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Autrice di “Come uccidere tuo marito” accusata dell’omicidio dello chef sposato 27 anni fa

Ultimo Aggiornamento: 20/09/2018 12.12
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12/09/2018 20.31
 
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Autrice di “Come uccidere tuo marito” accusata dell’omicidio dello chef sposato 27 anni fa



Si era specializzata nel raccontare storie sulle relazioni sbagliate, con lo slogan «sbagliato non è mai stato così giusto», volumi che in copertina avevano spesso immagini di uomini a torso nudo. Nel libro The wrong cop, (Il poliziotto sbagliato), racconta di una donna che «trascorre ogni giorno del suo matrimonio fantasticando di eliminare suo marito». In The wrong huseband (Il marito sbagliato), di un’altra che cerca di fuggire da un uomo violento durante un viaggio all’estero fingendo la sua morte. E in How to Murder Your Husband (Come uccidere tuo marito), su internet, ha anche scritto come farla franca. Nancy Brophy, 68 anni, è stata arrestata mercoledì scorso a Portland, tre mesi dopo la morte dell’uomo con cui era sposata da 27 anni, lo chef Daniel C. Brophy, trovato cadavere all’interno dell’Oregon Culinary Institute, dove insegnava da decenni, ucciso a colpi di pistola. È accusata di omicidio ...

Fonte
12/09/2018 20.32
 
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Giusto per menzionare anche episodi orrendi della "violenza al contrario"...

Simon
13/09/2018 00.17
 
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Come dicevo in un altro 3d ma sono stato agradito da delle femministe accecare dal loro stesso sesso.
La violenza è da ambo le 2 parti solo che un tipo di violenza è più visibile e l altra meno.


Comunque complimenti a questa scrittrice ... deve essere moooolto intelligente a scrivere le modalità che l'anno incastrata ...
QI 20 su 180
13/09/2018 08.36
 
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Re:
Anthony.Sidra, 13/09/2018 00.17:



Come dicevo in un altro 3d ma sono stato agradito da delle femministe accecare dal loro stesso sesso.
La violenza è da ambo le 2 parti solo che un tipo di violenza è più visibile e l altra meno.


Comunque complimenti a questa scrittrice ... deve essere moooolto intelligente a scrivere le modalità che l'anno incastrata ...
QI 20 su 180




Ma vedi. Anch'io vengo aggredito, solo perché dico che la malvagità esiste anche nelle donne. Ma sembra che non si può dire. La malvagità sembra che sia solo una caratteristica maschile.

Si vedono anche episodi di donne che uccidono gli uomini. Ma vengono sempre considerati in secondo piano. Senza contare le uccisioni che certe donne fanno a livello psicologico, reati che non si vedono.

Tra l'altro la lotta rabbiosa, irascibile, impulsiva di certe donne per i diritti della donna non va bene. Non fa altro che creare più rabbia. Non fa altro che creare problemi anche agli uomini onesti. Non fa altro che rovinare ancora di più le relazioni sentimentali. E' sbagliato soprattutto anche per una donna cristiana che dovrebbe lasciare ogni problema nelle mani di Dio. Una donna rabbiosa, anche se non è femminista può essere accusata di femminismo. Ma è dura capire la cosa.

Il femminismo partorisce frasi come: "L'uomo è fragile e quando viene lasciato uccide".

Ma che vuol dire l'uomo è fragile? Ma avrà la stessa fragilità che ha una donna. Non è più fragile di una donna. Tutti abbiamo paura di questa vita in un mondo infame. Ci saranno uomini fragili che uccidono se lasciati. Ci saranno uomini fragili che superano il fatto di essere lasciati e non uccidono, diventando più forti. Ci sono uomini fragili che se vengono lasciati non uccidono, ma soffrono tutta la vita. Al contrario ho conosciuto donne che lasciate sono andate fuori di testa per tutta la vita. Quindi anche la fragilità non è solo caratteristica maschile, ma anche femminile. E' normale essere fragili.

Altra cosa partorita dal femminismo è la parola femminicidio. Ma che significa? Un uomo che uccide una donna è omicidio. Come una donna che uccide un uomo è omicidio.

Ciao
anto_netti
13/09/2018 17.38
 
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Re:
Anthony.Sidra, 13/09/2018 00.17:

Come dicevo in un altro 3d ma sono stato agradito da delle femministe accecare dal loro stesso sesso.
La violenza è da ambo le 2 parti solo che un tipo di violenza è più visibile e l altra meno.


.





Stavo leggendo il commento di sidra e sono rimasta inorridita..

Poverino ho pensato ecco perché ce l’ha tanto con le donne
e certo!.. è stato aggredito da due femministe…chissà che spavento si è preso…
magari stava in predicazione per i fatti suoi e queste lo hanno aggredito
Guarda noi non giuriamo perché è da stolti ma te lo dico davanti a Geova ti assicuro che ho pensato questo,
sapessi che pena mi hai fatto, ti ho immaginato sanguinante, forse hanno usato il tacco delle scarpe..?

poi ho letto il commento di antonetti “anche lui è stato aggredito? ma stavano insieme in predicazione?

rileggevo per capire se riportavano in quale città fosse accaduto,

ma leggendo e rileggendo ho capito che il riferimento era a me e Francesca

bèh adesso ci scherzo su:
I due unti uccisi sulla via di sodoma d’Egitto
questo è un caso di lupara rosa

quindi ....prima ci scherzo su, poi quando avrò tempo, se ne avrò perché ho cose molto più importanti a cui pensare in questo momento che i vostri piagnistei sentimentali
poi vi risponderò

[SM=g2431155]

_________________________________________________
...le tue proprie consolazioni vezzeggiavano la mia anima
salmo 94:19
13/09/2018 18.03
 
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Re: Re:
frida18, 13/09/2018 17.38:



quindi ....prima ci scherzo su, poi quando avrò tempo, se ne avrò perché ho cose molto più importanti a cui pensare in questo momento che i vostri piagnistei sentimentali
poi vi risponderò

[SM=g2431155]




Ma quali piagnistei sentimentali! Le nostre sono solo esperienze che ci hanno dato una visione di questo mondo distorto. Di un male che fanno sia gli uomini e le donne. Non sono piagnistei. Sono esperienze superate con forza. E che possono essere raccontate, per dare una visione di questo mondo malvagio. Ma per chi mi hai preso. Ah! Già l'uomo è fragile. Dimenticavo. Ma non hai ancora capito che le nostre sono solo provocazioni, per invitarvi a ragionare. A ragionare che non ha senso la lotta rabbiosa, irascibile, impulsiva, irrazionale delle femministe. Che a volte rende anche ridicole le femministe e quelle che gli vanno dietro.

E ci sei cascata ancora una volta. Ancora una volta rispondi con rabbia. E quello che hai detto mi ha fatto tanto ridere. Circa l'aggressione.

Ma su finiamola una buona volta e buttiamola a ridere.

[SM=g2037508]

Pace e non guerra.

Ciao
anto_netti
13/09/2018 19.15
 
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Re: Re: Re:
anto_netti, 13/09/2018 18.03:

frida18, 13/09/2018 17.38:







Ma non hai ancora capito che le nostre sono solo provocazioni, per invitarvi a ragionare. A ragionare che non ha senso la lotta rabbiosa, irascibile, impulsiva, irrazionale delle femministe. Che a volte rende anche ridicole le femministe e quelle che gli vanno dietro.

E ci sei cascata ancora una volta. Ancora una volta rispondi con rabbia.



Ciao
anto_netti



proprio per questo l'ho raccontata. Per riderci su.

da un testo di psicologia:

Il meccanismo psichico della Proiezione. Che cos’è?

Se per esempio siamo a disagio con la nostra rabbia o la neghiamo, sopprimeremo il nostro personale senso di rabbia e sentenzieremo che gli altri sono collerici.

Dal momento che mentiamo a noi stessi riguardo ai nostri sentimenti più intimi, l’unico modo per ritrovarli è vederli negli altri: essi ci rimandano l’immagine riflessa delle nostre emozioni nascoste, e questo ci permette di riconoscerle e riappropriarcene.

[SM=x1408447]

_________________________________________________
...le tue proprie consolazioni vezzeggiavano la mia anima
salmo 94:19
13/09/2018 22.54
 
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Frida Che ne sai che mi riferisco a te ? Forse sai di essere una femminista e direi anche più tosto molestate in tale argomento ?
Io supero i 900 messaggi potrei essermi riferito a chiunque.

Comunque i miei non sono piagnistei ma una semplice intolleranza verso chi mostra una totale parzialità fino al ottusaggine completa.
Dici che odio le donne sei rimasta addirittura inorridita, provo pietà e se tu sei una tdg raguardati perché una simile parzialità non è scritturale.
Sempre pronta a difendere le donne anche da chi non le sta attaccando.
Devi accettare il fatto che le persone hanno diversi pareri personali.
Vuoi conoscere il mio ?
L'uomo e la donna sono uguali con predispopinioni differenti e con modi d'agire evoluti secondo il loro vissuto.

Quindi nel caso della violenza per esempio mi è l'oggico che l'uomo faccia una forma di violenza più fisica abituato a usare il suo corpo come arma principale in tutti i campi con alcune eccezioni ovviamente (sempre secondo il suo vissuto)

Mentre la donna è piu propensa ad evitare il confronto diretto e ha un tipo di violenza indiretto perché abituata a confrontarsi con gli alitri tramite apparenza e scaltrezza ma pur sempre violenza con anche qui eccezioni ma che sono rare (raramente ci sono donne che fanno violenza fisica su uomini ma ci sono )

Entrambe le parti fanno violenza con la differenza che quella del uomo è più visibile.
Poi le donne in generale spesso credono che l uomo sia stupido mentre nella maggioranza dei casi l'uomo ha solo difficoltà ad esprimersi ...
Tali uomini subendo violenze dalle donne e non sapendo esprimersi reagiscono nel unico modo che gli è disponibile incrementando ancora la tanto diffusa violenza degli uomini con il fatto che a lui resterà difficile dimostrare la violenza subita mentre alla donna risulterà facile dimostrarla. ...

Dimmi un po leggi l articolo ....
Come mai si parla di "omicidio" e non di "maschicidio"?
Proprio perché noi non ci piangiamo a dosso come fanno le femministe e non neghiamo la realtà come le femministe.
Infatti voi negate la violenza delle donne che tal volta è più devastante di quella degli uomini con danni che seguiTano negli anni...


Io amo le donne ma odio le femministe è più forte di me.
Femministe , persone ottuse e inutili che fanno solo confusione.
14/09/2018 08.24
 
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Re:
Anthony.Sidra, 13/09/2018 22.54:



Io amo le donne ma odio le femministe è più forte di me.
Femministe , persone ottuse e inutili che fanno solo confusione.




Io invece non odio nessuno. Amo le donne. Ma semplicemente contesto le femministe perché hanno fatto tanti danni. Ha creato quella che in gergo mondano si chiama melanzana, quella donna che vuole distruggere gli uomini a livello psicologico. (La melanzana se mangiata cruda è velenosa). Niente di più velenoso della donna melanzana. Il femminismo ha rovinato le relazioni di coppia.

Ciao
anto_netti
14/09/2018 08.49
 
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Re: Re:
anto_netti, 13.09.2018 08:36:



Ma vedi. Anch'io vengo aggredito, solo perché dico che la malvagità esiste anche nelle donne. Ma sembra che non si può dire. La malvagità sembra che sia solo una caratteristica maschile.





Caro antonetti

Non è che non si può dire, ma dipende in quale contesto. Ovvio che ci sono anche donne che commettono crimini, ma in una discussione sul femminocidio non può passare l'idea che una donna se la possa essere cercata. Era questo che veniva contestato
[Modificato da Seabiscuit 14/09/2018 08.50]



Testimoni di Geova Online Forum
"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione" - Edmund Burke
14/09/2018 08.51
 
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Re: Re: Re: Re:
frida18, 13/09/2018 19.15:




da un testo di psicologia:
Il meccanismo psichico della Proiezione. Che cos’è?
Se per esempio siamo a disagio con la nostra rabbia o la neghiamo, sopprimeremo il nostro personale senso di rabbia e sentenzieremo che gli altri sono collerici.

Dal momento che mentiamo a noi stessi riguardo ai nostri sentimenti più intimi, l’unico modo per ritrovarli è vederli negli altri: essi ci rimandano l’immagine riflessa delle nostre emozioni nascoste, e questo ci permette di riconoscerle e riappropriarcene.

[SM=x1408447]




Non sono d'accordo con questo psicologo. perché, ad esempio, io non ho nessuna rabbia repressa. Mi limito solo ad esporre la realtà di questo mondo falso. Realtà dovuta alle mie esperienze. Realtà dovuta a esperienze di altri. E realtà dovute al confronto con altri. Esistono poi delle persone che possono essere definite inquirenti. Chi sono gli inquirenti? Sono quelle persone che pensano di aver capito tutto della vita e allora si permettono di giudicare e di dare consigli alle persone. Un po' come i falsi confortatori di Giobbe.

Le femministe, hanno rabbia reale. Non va d'accordo con quello che dice lo psicologo in questione. In certi casi lo psicologo può avere ragione. Ma la realtà è molto più complessa.

Il femminismo con la sua rabbia ha generato altro odio. Ecco perché la lotta isterica (Ma guarda! Ho trovato un altro vocabolo) delle femministe non va bene.

Come esistono nel gergo mondano gli splendidi o ca**oni o ca**ari che sono quelli che giocano con i sentimenti delle donne. Ci sono i carnefici uomini. Ci sono le carnefici donne. E ci sono sempre nel gergo mondano le melanzane, quelle donne che vogliono distruggere gli uomini e li uccidono psicologicamente. Poi sempre nel gergo mondano ci sono anche gli inquirenti. Gli inquirenti sanno tutto. Possono insegnare tutto a tutti. Questa è la realtà di questo mondo. Poi che uno non si trovi d'accordo è libero di farlo.

Ciao
anto_netti
14/09/2018 08.53
 
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Re: Re:
anto_netti, 13/09/2018 08.36:




Altra cosa partorita dal femminismo è la parola femminicidio. Ma che significa? Un uomo che uccide una donna è omicidio. Come una donna che uccide un uomo è omicidio.

Ciao
anto_netti



Il discorso che abbiamo affrontato in precedenza verteva sull'assunto che le donne vittime di violenza se l'erano andata a cercare, o perché avevano scelto di sposarsi un "bastardo" o perché avevano esasperato psicologicamente il povero uomo sensibile che poi le aveva massacrate.
Su questo ti è stato risposto.
Che poi esistono anche donne cattive o perfide nessuno lo mette in dubbio, ma si stava parlando d'altro.

Ti comunico poi che femminismo non è una parolaccia, e nemmeno un'offesa, cito wikipdia:

Con il termine femminismo, generalmente, si può indicare:

la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate;

la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona;

il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che - in vari modi - si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere
----
trovi qualcosa di sbagliato in tutto ciò?

Ora passo a rispondere alla parte che ho quotato usando le parole di Michela Murgia:

“A cosa serve chiamarlo femminicidio? La parola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi!

No, la parola femminicidio non indica il sesso della morta. Indica il motivo per cui è stata uccisa.

Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.

Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché”

Michela Murgia
----


“Io stessa non sono mai stata in grado di scoprire cosa è esattamente il femminismo; so solo che la gente mi chiama femminista ogni volta che esprimo sentimenti che mi differenziano da uno zerbino.” Rebecca West
14/09/2018 09.00
 
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Re: Re: Re:
Seabiscuit, 14/09/2018 08.49:



Caro antonetti

Non è che non si può dire, ma dipende in quale contesto. Ovvio che ci sono anche donne che commettono crimini, ma in una discussione sul femminocidio non può passare l'idea che una donna se la possa essere cercata. Era questo che veniva contestato




Il fatto è che le casistiche sono le più svariate. La dominante è quello che l'uomo vuole il potere sulle donne. Ma esiste anche quella casistica di donne che hanno fatto del male. Le cosiddette melanzane, nel gergo mondano. Non si può negare che esista anche questa casistica.

Conoscevo una persona, sposata con una rumena. Sai cosa ha fatto questa rumena? Preleva tutto il conto in banca del marito. Abbastanza sostanzioso. E poi sparisce. Beh! Lui non l'ha uccisa. Volendo avrebbe potuto rintracciarla. Ha lasciato perdere. Ma se al posto suo ci fosse stato un violento. Sicuramente questo l'avrebbe uccisa. Ecco cosa intendo dire.

Anche la scelta di un uomo richiede responsabilità da parte di una donna. Non colpa intendiamoci. E' vero che non si può sapere cosa diventerà in futuro la persona che si sceglie. Ma richiede responsabilità.

Ciao
anto_netti
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Re: Re: Re:
FrancescaGalvani, 14/09/2018 08.53:



Il discorso che abbiamo affrontato in precedenza verteva sull'assunto che le donne vittime di violenza se l'erano andata a cercare, o perché avevano scelto di sposarsi un "bastardo" o perché avevano esasperato psicologicamente il povero uomo sensibile che poi le aveva massacrate.
Su questo ti è stato risposto.
Che poi esistono anche donne cattive o perfide nessuno lo mette in dubbio, ma si stava parlando d'altro.

Ti comunico poi che femminismo non è una parolaccia, e nemmeno un'offesa, cito wikipdia:

Con il termine femminismo, generalmente, si può indicare:

la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate;

la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona;

il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che - in vari modi - si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere
----
trovi qualcosa di sbagliato in tutto ciò?

Ora passo a rispondere alla parte che ho quotato usando le parole di Michela Murgia:

“A cosa serve chiamarlo femminicidio? La parola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi!

No, la parola femminicidio non indica il sesso della morta. Indica il motivo per cui è stata uccisa.

Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.

Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché”

Michela Murgia
----




Dovresti sapere che esiste anche un femminismo estremo. Non ho niente da ridire con il normale femminismo che ha connotazione socio - politica. Ma il femminismo estremo è opera di esaltate che sono andate fuori degli schemi e hanno messo in atto una vera e propria guerra. Non si sono limitate all'inserimento delle donne nella società, ma sono andate oltre. Hanno messo in atto una guerra contro gli uomini, con lo scopo di distruggerli. Brutta cosa! Veramente! E un uomo ha tutto il diritto di difendersi da questo. Naturalmente non uccidendo. Ma affrontando il problema con razionalità.

Riguardo la parola femminicidio ho i miei dubbi. E' vero che ora è anche nel dizionario. Riguardo il perché un uomo uccide, secondo me ancora non è stato compreso del tutto. Le casistiche come ripeto sono le più svariate. Quindi non credo che possa spiegare a tutti gli effetti, il perché un uomo uccide.

Ciao
anto_netti
14/09/2018 09.36
 
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Re: Re: Re:
Seabiscuit, 14/09/2018 08.49:

anto_netti, 13.09.2018 08:36:



Ma vedi. Anch'io vengo aggredito, solo perché dico che la malvagità esiste anche nelle donne. Ma sembra che non si può dire. La malvagità sembra che sia solo una caratteristica maschile.





Caro antonetti

Non è che non si può dire, ma dipende in quale contesto. Ovvio che ci sono anche donne che commettono crimini, ma in una discussione sul femminocidio non può passare l'idea che una donna se la possa essere cercata. Era questo che veniva contestato


Sea .
Capisco il tuo pensiero e condivido anche se solo in parte.
Il messaggio che io e Antonio a fatica stiamo cercando di dare è racchiuso nella mia domanda che ti pongo. ...

Perché in questo caso non si parla di maschicidio? Epure la modalità è analoga al femminicidio invertito ....

Le prime persone a differenziare i sessi sono proprio quelle che di facciata difendono le donne ma in realtà aspirano ad una supremazia mentre io e Antonio siamo a favore del uguaglianza
14/09/2018 09.53
 
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Re: Re: Re: Re:
anto_netti, 14/09/2018 09.15:

FrancescaGalvani, 14/09/2018 08.53:



Il discorso che abbiamo affrontato in precedenza verteva sull'assunto che le donne vittime di violenza se l'erano andata a cercare, o perché avevano scelto di sposarsi un "bastardo" o perché avevano esasperato psicologicamente il povero uomo sensibile che poi le aveva massacrate.
Su questo ti è stato risposto.
Che poi esistono anche donne cattive o perfide nessuno lo mette in dubbio, ma si stava parlando d'altro.

Ti comunico poi che femminismo non è una parolaccia, e nemmeno un'offesa, cito wikipdia:

Con il termine femminismo, generalmente, si può indicare:

la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate;

la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona;

il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che - in vari modi - si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere
----
trovi qualcosa di sbagliato in tutto ciò?

Ora passo a rispondere alla parte che ho quotato usando le parole di Michela Murgia:

“A cosa serve chiamarlo femminicidio? La parola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi!

No, la parola femminicidio non indica il sesso della morta. Indica il motivo per cui è stata uccisa.

Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.

Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché”

Michela Murgia
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Dovresti sapere che esiste anche un femminismo estremo. Non ho niente da ridire con il normale femminismo che ha connotazione socio - politica. Ma il femminismo estremo è opera di esaltate che sono andate fuori degli schemi e hanno messo in atto una vera e propria guerra. Non si sono limitate all'inserimento delle donne nella società, ma sono andate oltre. Hanno messo in atto una guerra contro gli uomini, con lo scopo di distruggerli. Brutta cosa! Veramente! E un uomo ha tutto il diritto di difendersi da questo. Naturalmente non uccidendo. Ma affrontando il problema con razionalità.

Riguardo la parola femminicidio ho i miei dubbi. E' vero che ora è anche nel dizionario. Riguardo il perché un uomo uccide, secondo me ancora non è stato compreso del tutto. Le casistiche come ripeto sono le più svariate. Quindi non credo che possa spiegare a tutti gli effetti, il perché un uomo uccide.

Ciao
anto_netti



Caro Anto_netti,
come ho evidenziato nell'altra discussione, in un passato estremamente recente le donne non avevano diritti, passavano dalla giurisdizione del padre a quella del marito, non avevano diritto di voto, potevano subire il matrimonio riparatore, e la violenza carnale era considerato un reato contro la morale e non contro la persona.
(l'elenco sarebbe ancora lungo ma credo sia storia nota)

Per fare in modo che le cose potessero cambiare sono state necessarie tante "battaglie" combattute da donne e uomini (c'erano anche tanti uomini) che rivendicavano i nostri diritti di esseri umani.
E' stato un percorso lungo e complicato, ma se oggi possiamo scegliere chi sposare, chi amare, se lavorare, come vestirci e se lasciare un uomo che ci tradisce è grazie a chi queste battaglie le ha combattute.
Senz'altro ci saranno stati degli eccessi, capita spesso che chi è stato a lungo vittima di soprusi possa cercare vendetta e non giustizia, ma rappresentano casi isolati.
Secondo me oggi non ha più senso parlare di femminismo, come non ha più senso parlare di destra e sinistra, sono concetti contestualizzati in un periodo storico ben definito che oggi non esiste più.
Onestamente oggi non vedo "guerre contro gli uomini con lo scopo di distruggerli" posso vedere persone che alzano i toni quando si cerca di travisare la realtà, o quando si continua a ricorrere a certi stereotipi di genere che ormai si sperava fossero morti e sepolti.
Poi certo, nei casi singoli ci sarà la donna che odia gli uomini, e viceversa, ma essendo appunto casi singoli non fanno statistica.

Il femminicidio invece è un fenomeno ben specifico, sul quale auspicherei non ci fossero divisioni, non è una guerra tra maschi e femmine, ma andrebbe combattuto e stigmatizzato da chiunque, perché mi auguro che nessuno di voi possa identificarsi in un uomo che uccide la donna che ha sposato o che diceva di amare, come io non mi sento minimamente solidale con nessuna assassina.
----

“Io stessa non sono mai stata in grado di scoprire cosa è esattamente il femminismo; so solo che la gente mi chiama femminista ogni volta che esprimo sentimenti che mi differenziano da uno zerbino.” Rebecca West
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Re: Re: Re: Re: Re:
FrancescaGalvani, 14/09/2018 09.53:



Caro Anto_netti,
come ho evidenziato nell'altra discussione, in un passato estremamente recente le donne non avevano diritti, passavano dalla giurisdizione del padre a quella del marito, non avevano diritto di voto, potevano subire il matrimonio riparatore, e la violenza carnale era considerato un reato contro la morale e non contro la persona.
(l'elenco sarebbe ancora lungo ma credo sia storia nota)

Per fare in modo che le cose potessero cambiare sono state necessarie tante "battaglie" combattute da donne e uomini (c'erano anche tanti uomini) che rivendicavano i nostri diritti di esseri umani.
E' stato un percorso lungo e complicato, ma se oggi possiamo scegliere chi sposare, chi amare, se lavorare, come vestirci e se lasciare un uomo che ci tradisce è grazie a chi queste battaglie le ha combattute.
Senz'altro ci saranno stati degli eccessi, capita spesso che chi è stato a lungo vittima di soprusi possa cercare vendetta e non giustizia, ma rappresentano casi isolati.
Secondo me oggi non ha più senso parlare di femminismo, come non ha più senso parlare di destra e sinistra, sono concetti contestualizzati in un periodo storico ben definito che oggi non esiste più.
Onestamente oggi non vedo "guerre contro gli uomini con lo scopo di distruggerli" posso vedere persone che alzano i toni quando si cerca di travisare la realtà, o quando si continua a ricorrere a certi stereotipi di genere che ormai si sperava fossero morti e sepolti.
Poi certo, nei casi singoli ci sarà la donna che odia gli uomini, e viceversa, ma essendo appunto casi singoli non fanno statistica.

Il femminicidio invece è un fenomeno ben specifico, sul quale auspicherei non ci fossero divisioni, non è una guerra tra maschi e femmine, ma andrebbe combattuto e stigmatizzato da chiunque, perché mi auguro che nessuno di voi possa identificarsi in un uomo che uccide la donna che ha sposato o che diceva di amare, come io non mi sento minimamente solidale con nessuna assassina.
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Cara Francesca

Sono contento, innanzitutto, di vedere che finalmente, riusciamo a parlare senza fraintendimenti. Anche se alcune cose sono ancora da definire. Ma sono fiducioso, che forse riusciamo a capirci.

Sono d'accordo su quello che è riuscito a ottenere il femminismo. E ti ripeto che non ho niente contro quel femminismo che ormai, sicuramente è storia. Si forse è finito. Ma c'è stato un femminismo estremo, che anche quello forse è finito. Ma ha fatto tanti danni. E' questo femminismo che è sotto accusa. Gli effetti che si è portato dietro sono stati deleteri per le relazioni di coppia. E ha portato a questa situazione attuale. Dove certi uomini malati mentalmente si sono sentiti portare via il potere sulla donna. Tuttora ci sono donne che vogliono distruggere gli uomini. Generate dal femminismo estremo. Forse una minoranza. Non lo so. Ma questo non si può negare. Di danni ne sono stati fatti tanti.

Comunque riportando il discorso sulla parola femminicidio. Forse si può applicare alla casistica di quegli uomini che uccidono, considerando il contesto sopra citato. Cioè gli uomini che non vogliono perdere il potere sulla donna.

Ma altre casistiche non possono essere identificate, secondo me, come femminicidio. Se questa parola vuole spiegare il perché un uomo uccide.

Ciao
anto_netti
14/09/2018 12.59
 
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Cara Francesca

Sono contento, innanzitutto, di vedere che finalmente, riusciamo a parlare senza fraintendimenti. Anche se alcune cose sono ancora da definire. Ma sono fiducioso, che forse riusciamo a capirci.

Sono d'accordo su quello che è riuscito a ottenere il femminismo. E ti ripeto che non ho niente contro quel femminismo che ormai, sicuramente è storia. Si forse è finito. Ma c'è stato un femminismo estremo, che anche quello forse è finito. Ma ha fatto tanti danni. E' questo femminismo che è sotto accusa. Gli effetti che si è portato dietro sono stati deleteri per le relazioni di coppia. E ha portato a questa situazione attuale. Dove certi uomini malati mentalmente si sono sentiti portare via il potere sulla donna. Tuttora ci sono donne che vogliono distruggere gli uomini. Generate dal femminismo estremo. Forse una minoranza. Non lo so. Ma questo non si può negare. Di danni ne sono stati fatti tanti.

Comunque riportando il discorso sulla parola femminicidio. Forse si può applicare alla casistica di quegli uomini che uccidono, considerando il contesto sopra citato. Cioè gli uomini che non vogliono perdere il potere sulla donna.

Ma altre casistiche non possono essere identificate, secondo me, come femminicidio. Se questa parola vuole spiegare il perché un uomo uccide.

Ciao
anto_netti




sono contenta anch'io :-)
Onestamente non credo che i problemi di coppia li abbia creati il femminismo estremo, credo invece che alcuni uomini si siano trovati spiazzati davanti a questo capovolgimento culturale che indubbiamente non è così facile da accettare e metabolizzare.
Ricordo bene che mia nonna paterna la domenica non si sedeva praticamente a tavola, serviva prima il marito, poi i figli e i nipoti, e continuava ad andare avanti ed indietro la la cucina e la sala da pranzo. Non ho mai visto mio nonno alzarsi da tavola per portare un piatto in cucina.
Mia madre invece veniva da una famiglia più "moderna", sua madre (mia nonna materna) era farmacista e lavorando fuori casa aveva la collaborazione del marito.
Così per mio padre era normale essere servito, mentre per mia madre era normale che si collaborasse.
A casa mia non esiste differenza tra maschi e femmine, ognuno in base al proprio tempo a disposizione, cucina, lava, stira, pulisce, così come io sono in grado di cambiare una ruota dell'auto o sistemare la catena della bici.
Questo esempio banale per dirti che quando è la società ad evolversi non lo fa dall'oggi al domani, non basta fare una legge per sradicare privilegi e ruoli che si sono sedimentati nel corso dei secoli.
Se per secoli la donna è stata "proprietà" dell'uomo, considerata umorale ed incapace di prendere decisioni importanti e relegata al ruolo di fattrice e serva, non è così immediato che venga da tutti percepita come compagna di vita.
Il termine femminicidio nasce proprio da questo concetto: non è un "semplice" omicidio, non è un uomo che uccide una donna per rapinarla, o perché lei gli ha rubato i soldi, ma s'intende "qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte."

Questo è il femminicidio.
Per questo si usa il termine femminicidio e non infanticidio quando le bambine in alcune culture vengono uccise perché si ribellano alla decisione del padre che le vuole dare in moglie a chi decide lui, o quelle che vengono stuprate a 12 anni dal marito che non si sono scelte. E' femminicidio anche le violenze nei confronti delle donne che non vogliono indossare il velo, da parte dei loro familiari, o che vengono uccise perché hanno una mentalità "troppo occidentale".
Ti ricordo che il delitto d'onore è stato abrogato in Italia nel 1981, e fino a quel periodo chi ammazzava una donna o una sorella perché aveva "disonorato la famiglia" rischiava una pena inferiore a chi rubava un motorino...

Spero di essermi spiegata meglio.

Buona giornata
---



[Modificato da FrancescaGalvani 14/09/2018 13.00]
“Io stessa non sono mai stata in grado di scoprire cosa è esattamente il femminismo; so solo che la gente mi chiama femminista ogni volta che esprimo sentimenti che mi differenziano da uno zerbino.” Rebecca West
14/09/2018 13.55
 
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Re:
FrancescaGalvani, 14/09/2018 12:59:



Cara Francesca ...
Ti ricordo che il delitto d'onore è stato abrogato in Italia nel 1981, e fino a quel periodo chi ammazzava una donna o una sorella perché aveva "disonorato la famiglia" rischiava una pena inferiore a chi rubava un motorino...

Spero di essermi spiegata meglio.

Buona giornata



Urca, questa me l'ero davvero persa!
Ma come si combinava il "diritto alla fuitina" col "delitto d'onore"?
Mah, si vede che non sono del posto... [SM=g2037509]

Simon
[Modificato da (SimonLeBon) 14/09/2018 13.55]
14/09/2018 15.13
 
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Re: Re:
(SimonLeBon), 14/09/2018 13.55:



Urca, questa me l'ero davvero persa!
Ma come si combinava il "diritto alla fuitina" col "delitto d'onore"?
Mah, si vede che non sono del posto... [SM=g2037509]

Simon



Questo era l'articolo abrogato il 10 agosto 1981

Codice Penale, art. 587
Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.
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(fino al 1968 era punibile solo la donna adultera e non l'uomo)

Art.559. Adulterio.

La moglie adultera [c.c. 151] è punita con la reclusione fino a un anno (1).

Con la stessa pena è punito il correo dell'adultera (2).

La pena è della reclusione fino a due anni nel caso di relazione adulterina (3).

Il delitto è punibile a querela del marito [c.p. 120; c.p.p. 336] (4).
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Mentre la "fuitina" si estingueva col matrimonio riparatore, anche se la ragazza era stata rapita e violentata:

art. 544
“Per i delitti preveduti dal capo primo e dall’articolo 530, il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali”

Emblematico è il caso di Franca Viola, per chi non conoscesse la sua storia può leggerla qui:
it.wikipedia.org/wiki/Franca_Viola

Ricordiamoci che la violenza carnale è considerata un delitto contro la persona grazie alle battaglie del movimento femminista. Prima era considerata un delitto contro la morale e il buoncostume.
[SM=g7556]
“Io stessa non sono mai stata in grado di scoprire cosa è esattamente il femminismo; so solo che la gente mi chiama femminista ogni volta che esprimo sentimenti che mi differenziano da uno zerbino.” Rebecca West
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