutti”, di Dio. Amen.
14/03/2018 08.46
 
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Non ho mai letto nulla di più emozionante riguardo a Gesù Cristo, in un riassunto così esatto.

Questo è il Curriculum Vitae di un grande medico, amico mio, di cui ne ho avuto bisogno e ne continuo ad avere.

Nome:
Gesù Cristo

Laurea:
Figlio di Dio

Master:
Re dei Re.

Dottorato:
Re dell'Universo

Il suo aiuto medico:
Lo Spirito Santo

La sua esperienza:
Cause e casi impossibili

Servizio:
Le 24 ore

La sua specializzazione:
Fare miracoli

Il suo strumento:
La fede

Il suo regalo:
La grazia

Il suo libro:
La bibbia

Malattie curate:
Tutte

Costo della terapia:
La tua fudicia in Lui

La sua garanzia :
Assoluta

La Consulenza:
Il suo cuore

*Che questo medico ti faccia visita oggi stesso*
15/03/2018 13.21
 
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Pensiero del mattino 15 marzo 2018 XXVIII giorno di Quaresima...

"Ciò che ho scritto ho scritto!" così diceva Pilato al sommo sacerdote. Riflettiamo amici su questa parola! I segni che lasciamo non sempre sono segni che possono far di noi delle persone da prendere come modelli di vita! A volte, può sembrare strano, la vendetta umana è più terribile di quella Divina, perché quella umana non contempla la possibilità di perdono. Però amici, prima di scrivere, specie sui social network, dobbiamo sapere che una volta "pubblicato" é impossibile rimuovere del tutto il contenuto che abbiamo inserito. Perciò prima di essere carne da macello per internet, pensiamo a salvarci, se dobbiamo sfogarci facciamolo nel segreto della Confessione, se dobbiamo pubblicare usciamo a passeggio, usiamo altri mezzi che non danneggiano, che non mettono tutto in piazza. Se poi desideriamo fare un digiuno particolare in questo tempo di quaresima, proviamo ad astenerci dal gestire tutto come "lavandai" che espongono ogni cosa ai "quattro venti"! Purtroppo molti di noi sono dipendenti da Facebook, Twitter, Instagram. Ribelliamoci a questo sistema poco educativo, magari non dandogli troppa importanza, limitando il loro utilizzo e usando questi sistemi tecnologici come strumenti utili a migliorare e a fin di bene. Buona giornata figli prediletti della Vergine Maria! Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, "il nulla facente", di Dio. Amen.
22/03/2018 09.22
 
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Come ci siamo svegliati questa mattina?! Con quale pensiero abbiamo iniziato il nuovo giorno? Senza dubbio chi sa essere fiducioso ha cercato nella preghiera di consacrare il nuovo giorno per essere guidato dallo spirito santo, al contrario, chi ha intenzione di creare problemi lo fa iniziando da quando mette i piedi a terra, imprecando Dio e scatenando ansie e paure alle persone che gli sono vicino. Perché non imparare ad usare parole belle che frenino i nostri impulsi violenti? Noi tutti dobbiamo iniziare a vivere più sereni e questo lo si può fare nell'ascolto della parola di Dio. Impariamo ad aprire un libricino di preghiera e scegliere una parola o una preghiera che possa darci sollievo. Gesù dice dalla croce "tutto è compiuto"; tutto è compiuto anche per noi; guardandoci intorno tutto è compiuto in quello che abbiamo stabilito per il nuovo giorno, il bene con il bene, il male con il male. Maltrattiamo i nostri cattivi comportamenti per rientrare nella buona, santa, educazione! Se vogliamo essere belli, buoni e giusti ed essere amati da Dio e dal prossimo, dobbiamo vivere nella buona, Santa, educazione.
Buona giornata a tutti. Vi benedico, diacono Don Emilio Cioffi, lo "zampa rotta", di Dio.
Amen.
23/03/2018 23.19
 
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Se pensieri tristi ci avvolgono per opprimerci, non detestiamoli, ma cerchiamo di capirne la motivazione per non cadere nella scura depressione. Questi tipi di male si combattono parlandone con qualcuno che può aiutarci. È ovvio che la preghiera aiuta tanto. Non bisogna farsi condizionare dai tanti problemi che ci affliggono ma diamo loro la “libertà” di andarsene. Tutto passa, tutto diventa “ne ho passato”, tutti “ne passeremo”... ciò che resterà è la nostra voglia di vivere in pace con tutti! Percio: " chi é da Dio ascolta la Sua parola.. Chi non l'ho è non può ascoltare la Sua parola." Buona giornata di tanta, tantissima passione per il bene. Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, il “carrozziere”, di Dio. Amen.
25/03/2018 09.19
 
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Scegliamo sempre la strada giusta, non dobbiamo mai essere pietra di inciampo per nessuno! Evitiamo di fare chiacchiere sterili che ammazzano solo l'anima: Chi produce il bene diventa "imprenditore" di Dio e riesce sempre a cavarsela, sia nelle difficoltà materiali che spirituali ed è da prendere come esempio. Non dobbiamo aver paura di affrontare la giornata e le sue difficoltà, ma sentiamoci certi che al di sopra di noi c'è il nostro Dio, che vede, che giudica e che conosce la nostra sensibilità. Sarebbe bello se ci dedicassimo di più a vivere meglio in pace con tutti, questo si può fare se diventiamo protagonisti del bene comune!Buongiorno a tutti, vi abbraccio fortemente e vi auguro una santa giornata
29/03/2018 15.23
 
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: Accettare le sfide con coraggio. - Il nuovo, lo sconosciuto, ci sfidano; gli impegni e la corrispondente capacità ci sfidano; i problemi, gli ostacoli rappresentano sfide; la vita ci sfida; vivere l'amore è una sfida. Due passi importanti nell'affrontare le sfide: Aver fiducia e agire. Aver fiducia in Dio, fidarsi del lavoro come squadra, aver fiducia in se stessi. Agire motivato dall'amore a Dio e ai fratelli. Accettare la vita come è adesso, senza voler anticipare i tempi poiché la soluzione di ogni problema si trova nell'attimo presente, anche quando la sua realizzazione sarà nel futuro. Accettare le sfide insieme ai limiti perché per superare le barriere dobbiamo aver coraggio e sapere misurare le nostre forze. È importante credere che Dio è il nostro partner e che, con Lui, niente è impossibile. - #
30/03/2018 10.45
 
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Qual' è la nostra forza nella vita spirituale se non l'accettazione della nostra croce?! Lei, pur essendo pesante e cruda, è la nostra croce! Una croce che si è fatta tanti nemici perché da molti non è accettata. Scacciata, imprecata e odiata, eppure resta sempre la nostra via di salvezza; basta allargare le braccia e ci accorgeremo che siamo fatti a forma di croce! Da lei non si può scappare, anche se si è atei, agnostici o di altra religione, da lei non ci si può separare!
La vittoria del cristiano è tenersi la propria croce. Buongiorno amici e buon venerdì di passione! Vi ricordo che non si mangia carne e si fa digiuno almeno ad un pasto, vi benedico.
09/04/2018 09.08
 
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Meditazione della seconda domenica di Pasqua 8 Aprile 2018 giorno della Misericordia.

"Perché cercate tra i morti colui che è risuscitato?" La Misericordia di Dio si è manifestata a tutti noi con la sconfitta della morte e la vittoria con la Sua resurrezione. Liberate la "vostra Misericordia" e l'abbondanza della Misericordia di Dio si manifesterà a chi la darete. Perciò, se Misericordia vogliamo, Misericordia offriamo, donando quello che abbiamo nel nostro cuore e nessuno potrà dire "io non ho ricevuto nessuna Misericordia"!

Buongiorno amici, Vi abbraccio fortemente con la mia misera Misericordia.
27/04/2018 14.34
 
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Ci lamentiamo spesso che non abbiamo conforto, che nessuno ci dice qualche parola di aiuto; l'indifferenza di tutti a volte può portare la morte a chi cerca una speranza! Essere coscienti significa che se c'è bisogno di dare una mano si dà e non far finta di non aver capito o di non aver sentito. Come possiamo trovare chi ci aiuta se noi non riusciamo ad aiutare nel minimo, come possono darci una mano se noi non la diamo?Ci sono tante persone che hanno braccia e mani e non le usano, hanno la vista ma non vedono, hanno l'udito ma non sentono. E pensare che sulla croce Gesù si è donato totalmente per amore di tutti! Si, Lui è quel Gesù al quale noi facciamo tante promesse, gli diciamo tante cose che sembra quasi che vorremmo diventare santi subito!
Dalla Croce Gesù non ci ha lasciato tesori, ma Parole sante che servono a farci comportare bene: l'indifferenza è l'assurdità di questo secolo! Buongiorno amici, cerchiamo di non far finta di non capire, ma esprimiamo ciò che sentiamo! Vi benedico, diacono Don Emilio Cioffi, "il sordo-muto guarito", di Dio. Amen.
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19/07/2018 17.34
 
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E' vero che Gesù ha detto: "chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me". Per cui alcuni, prendendo queste parole, senza il relativo raffronto con altri importanti brani, fanno il madornale e terribile errore di credere o di far credere che per servire il Signore bisogna abbandonare i genitori.
Gesù stesso fece un rimprovero per una regola farisaica che esentava i figli dall'assistere i genitori. Marco 7,9-13 «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra! 10 Mosè infatti ha detto: "Onora tuo padre e tua madre";... 11 Voi, invece, se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti è Corbàn" (vale a dire, un'offerta a Dio), 12 non gli lasciate più far niente per suo padre o sua madre, 13 annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. Di cose simili ne fate molte».

Quindi Gesù stesso raccomanda l'assistenza dovuta ai genitori in base al comandamento. Ma se non bastasse occorre ricordare che Paolo disse in 1Timoteo 5,8
Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele..... Ne consegue che quelle tdg volevano insegnare ciò che esse non sapevano. La Bibbia necessita di approfondita conoscenza per essere insegnata. Ma la wt non ha nè la competenza, nè il mandato, e neppure la buonafede per poterla insegnare, poichè ha dimostrato in molte occasioni che vuole che i propri adepti siano più pronti per fare il loro servizio che quello dell'assitenza.
Gesù può e deve essere messo al PRIMO POSTO attraverso il SERVIZIO AL PROSSIMO.
Non per niente ha precisato: "Quello che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me"
I genitori bisognosi sono quei "piccoli" che devono avere la priorità e nella cura che abbiamo per loro noi dimostriamo la fedeltà e l'amore vero per Dio.
28/07/2018 18.25
 
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Dio avrebbe potuto fare solo gli animali, obbedienti ai loro istinti naturali, secondo le leggi naturali, ma ha voluto fare anche qualcosa di più perfetto: un essere che avesse la capacità di intendere e di volere, capace di capire e interpretare il creato e le intenzioni del Creatore e soprattutto di accettare e ricambiare filialmente il suo amore. La piccola prova di amore che gli veniva richiesta era PROPORZIONALE alle capacità di cui era originariamente dotato. Si trattava di fidarsi di Dio e di rinunciare a qualcosa di cui non aveva strettamente bisogno e a cui nella sua condizione poteva rinunciare. Mi pare una modesta pretesa da parte di chi ti ha fatto per amore e chiede di essere riamato liberamente. Ma l'Uomo non si è fidato di chi gli prometteva immortalità e benessere ...
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