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Ferrovia Principe-Granarolo

Ultimo Aggiornamento: 29/05/2018 13.43
15/01/2018 13.22
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Dal 1 gennaio 2018 la ferrovia non è più di competenza della Regione Liguria ma della Città Metropolitana di Genova. Credo sia l'unico caso di ferrovia ex-concessa passata in campo ad una autorità locale poiché interamente ricadente nel territorio di quest'ultima: il medesimo iter previsto con la Termini - Centocelle penso sia ancora in alto mare.
A parte questa curiosità burocratica, niente dovrebbe cambiare, essendo comunque garantito il suo sussidio di esercizio (850.000euro all'anno) per 10 anni da parte della Regione (che ora non pagherà più direttamente AMT ma girerà tale importo alla Città Metropolitana).



In considerazione che l’impianto insiste interamente sul territorio del Comune di Genova, in applicazione dell’art. 13 della l.r. 33/2013 e s.m. e i., a far data dal 1 gennaio 2018 il servizio ferroviario esercitato sulla Ferrovia Principe Granarolo è ricompreso fra i servizi di competenza della Città Metropolitana di Genova. Per tale servizio la Regione Liguria dispone, per gli anni 2018-2019, delle risorse definite dalla legge regionale 27/12/2016 n. 35 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2017-2019”, e successive variazioni, che ammontano ad € 852.153,89, ulteriori rispetto a quanto definito al comma 4, e si impegna a garantire per 10 anni, a decorrere dall’esercizio 2018, il medesimo importo, fatto salvo quanto definito al comma 5 del presente articolo.
Le risorse residue destinate agli investimenti per la manutenzione straordinaria dell’infrastruttura della Ferrovia Principe Granarolo, saranno liquidati dalla Regione al gestore del servizio secondo le modalità previste negli atti di concessione degli stessi.

[Modificato da Andmart 15/01/2018 13.30]
La squadra di pallone italianaTestimoni di Geova Online...33 pt.22/07/2018 15.45 by (garoma)
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15/01/2018 21.40
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Re:
GenoaJackson, 07/01/2018 14.04:

La seconda carrozza potrebbe arrivare a marzo, questo è quello che mi ha detto il vicesindaco lo scorso 29 novembre. Incrociamo le dita.

Ricordo che il suo restauro è stato affidato alla stessa officina che ha restaurato splendidamente l'A2 della Genova-Casella.




speriamo
03/03/2018 20.53
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Ormai i fermi sono diventati ricorrenti ... impianto fermo da una settimana circa ... motivi come al solito misteriosi (celati da un generico guasto tecnico).
05/03/2018 11.37
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Premetto che non ho info precisissime e soprattutto dirette... MA da quello che ho saputo da fonti indirette, i problemi recenti più gravi sono stati questi:


-Fermo dal 5 marzo al 25 maggio a causa di problemi ad un cuscinetto della trasmissione di un assile che ha dovuto essere ricostruito ex-novo;

-Fermo dal 29 ottobre al 30 dicembre 2017 a causa del cedimento del telaio in relazione al quale si è dovuto prima commissionare ad una società specializzata in progettazioni ingegneristiche su veicoli ferroviari uno studio sul tipo di intervento da effettuare e sugli effetti che questo avrebbe portato e successivamente far eseguire il lavoro vero e proprio.

-Fermo dal 22 febbraio per nuovo cedimento al telaio (non so se nello stesso punto di cui sopra o in altro).

Complessivamente, dovrebbe essere già almeno il terzo cedimento del telaio (un primo vi era stato nella primavera del 2013, a pochi mesi dalla riapertura dell'impianto) se non il quarto.

Ora, va bene che il telaio è quello del 1899 ed è assai vecchio, ma tutti questi cedimenti mi fanno pensare. Non mi pare infatti che vi fosse questo tipo di problematica così ricorrente prima del cambio del tipo di cremagliera, da Riggenbach a Von Roll, avvenuto con i lavori conclusi nel 2012.
Non vorrei che il nuovo tipo di dentiera produca maggiori sollecitazione e vibrazioni sulle vetture facilitando l'insorgenza di questo tipo di problematiche.

Chiaramente speriamo in una celere rimessa in servizio della vettura 2, che essendo sottoposta ad un lungo revamp, sarà più robusta della vettura 1... Ma se il problema fosse legato al cambio di cremagliera, non ci sarebbe da star troppo tranquilli neppure dopo...

Questo chiaramente a pare mio personale e parlando sulla base di info parziali ed avute di seconda mano.

Se qualcuno ha info attendibili di prima mano, sono ben lieto di essere smentito e/o che si possa integrare/precisare meglio quanto sopra.
[Modificato da Andmart 05/03/2018 11.37]
03/04/2018 21.24
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sicuramente la vettura è ormai esausta ... forse per l'estate arriverà la n. 2 .... intanto la gente di Via della Chiassaiuola e Salita Granarolo continua a restare senza l'unico servizio pubblico.
08/04/2018 22.21
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Re:
Andmart, 05/03/2018 11.37:


Non vorrei che il nuovo tipo di dentiera produca maggiori sollecitazione e vibrazioni sulle vetture facilitando l'insorgenza di questo tipo di problematiche.



Diceva qualcuno che a pensar male del prossimo si fa peccato mortale, ma ci si azzecca... era proprio così necessario ed urgente cambiare tipo di cremagliera, con ingentissima spesa sia per la linea sia per le vetture, quando la vecchia funzionava da tempo immemorabile?


08/04/2018 23.04
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Pare di sì...
09/04/2018 09.06
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Precisiamo: la cremagliera Von Roll è più moderna, evoluta ed efficiente della Riggenbach e su questo non ci piove.

Non ci piove neppure sul fatto che la Riggenbach fosse ormai da sostituire: risaliva al 1899 ed era al limite.

Quello che fa venire il dubbio è l'incastro fatto, ossia mettere un tipo di cremagliera differente su vetture e linea progettate per un altro tipo.

Raramente questo genere di cose riesce bene e di solito è più stabile il sistema omogeneo, ossia o tutto vecchio (ovviamente con le componenti sostituite/rinnovate ma dello stesso tipo del progetto iniziale) o tutto nuovo.

Ma stiamo facendo discorsi moooolto teorici: bisognerebbe avere più dati per capire se hanno senso o meno..
15/04/2018 16.26
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i problemi della 1 sono di telaio ....

e li ha da tempo .....
02/05/2018 10.25
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Certo che i problemi della 1 sono (anche ma non solo) di telaio. Ma ciò che stupisce è che i vari problemi hanno iniziato ad insorgere con una certa sistematicità da quando si è cambiato il tipo di cremagliera. E sono tutti problemi di eccessivo stress meccanico (anche quelli non strettamente legati al telaio)... Con la vecchia cremagliera questo genere di problematiche erano moolto più rare e questo mi preoccupa, anche nell'ottica della vettura 2...

Comunque non si riaprirà a breve, pare: www.primocanale.it/notizie/granarolo-la-cremagliera-resta-chiusa-amt-lascia-tutti-a-piedi-il-bus-inutile--197...
13/05/2018 10.33
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Capotreno
la 1, da quando ha ripreso il servizio, è stata impiegata su tutta la linea il che ha comportato anche il doppio chilometraggio ....
15/05/2018 11.24
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Re:
papupi, 13/05/2018 10.33:

la 1, da quando ha ripreso il servizio, è stata impiegata su tutta la linea il che ha comportato anche il doppio chilometraggio ....



Ma è vera questa cosa del doppio dei kilometraggi? Vediamo.

Nel 2003 la vettura 2 venne posta fuori servizio ed iniziarono i lavori di revisione.
Dal 2003 al 2011 la linea, esercitata su solo 500m (Principe - Via Bari), prevedeva 34 corse al giorno (feriale o festivo) nei due sensi. Quindi ogni giorno la vettura 1 percorreva: 34 x 2 x 500m = 34km
In una settimana si percorrevano: 27.2 x 7 = 238 km. Inoltre occorre tenere presente che anche quando la linea era esercitata solo sino in via Bari, la motrice comunque saliva e scendeva dal deposito per 4 volte al giorno per esigenze di servizio. E quindi i kilometri settimanali erano complessivamente: 255.

Dalla riapertura del 2013, sono previste da orario:

24 coppie nei feriali;
12 coppie nei festivi;

La linea viene percorsa però tutta, ossia per 1.100m.

Quindi in un giorno feriale la vettura 1 percorre: 24 x 2 x 1100 = 52.8km.
In un festivo percorre: 12 x 2 x 1100 = 26.4km

In una settimana percorre: 52.8km x 6 + 26.4km = 343km

I chilometraggi sono aumentati del 35%, non certo raddoppiati (che sarebbe un aumento del 100%).

Quindi rimane il dubbio di fondo: dal 2003 al 2011 la vettura 1 ha marciato con tutto sommato pochi problemi meccanici e non mi risultano cedimenti del telaio. Dal 2013 al 2018 la stessa vettura ha sperimentato 5 lunghi fermi, di cui 4 per cedimenti del telaio, a fronte di un aumento delle percorrenze del 35%. A me qualche dubbio sull'effetto meccanico indotto dal cambio di cremagliera rimane. [SM=g27994]
15/05/2018 23.03
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Piuttosto che recriminare sul cambio di cremagliera, io mi concentrerei sul fatto che il servizio avvenga con materiale di cento e passa anni...
Sarò cinico ma penso che i due tram in questione starebbero benissimo in qualche museo e che due nuovi tram moderni sarebbero sicuramente meglio per gli utenti della linea.
16/05/2018 09.50
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Non si recrimina, si fanno considerazioni alla luce di quanto sta succedendo e ci si chiede se il cambio di cremagliera (deciso già negli anni '90, quindi una vita fa e scelta operata da persone ormai più o meno tutte pensionate) sia stato realmente vantaggioso. E qui i dubbi (non solo miei...) non me li toglie nessuno...

Ed aggiungo anche che, avendo visto il progetto esecutivo di cambio della cremagliera (era allegato al bando pubblico per il revamp della vettura 2, pubblicato sul vecchio sito di AMT/Comune di Genova e liberamente accessibile da chiunque), nello stesso si dice (allegato M4708-103, pag 4): "la verifica [meccanica] è condotta unicamente sulla corona dentata in quanto tutti gli altri componenti che compongono il rodiggio (assile, mozzo, tamburi del freno e tutti i relativi fissaggi), così come i carichi di esercizio, risultano invariati e hanno già circolato per anni precedentemente alla modifica.".

E' una assunzione forte, secondo me....

Posto che poi sulle simulazioni FEM con ANSYS si potrebbe aprire una lunga digressione (la mia compagna lo fa di mestiere e me ne racconta di cotte e di crude...) ma evito.

Sempre poi per rimanere in tema di documenti, al bando di cui sopra, era anche allegato lo studio ingegneristico fatto nel 2013 dopo il primo cedimento del telaio; in esso si legge (pag 7): "Dalla storia di esercizio del veicolo non risultano noti danni occorsi in passato confrontali con quelli rilevati in questo caso".

Insomma: per 100 anni sto telaio non si è mai deformato, gli cambiano la corona dentata che aggrappa la cremagliera e dopo pochi mesi si deforma. Lo mettono a posto e si deforma di nuovo. Ed in 4 anni di esercizio lo fa per ben 4 volte!!!

Sarà un caso, sicuramente. Sarà la conclusione di un ciclo di fatica, sarà alla frutta per i fatti suoi... Però la coincidenza resta sicuramente un po' sospetta... E secondo me meriterebbe una riflessione, anche per pura curiosità ed interesse tecnico visto che indietro non si torna, ovviamente.


Sui tram nuovi non ci vedo nessun cinismo ed ho scritto io per primo che "la cremagliera Von Roll è più moderna, evoluta ed efficiente della Riggenbach e su questo non ci piove. Non ci piove neppure sul fatto che la Riggenbach fosse ormai da sostituire: risaliva al 1899 ed era al limite. Quello che fa venire il dubbio è l'incastro fatto, ossia mettere un tipo di cremagliera differente su vetture e linea progettate per un altro tipo."

Il problemino è che un nuovo tram costa "solo" 2.5mln (stima fatta da AMT stessa e sottoposta al Ministero per finanziamento ma purtroppo respinta) mentre due tram costano quindi 5mln di euro. E si tratterebbe di mezzi unici, costruiti su misura, quindi i costi tra certificazioni e tutto il resto potrebbero pure salire. Ammesso che qualcuno non chieda poi requisiti ferroviari visto che l'impianto è normativamente una ferrovia.

In ogni caso 5mln di euro sono soldi che nessuno ha per la Principe - Granarolo. [SM=g27992] [SM=g27992]
17/05/2018 15.54
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Re: Re:
Andmart, 15/05/2018 11.24:



omissis
Dal 2003 al 2011 la linea, esercitata su solo 500m (Principe - Via Bari)
omissis[SM=g27994]



Bene. Per otto anni aveva fatto solo questo tragitto ed aveva anche all'epoca avuto dei fermi....

Poi ferma durante i lavori, alla ripresa ha svolto esercizio su tutta la tratta.

Tra il 2003 ed il 2018 sono trascorsi quindici anni e tenendo conto dell'età della vettura direi che il telaio inizia ad essere davvero logoro.
Nel periodo di fermo sono stati fatti pochi interventi strutturali e ci sono stati danni legati a usura di vario genere.

Magari subire vibrazione per 8-10 minuti rispetto ai 3-5 di prima non credi possa essere causa di rotture ???
Poi se vogliamo ci mettiamo anche che il tratto superiore ha una massicciata "nuova" mentre nel tratto inferiore hanno cambiato solo la cremagliera ...


17/05/2018 16.16
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Delle volte ho proprio l'impressione di non essere capito neppure quando cerco di scrivere il più chiaramente possibile....

Pazienza, si vive bene lo stesso, anche se alle volte risposte precise e nel merito (anche per smentire i miei dubbi esplicitati sopra) farebbero molto piacere.
[Modificato da Andmart 17/05/2018 16.38]
29/05/2018 10.54
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Da Repubblica:

ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/05/25/la-cremagliera-dei-desideri-principe-granarolo-unodisseaGenov...



La cremagliera dei desideri Principe-Granarolo, un'odissea

Ci vorrebbero gli amuleti contro il malocchio per neutralizzare l'incredibile serie di eventi negativi che sta colpendo la cremagliera Principe-Granarolo.

L'unica vettura in servizio è ferma per problemi ai freni dal 21 febbraio e l'impianto riaprirà solo dopo giugno, al massimo entro l'estate, assicura Amt.

Intanto l'altra storica carrozza del 1929 è ferma da sette anni, dal 2011: la stanno ristrutturando a Caserta dopo un'incredibile avventura iniziata ad Arquata.

«Siamo estremamente dispiaciuti per l'innegabile disagio che si sta creando per gli abitanti della zona di Granarolo — sottolinea l'amministratore unico di Amt, Marco Beltrami — posso garantire che è massima l'attenzione dei vertici aziendali e l'impegno di tutti i tecnici per arrivare a una rapida e definitiva soluzione.

Incontreremo nei prossimi giorni i comitati per illustrare la situazione e verificare possibili iniziative che attenuino il disagio».

Ma procediamo per ordine. La Granarolo dispone di due vetture, quasi pezzi di "artigianato".

Quella in servizio e che si è rotta, ha avuto a febbraio due guasti analoghi e purtroppo importanti, che hanno provocato la deformazione di un componente del telaio. La sostituzione non è stata risolutiva in quanto, poche settimane dopo, si è nuovamente deformato a causa del malfunzionamento del freno a contrappeso di emergenza dovuto a un problema di materiali. Semplificando, generava una forza superiore a quella di progetto e quindi eccessiva. La vettura il 21 febbraio 2018 è finita in officina. Sono stati smontati l'asse di valle e quello di monte (40 componenti ciascuno) per misurare le deformazioni dei componenti e confrontarle con i dati di progetto ed è stato effettuato l'esame chimico e metallografico all'Istituto Italiano di Saldatura. Nelle prossime settimane verranno rimontate e riagganciate al telaio tutte le parti, poi seguiranno i test in linea. «Se avranno esito positivo si conta di rimettere in esercizio la vettura entro la fine del mese di giugno», spiega Amt.

Arriviamo alla Granarolo 2. Nel 2011 è stato affidato il lavoro di restyling alla ditta Officine di Arquata Scrivia. In corso di appalto, però, fallisce e iniziano i guai. La Granarolo 2 rimane quindi bloccata nel basso Piemonte con tutto il progetto di revisione. Nel 2015 si sblocca la situazione e la Granarolo 2 viene trasferita alla ditta De Luca di Caserta. I primi lavori iniziano alla fine di quell'anno, ma emerge subito un altro problema legato al progetto. La normative nel frattempo sono cambiate, soprattutto in tema di sicurezza, e il progetto va modificato per alcune difficoltà tecniche. A rendere più complicato il restauro, anche il fatto che la carrozza è del 1929, i pezzi di ricambio spesso non sono disponibili e sono realizzati a livello artigianale, tanto che è necessario ricostruire ex novo intere parti oppure adattare componenti. In queste ultime settimane il fornitore sta completando i cablaggi dei diversi impianti elettrici e le rifiniture degli interni. Dovranno poi essere eseguiti i collaudi statici, in particolare verranno effettuate le prove di isolamento elettrico nelle diverse condizioni operative. A fine giugno ritornerà a Genova, ma Amt ipotizza la realizzazione di una nuova vettura prototipo per la cremagliera che possa svolgere la maggioranza del servizio e diminuire drasticamente l'impegno delle vetture storiche.

La richiesta, in accordo con Regione Liguria, è stata recentemente presentata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nell'ambito del Piano nazionale della sicurezza delle ferrovie non interconnesse. Il costo stimato per la costruzione di una vettura ex novo è pari a circa euro 2.500.000 euro. Il Ministero ha finanziato numerosi altri interventi ma non questo progetto.




Notare che nell'articolo si riconducono i problemi della vettura 1 non all'uso eccessivo ma alla presenza di sollecitazioni diverse rispetto a quanto previsto a livello progettuale... [SM=x1177057] [SM=x1177057]

[Modificato da Andmart 29/05/2018 11.02]
29/05/2018 13.20
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Dubbio amletico.
Premesso che le due vetture esistenti sono costruite (per questo dettaglio come quelle delle funicolari) per essere istradate una su un binario una sull'altro del raddoppio centrale, per quale sarà costruita la nuova?

Domanda numero 2. Una nuova vettura costerebbe 2,5 mln di euro, quindi se si sostituissero entrambe circa 5 mln.
Quanto sono costati i lavori (mal riusciti) per ammodernare una vettura? E quanto costeranno alla fine quelli per l'altra?
29/05/2018 13.43
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>> Premesso che le due vetture esistenti sono costruite (per questo dettaglio come quelle delle funicolari) per essere istradate una su un binario una sull'altro del raddoppio centrale, per quale sarà costruita la nuova?

Giusta osservazione: una terza vettura non riuscirebbe mai ad incrociare con una delle due precedenti. Ma tanto il servizio simultaneo di due vetture penso che ce lo possiamo scordare. Piuttosto, tre vetture nella rimessa capolinea non ci starebbero facilmente...

Comunque sono praticamente sicuro che la terza vettura nuova non la vedremo mai essendo stata respinta la richiesta di finanziamento da Roma e non essendoci lato locale (Comune e Regione) disponibilità di 2.5mln di euro da mettere per una vettura sulla Granarolo.

>> Quanto sono costati i lavori (mal riusciti) per ammodernare una vettura? E quanto costeranno alla fine quelli per l'altra?

I lavori di revamp della 2 (la cui cassa però era stata già rifatta internamente da AMT nelle sue officine nei primi anni 2000) sono stati appaltati per poco meno di 200.000euro. Penso, pur tenendo conto delle varianti di progetto e delle progettazioni accessorie, che complessivamente non si supereranno i 250/300.000 euro.

La vettura 1 invece non ha subito alcun revamp a parte il cambio di cremagliera e poco altro, interventi minimali perché le Oda 96 Srl erano già alla frutta...

Un intervento di revamp completo della vettura 1, quindi con interventi consistenti anche lato cassa e telaio (ossia comprensivi anche di quei lavori che sulla 2 furono svolti in casa) comunque starebbe attorno ai 500.000euro, ritengo...
[Modificato da Andmart 29/05/2018 13.46]
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