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COMUNICAZIONI

Ultimo Aggiornamento: 25/05/2010 17.50
12/04/2005 18.47
 
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Per chi fosse interessato e, naturalmente, soprattutto per chi non lo fosse...


CONTRO TUTTI I REVISIONISMI
CONTRO LO SFASCIO DELLA COSTITUZIONE
TUTTI CON I PARTIGIANI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE!
[SI PREGA DI DARE LA MASSIMA DIFFUSIONE]



L'Unita' 09.04.2005
La destra insiste: basta con il 25 Aprile
di Maristella Iervasi

La destra continua imperterrita all’attacco dei valori della Resistenza e della Liberazione. La volontà è quella di azzerare, negare: vogliono riscrivere, anzi, negare la storia. Addirittura il sottosegretario Alfredo Mantica (An) dalle colonne del Secolo d’Italia dice «basta con l’antifascismo». E il suo collega di partito, Ignazio La Russa, sottolinea che la Liberazione «è una festa da cambiare».
Al di là delle polemiche, difendere la data del 25 aprile è difendere la Costituzione. Come precisa Virginio Rognoni, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm): «Il 25 aprile è la festa della Liberazione, non una manifestazione qualunque. Può essere equiparata a quello che il 14 luglio rappresenta per i francesi. È la patria che si ritrova sui valori di fondo».

Massimo Rendina, presidente dell’Associazione nazionale partigiani del Lazio (Anpi), quando legge il «pensiero» di Mantica e La Russa si indigna. «Il sottosegretario Mantica farebbe bene a rileggere la storia, la storia del fascismo», dice. E ricorda che il 25 aprile «è una festa nazionale decisa dal popolo italiano: festeggiare simbolicamente la Liberazione, anche se la resa dei tedeschi agli alleati è del 4 maggio del 1945».

Il sessantesimo. Quest’anno la Festa ha una duplice valenza: il 25 aprile prossimo è anche il sessantesimo anniversario di quella giornata. «La Liberazione - sottolinea Rendina - non è una semplice coincidenza di data o di un avvenimento. È una scelta per celebrare la libertà del nostro paese. E quest’anno, proprio per quello che accade, si carica di un ulteriore significato: la difesa della Costituzione. È proprio dalla Resistenza che nasce la carta dei diritti e dei doveri dei cittadini». Quella che oggi si vuol stravolgere mettendo in pericolo la stessa unità nazionale. Si vuole inoltre trasferire al Primo ministro parti delle potestà che la Costituzione assegna al Capo dello Stato e particolarmente la facoltà di sciogliere le Camere. Si mette in forse l’equilibrio fondamentale tra i poteri giudiziario, legislativo ed esecutivo.

L’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani, con le altre associazioni della Resistenza, ha organizzato manifestazioni in tutt’Italia per il 25 aprile. Accanto alle celebrazioni della data, si segnalano innumerevoli momenti di studio, di dibattito, di approfondimento, come si legge sul sito dell’Anpi.

Ciampi & co. Le iniziative più rilevanti a Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo si terrà la manifestazione ufficiale con partecipazione del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nella capitale, invece, si svolgerà un corteo con la partecipazione dei sindacati, dei partiti e dei movimenti della società civile, che partendo da Porta San Paolo raggiungerà alle 11.30 piazza del Campidoglio, dove sarà rievocato il significato della data (del 25 aprile) e dei valori costituzionali. Interverranno il sindaco Walter Veltroni, il presidente della Provincia Enrico Gasbarra e il presidente della Regione Lazio Pietro Marrazzo, costituzionalisti, partigiani, rappresentanti delle amate inglesi ed americane. Alle 16 il sindaco consegnerà simbolicamente all’assessorato alla cultura del Campidoglio la «casa della memoria e della storia» in ristrutturazione in via San Francesco di Sales 5. Seguirà una manifestazione spettacolo in piazza San Giovanni in Laterano con visite guidate a Via Tasso a cura dell’assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Roma.

Oggi la destra tenta in tutti i modi di stravolgere la Costituzione. «Credo che il 25 aprile gli italiani debbano compiere un esame di coscienza collettivo. Una nuova determinazione verso la memoria condivisa e l’amor di Patria. Per ribadire la necessità di promuovere le istituzioni democratiche mettendole al riparo dalle involuzioni cui le sottomette questo governo e per mantenere l’unità nazionale», conclude Rendina.

I valori. Mentre Rognoni, dal convegno «Resistenza e guerra totale» di Brescia, parla anche della proposta di legge che vuole equiparare coloro che morirono combattendo tra i partigiani a coloro che persero la vita schierandosi con i Repubblichini. «Mi auguro che questa proposta di legge non abbia successo - ha detto il vicepresidente del Csm -. La morte non fa distinzione, ma c’erano giovani che stavano dalla parte giusta e giovani che stavano dalla parte sbagliata».




lo fosse...
Gioco di associazione di parole Ipercaforum95 pt.30/04/2017 02.29 by possum jenkins
Chi passa di qui??? saluti n. 4Oasi Forum79 pt.30/04/2017 02.17 by Eroe.E.
Il sesso prima del matrimonio è sbagliato?Testimoni di Geova Online...59 pt.29/04/2017 21.25 by 'Andros'
12/04/2005 19.02
 
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OFFLINE
Post: 1.563
Registrato il: 13/12/2004
Utente Veteran
allora noi che non andremo sulla linea gotica
andremo a Porta S. Paolo.
Grazie.


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Membro degli Ascolti Deplorevoli
Federica la figlia del sindaco



13/04/2005 15.31
 
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APPELLO DEI LAICI ITALIANI:

LA STAZIONE TERMINI É DI TUTTI



Per adesioni: info@italialaica.it Ulteriori notizie su www.italialaica.it



La decisione di intitolare a Giovanni Paolo II la stazione centrale "Termini" della capitale della repubblica italiana non è che il culmine, davvero eccessivo, di un crescendo di delirio idolatrico da cui l'intera società italiana è investita in questi giorni. Sull'onda di un servilismo e di un'eccitazione mediatica e politica senza precedenti, si smarrisce ogni memoria del carattere laico delle istituzioni, del profondo pluralismo culturale, politico e religioso della società in cui viviamo, del carattere estremamente controverso, perfino per gli stessi cattolici, dell'eredità del defunto Papa. Si è perso in questi giorni, soprattutto, ogni rispetto per i milioni di cittadini che dissentono dalle opinioni e dalle convinzioni di questo Pontefice.

Riteniamo che, quanto meno, decisioni destinate a segnare a tempo indeterminato il volto di Roma dovrebbero essere assunte solo una volta esaurita l'attuale ondata emotiva.

Le organizzazioni che, tra gli altri, firmano questo appello e che fanno attualmente parte della "Consulta laica" del Comune di Roma, annunciano che, se la decisione di intitolare la stazione Termini a Giovanni Paolo II sarà confermata, si ritireranno da tale organismo.



Roma 7 aprile 2005









1. Claudio Bocci per "Altrevie"

2. Antonio Caputo per "Giustizia e Libertà" di Torino 3. Vittorio Cimiotta per "Giustizia e Libertà"

4. Annamaria Del Monte Masini per "Comitato nazionale Scuola e Costituzione"

5. Giancarlo Fornari per "Ass. nazionale Libera Uscita"

6. Clara Gallini per "Associazione Internazionale Ernesto de Martino"

7. Franco Grillini per "Sinistra Libertaria"

8. Maria Mantello per "Ass. per il libero pensiero Giordano Bruno" Sez. di Roma

9. Enzo Marzo per la "Fondazione Critica liberale"

10. Sandro Masini per "Ass.Democratica Giuditta Tavani Arquati"

11. Francesco Paoletti per "UAAR (Atei, Agnostici Razionalisti)" di Roma

12. Gianfranco Passalacqua per "Sinistra Liberale"

13. Vera Pegna per "EHF/FHE - Federazione umanista europea"

14. Miriam Pellegrini Ferri per "G.A.MA.DI."

15. Antonia Sani per "CRIDES"

16. Mirella Sartori per "Italialaica.it"

17. Antonio Scaglione per "Ass. Libera Uscita di Roma"

18. Nicola Sferragatta per "Società laica e plurale"

19. Sergio Staino

20. Ermanno Testa per "Insegnare"

21. Giulio C. Vallocchia per "NO GOD-Atei per la Laicità degli Stati"

22. Giorgio Villella per "UAAR Nazionale"



Fulvio Abbate

Glauco Babini

Stefano Bolognini

Massimo Consoli

Giulia Doglioni Majer

Paolo Fantini

Ermanno Genre

Giorgio Girardet

Margherita Hack

Giorgio Muccio

Clotilde Pontecorvo

Sergio Rostagno

Giorgio Sanguinetti

Stefania Scateni

Antonio Alberto Semi

Nicola Tranfaglia

Carlo Augusto Viano
14/04/2005 12.08
 
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Regime: Si o No ?
Roma 16 Aprile 2005, ore 10.00 Sala delle Bandiere,
Rappresentanza Italiana del Parlamento Europeo Via IV Novembre 149,
Introduce: Sen. Achille Occhetto
Comunicazioni di: On. Giulietto Chiesa : Democrazia nell’informazione Elio Veltri: Legalità e democrazia
intervengono: Furio Colombo, Saverio Vertone, Antonio Polito, Sabina Guzzanti, Nicola Tranfaglia, Marco Travaglio, David Lane, Claudio Fracassi
Per informazioni: 066780117

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"f i l o s o f e g g i a n d o"
incontri di filosofia in dialogo con il pubblico
domenica 17 aprile, ore 11
Roma, cinema Quattro Fontane
(via Quattro Fontane 29)
Paolo Flores d'Arcais
discute con i presenti sul tema
Etsi Deus non daretur
Etica laica tra disincanto e rivincita di Dio
E’ ancora possibile una morale, oppure, se si rinuncia a Dio, “tutto è permesso”?
Ma se non si mette Dio tra parentesi, è possibile fronteggiare i nuovi fondamentalismi islamici e cristiani?
E la politica democratica può fare a meno di una sua morale?
conduce il dibattito
Corrado Augias
con preghiera di far circolare presso gli amici appassionati di filosofia
14/04/2005 16.46
 
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Dalla Fondazione De Andrè ricevo e volentieri diffondo:
Fondazione De Andrè


15/04/2005 - GENTE DI SOTTO (CANTI DI FABRIZIO DE ANDRE')

Sala dello Stenditoio - Roma (Rm)
Il Centro Socio Culturale, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, organizza, venerdì 15 aprile, una serata di beneficenza a favore della Fondazione per la ricerca sull'epilessia e sindromi correlate. Il programma prevede alle 21 lo spettacolo teatrale "Gente di sotto (canti di Fabrizio De André)" di Alessia Berardi accompaganta al pianoforte da Daniel Bacalov. Segue lo spettacolo musicale "La Fondazione G canta Fabrizio De André".
La manifestazione si svolge alla Sala dello Stenditoio di Via San Michele a Ripa, 22 ed è prevista la presenza del Ministro Giuliano Urbani.


17/04/2005 - LA BUONA NOVELLA

Teatro Astra - Vicenza (Vi)
Domenica 17 aprile, al Teatro Astra di Vicenza, l'Associazione Coro e Orchestra di Vicenza presenta lo spettacolo "La Buona Novella". L'opera, con Walter Bottazzi, Anna Zago e Thierry Parmentier, è diretta dal Maestro Giuliano Fracasso e ha inizio alle 21.





17/04/2005 - PASSAGGI DI TEMPO IN CONCERTO

Ospedale Civile - Vigevano (Pv)
Domenica 17 aprile, la cover band deandreana "Passaggi di tempo" si esibisce presso l'Ospedale Civile di Vigevano (Pv). Il concerto ha inizio alle 16.
Info: Passaggi di tempo





16/04/2005 - INTITOLATAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA A FABRIZIO DE ANDRE'

Scuola Primaria - Boville Ernica (Fr)
Sabato 16 aprile alle 10, a Boville Ernica (Fr) si svolge la cerimonia di intitolazione a Fabrizio De André della Scuola Primaria. La mattinata prevede una serie di interventi intervallati dal'esibizione di una band autrice di un lavoro intitolato "Un'emozione di nome Fabrizio". E' prevista la presenza del Presidente della Fondazione, Dori Ghezzi.





16/04/2005 - BOB DYLAN & FABRIZIO DE ANDRE' HOMEPAGE

Teatro "Puccini" - Merano (Bz)
Il Comune di Merano organizza sabato 16 e domenica 17 aprile una serie di appuntamenti dal titolo "Bob Dylan & Fabrizio De André homepage".
Il primo giorno alle 17 è previsto un incontro al Teatro "Puccini" con Franz Di Cioccio della PFM, il fotografo Guido Harari e Riccardo Bertoncelli, autore del libro "Beli, sei sicuro?". Per la serata è previsto un concerto della cover band deandreana "Il suonatore Jones".
La domenica è dedicata a Bob Dylan con un incontro al pomeriggio e un concerto con varie cover band altoatesine dal titolo "Like a rolling stone concert".

23/04/2005 - NON AL DENARO, NON ALL'AMORE, NE' AL CIELO - UNA SERATA CON DE ANDRE'

Teatro "Miela" - Trieste (Ts)
Sabato 23 aprile, presso il Teatro "Miela" di Trieste, si svolge una manifestazione pubblica dal titolo "Non al denaro, non all'amore, nè al cielo - Una serata con De André". Si comincia alle 18,30 con la presentazione dei libri "Passando per New York" di Christian Sinicco e "Mar dei Sargassi" di Michele Obit. Alle 21 viene presentato il libro "Il primo De André" di Giuseppe Cirigliano e a seguire si svolge il concerto della Giuseppe Cirigliano Band.
(*) patrocinato dalla Fondazione





22/04/2005 - IL VANGELO SECONDO DE ANDRE'

Fonoteca comunale - Carpi (Mo)
Per la rassegna musicale "...tutto il resto è già poesia" organizzata dal Comune di Carpi (Mo), venerdì 22 aprile alle 21, la Fonoteca Comunale ospita una serata intitolata "Il Vangelo secondo De André". E' prevista la presenza dello scrittore Paolo Ghezzi (autore del libro da cui è stato tratto il titolo della serata) e un concerto della cover band "Flexus".
Info: 059/649.912





22/04/2005 - CANZONI SENZA INGANNI - UN POETA DI NOME FABRIZIO DE ANDRE'

Latteria di S. Michele - Bagnolo in Piano (Re)
La cover band deandreana "Le Quattro Chitarre" si esibisce, venerdì 22 aprile, alla Latteria di S. Michele di Bagnolo in Piano (Re). Lo spettacolo si intitola "Canzoni senza inganni - Un poeta di nome Fabrizio De André".
Info: Le Quattro Chitarre





20/04/2005 - DA VIA DEL CAMPO, PER LA CATTIVA STRADA, FINO A VIA DELLA CROCE: FABRIZIO DE ANDRE'

Chiesa Madre - Delia (Cl)
Per la rassegna culturale sui personaggi che hanno fatto il XX secolo dal titolo "Profeti del nostro tempo", mercoledì 20 aprile alla Chiesa Madre di Delia (Cl) si svolge il convegno "Da Via del Campo, per la cattiva strada, fino a Via della Croce: Fabrizio De André". Nei precedenti incontri sono stati trattati: Ernesto "Che" Guevara, Papa Giovanni XXIII, Peppino Impastato e Madre Teresa.





18/04/2005 - LA CANZONE D'AUTORE COME POESIA DEL NOSTRO TEMPO

Auditorium del Centro Scolastico Gallaratese - Milano (Mi)
L'Associazione Culturale "La Compagnia di Proteo", in collaborazione con l'ITST "Gentileschi", organizza, lunedì 18 aprile all'Auditorium del Centro Scolastico Gallaratese (Via Natta, 11 - Milano), un convegno dal titolo "La canzone d'autore come poesia del nostro tempo". L'incontro ha inizio alle 10 ed è coordinato dal professor Ferruccio Masci. Particolare spazio viene dedicato alla figura di Fabrizio De André.
Info: compagniadiproteo@hotmail.com



30/04/2005 - CONCERTO PER LA PACE: OMAGGIO A DE ANDRE' E ALLA CANZONE D'AUTORE

Teatro Faro - Firenze (Fi)
Presso il Teatro Faro di Firenze, sabato 30 aprile, la cover band "Kalamayos Band" si esibisce in un concerto per la pace intitolato "Omaggio a De André e alla canzone d'autore". Lo spettacolo, che ha inizio alle 21, prevede i Gorinel's come gruppo di apertura.





30/04/2005 - FABRIZIO DE ANDRE' ... ED IL POETA DIVENNE IMMORTALE

Teatro La Creta - Milano (Mi)
Sabato 30 aprile, presso il Teatro La Creta di Milano, la Compagnia di Proteo presenta lo spettacolo "Fabrizio De André... ed il poeta divenne immortale" scritto e diretto da Ferruccio Masci.
Patrocinato dalla Regione Lombardia, l'opera ha inizio alle 21 e viene replicata domenica primo maggio alle 15.
Info: compagniadiproteo@hotmail.com





25/04/2005 - UN PIEDE NEL PASSATO E LO SGUARDO DRITTO E APERTO NEL FUTURO... UN VIAGGIO NEI CANTI DELLA RESISTENZA E NELLA CANZONE D'AUTORE

Piazzale Mercato - Cassano Magnago (Va)
Lunedì 25 aprile, la cover band deandreana "Renato Franchi & Orchestrina del suonatore Jones" è impegnata in due concerti in provincia di Varese: alle 16 a Cassano Magnago e alle 21 a Carnago. Per la festa della resistenza il concerto si intitola "Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.. un viaggio nei canti della resistenza e nella canzone d'autore".




23/04/2005 - IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA - TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE'

Circolo Agorà - Pisa (Pi)
Sabato 23 aprile, presso il Circolo Agorà di Pisa, si svolge un concerto dal titolo "In direzione ostinata e contraria - Tributo a Fabrizio De André". Lo spettacolo, ideato e realizzato da Giulio D'Agnello e Gian Luigi Ago, ha inizio alle 21 e prevede un percorso musicale con monologhi e intreventi tematici. Sul palco, oltre ai due ideatori, Mauro Redini e Alessandro Sodini.





23/04/2005 - LIBERTA' L'HO VISTA OGNI VOLTA CHE HO SUONATO... CANTI DELLA RESISTENZA E MUSICA D'AUTORE

Piazza Cardinal Gonfalonieri - Seveso (Mi)
La cover band deandreana "Renato Franchi & Orchestrina del suonatore Jones" si esibisce, sabato 23 aprile, in Piazza Cardinal Gonfalonieri di Seveso (Mi). Lo spettacolo ha inizio alle 21 e viene replicato domenica in Piazza 4 Novembre a Boltiere (Bg).



18/04/2005 20.05
 
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... se a qualcuno interessa:
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI CIRCOLI

GIUSTIZIA E LIBERTA’

ROMA

CONVEGNO



IDEALITA’ E MORALITA’ DELLA POLITICA

“L’AZIONISMO, IERI E OGGI ”


30 Aprile 2005 – ore 9,30

Sala Umberto- Via della Mercede, 50 - Roma






Introduzione di Vittorio Cimiotta - coordinatore della Federazione

Video- testimonianza di Aldo Visalberghi

Relazione di Paolo Bagnoli

Interventi di Giovanni Russo e Valerio Zanone

Video- testimonianza di Vittorio Foa

Intervento di Beppe Grillo

Video- testimonianza di Giorgio Bocca

Interventi di Giorgio Bogi e Eugenio Scalfari

Coordina i lavori Maria Latella

Saranno letti dall’attore Lamberto Consani brani tratti dalle opere di Guido Calogero e Piero Calamandrei








Nel 2004 è stata costituita la Federazione nazionale dei Circoli Giustizia e Libertà presenti in 9 Regioni d’Italia. Com’é noto, sono centri storici di cultura antifascista che si rifanno al Movimento Giustizia e Libertà di Carlo Rosselli e al partito d’Azione.

Al Comitato di Presidenza Onoraria della Federazione hanno aderito personalità della cultura e della politica di altissimo livello come

Pietro Amendola, Aldo Aniasi, Gaetano Arfè, Giorgio Bocca,

Carlo Caracciolo, Giuliano Vassalli e Aldo Visalberghi.


Giustizia e Libertà ed il partito d’Azione sono vivi e attuali anche per l’originale pensiero politico, che ancora suscita occasioni di dibattito e di approfondimento.

Questo incontro vuole ribadire i valori riguardanti l’etica nella politica e nella vita civile, proposti mezzo secolo addietro dal Partito d’Azione.


Non è un caso che, oggi, vengano riscoperte la tradizione e la cultura azionista !


Il riemergere dell’interesse per l’etica di quel partito è un’effetto della crisi che attraversa il paese. Tale esperienza è tornata ad essere oggetto di riflessione e nel vuoto politico attuale è divenuta un’importante punto di riferimento.

20/05/2005 13.36
 
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Sono prevenuto ASSAI...

"Non al denaro, non all'amore, nè al cielo" - 6 maggio 2005 uscita del nuovo album di Morgan

"Non al denaro, non all'amore, nè al cielo", dal rock alla poesia, Morgan rilegge De Andrè.
Dopo l’esordio con “Le canzoni dell’appartamento” (Sony Columbia, 2003), la colonna sonora “Il suono della vanità” (Mescal/Sony 2004),il 6 Maggio 2005 esce il terzo disco solista di Marco Castoldi, in arte Morgan (Milano, 23/12/1972).

Registrato in “presa diretta” nell’inverno 2004.
Miscelato digitalmente nell’appartamento, alle porte della primavera 2005.
Non un disco di cover ma la cover di un disco (Non un disco ma una dis-cover)
Un’ operazione unica nel suo genere: il primo re-make discografico della musica italiana.
Quasi-fedelmente basato sull' omonimo album di Fabrizio De Andrè, a sua volta liberamente tratto dall' Antologia di Spoon River del poeta americano Edgar Lee Masters.
Ri-arrangiato e Ri-prodotto da Morgan.

Canta:
Il cantante “morgan”
Suonano :
il gruppo “le sagome” (Sergio Carnevale [bluvertigo] - batteria / Enrico Gabrielli - clarinetto / Giovanni Ferrario -chitarra e basso / Marco Causino - chitarra / Daniele” Megahertz” Dupuis - organo e theremin / Morgan – voce, clavicembalo, pianoforte, sintetizzatori, basso / Alessandro “Pacho” Rossi –percussioni)
+
“orchestra scomposta”
(Violino primo - Valentino Corvino / Violino secondo - Zita Petho / Viola - Sandro Di Paolo / Violoncello primo - Piero Salvatori / Violoncello secondo - Roberta Castoldi)

“Non al denaro non all’amore né al cielo” fu pubblicato per la prima volta nel 1971 e subito definito “concept album” sia perché i testi provenivano tutti da un’unica fonte, sia perché il corpo musicale era un tutt’uno finito e autosufficiente, costruito “come una colonna sonora”.
Le musiche, firmate Fabrizio De Andrè / Nicola Piovani, componevano una sequenza di piccole storie musicali connesse tra loro, alcune delle quali strutturate a mo’ di suite, non si trattava quindi d’una qualunque raccolta di canzoni ma di un’opera con i temi ricorrenti, armonie e melodie condivise, continui rimandi, citazioni barocche, passaggi psichedelici.
Gli arrangiamenti erano di Nicola Piovani (allora ventiduenne) e affidati al suono di una grande orchestra classica supportata qua e là da un organico ‘leggero’, pop.
I testi, scritti da De Andrè con Giuseppe Bentivoglio, erano l’adattamento di nove dei 244 epitaffi che compongono l’intera Antologia di Spoon River. Poesie che diventano canzoni, ciascuna delle quali rappresenta un personaggio che ci racconta la sua vita, in forma di ballata o di mini-suite.

La mia versione di quest’opera si attiene ‘quasi-fedelmente’ all’originale, cioè non è una libera e personalissima rivisitazione ‘alla moda sonora contemporanea’, tantomeno una trasformazione-deformazione che avrebbe condotto ad un totale stravolgimento. Ho agito nel rispetto, mosso da curiosità e desiderio analitico verso la cosa per ciò-che-è e non per ciò-che-potrebbe-essere e, come posto di fronte ad un’opera classica (nessuno si sognerebbe mai di ‘liberamente alterare’ le partiture del Don Giovanni di Mozart nel serio e serioso universo della musica colta), ma alleggerito dal trovarmi a lavorare una materia ‘pop’, ho operato una sorta di ricostruzione filologica, soltanto filtrata inevitabilmente dai miei gusti, mezzi e possibilità.

I lavori da me affrontati sinora mi hanno visto impegnato quale autore, arrangiatore, produttore e, anche se talvolta nei dischi inserivo ‘covers’, quelle erano degli episodi isolati, mai più d’una occupava lo spazio d’un album. Considero invece questo lavoro come la mia prima prova da interprete, e non solo vocalmente, poichè qui ad essere reinterpretati sono proprio gli arrangiamenti, la produzione musicale e il suono, il disco nella sua totalità.

Una breve personale introduzione:
“Dormono sulla collina”, la canzone che apre il racconto, è uno sguardo generale, una panoramica sul luogo in cui ci troviamo ( i titoli di testa dell’immaginaria colonna sonora). Seguono otto episodi, autobiografie post-mortem cantate in prima persona da anime vissute, ormai trapassate. Incontriamo lo scemo del villaggio (che assomiglia ad un intellettuale), un blasfemo (che sembra un non-violento), un giudice nano e rancoroso, un malato di cuore innamorato, uno scienziato appassionato di scienza ma indifferente all’amore, un medico buono e truffato dai colleghi invidiosi, un ottico visionario (che sembra uno sciamano o un maestro psichedelico), e infine, un suonatore che pare l’unico in pace con se stesso e col mondo, e , forse per questo, di tutti il più longevo. Essi parlano proprio come persone vive, nei toni e nei sentimenti, ci dicono in quale modo hanno concluso la loro vita e per quale ragione ora si ritrovano ad “abitare” sulla Collina. Non siamo in un aldilà dove le colpe sono espiate, non c’è pentimento, saggezza, omniscienza in queste voci, ma i nudi fatti e una sincerità cinica, comprensibile, condivisibile. In questo luogo ultraterreno e non ameno (ma neppure inquietante o ‘dark’) l’erba è uno spettacolo dolce, fiorito dalle ossa dei corpi, i ciliegi sono talmente rossi di frutti che sembrano feriti, la terra a volte genera vortici di polvere che hanno un suono di gonne di ragazze che ballano. È qui che ascoltiamo le appassionanti vicende di uomini (nessuna donna fu scelta da De Andrè) cui destini, tra fortune e sfortune, sembrano descrivere la realtà odierna piuttosto che un passato remoto, superato, seppellito. Nel mondo di Spoon River c’è qualcosa d’universale che ancora consente di identifincarci, forse perché disegna i tratti di persone comuni, normali, il cui valore, però, è reso eccezionale dal poeta che ascolta, ricorda, scrive, riporta, tramanda. E.L. Masters fa il primo gesto, dopodichè ha inizio una lunga, cangiante e imprevedibile traghettazione che da tempo si perpetua, ad oggi non ha sosta, e sogno, spero, possa ancora continuare, attraversando spazio e forme d’espressione, mutando sempre forma o rappresentazione.

La “traghettazione”:

- 1915 - Il poeta E.L.Masters raccoglie dalla collina le voci delle anime e compone un’antologia di epitaffi.
Poesia.

-1941 - Prima versione italiana di Fernanda Pivano (su iniziativa di Cesare Pavese).
Stessa forma, diversa lingua, salto d’epoca.
Traduzione.

- 1971 De Andrè / Piovani. Da un’opera di poesia americana ad un album di canzoni italiane. Salto di sistema formale.
Adattamento.

- Oggi, 2005 – Morgan, reinterpretazione / restauro.
Stessa forma, salto d’epoca.
Re-make musicale.

Possibili declinazioni future
-Spettacolo di teatro musicale: Morgan e “le sagome” estate 2005.

-Riconduzione alla lingua d’origine, nella forma canzone, ripartendo dall’italiana versione.

La prima cosa che ho pensato quando nel 1999 è morto Fabrizio De Andrè è stato: “ora dorme sulla collina”.
Fabrizio incise Non al denaro quando io avevo “meno un anno”, poi dal vivo non lo eseguì mai, e fatta eccezione per “un giudice”, nessuna altra canzone fu da lui più inserita nel suo repertorio live. Sembrava seppellito… Nel settembre scorso Dori Ghezzi mi propose di inaugurare il centro studi intitolato a De Andrè, istituito dalla facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Siena con la Fondazione De Andrè, proponendomi un’esecuzione dell’album di Spoon River, programmata al teatro De’Rozzi per il 13 Dicembre 2004. Accettai l’incarico visto che avevo sempre apprezzato quel disco considerandolo uno dei capolavori della musica italiana (‘leggera’ diranno alcuni/ ‘pesante’ potrebbero dire altri).
Nonostante mi fosse stata data totale libertà d’azione io volevo invece rispettarne la scrittura musicale, il timbro e il suono. Avevo il vantaggio di trovarmi in un’epoca più evoluta tecnologicamente rispetto agli anni ‘70 nei metodi di registrazione, montaggio, nella quantità e qualità degli effetti, ma c’era un grande handicap: non possedevo le partiture originali, andate smarrite. Incominciai così a trascrivere/ ri-scrivere, smontando e ricostruendo.
Era quasi un “restauro” in cui mi trovavo a decifrare zone buie o più sbiadite di altre invece perfette, nitide. Come usando un microscopio acustico cercavo di attenermi all’originale però nella ricostruzione mi accorgevo di ripetere, raddoppiare, allargare, allungare, mai tagliare, talvolta amplificare elementi nascosti, svelare, smascherare le citazioni, inserirne di mie. Ho sentito la necessità di rallentare la velocità di tutti i brani, come mosso da un piacere nel soffermarmi su alcune sensazioni, dilatando più che potevo. Per non lasciare che tutto il lavoro fosse finalizzato al solo concerto, ho voluto registrare quella musica non mia ma ormai quasi-mia, quell’opera di pop-sinfonico, affrescata 34 anni prima, ispirata allo stile barocco, il mio disco-modello, apparentemente “datato” eppure così attuale in quella sua totale diversità dagli stili e dagli schemi oggi imperanti.

Le differenze:

De Andrè
durata complessiva: 31’15"
numero brani: 9

Morgan
durata complessiva: 43’22”
numero brani: 17 (Nelle canzoni-suite c’è un ID all’inizio di ogni sezione)

Alcuni interventi
[di seguito elencati gli elementi di novità –aggiuntivi rispetto agli arrangiamenti originali]

inizio: tema de ‘il suonatore Jones’ eseguito da clavicembalo, organo e quintetto d’archi

Dormono sulla collina: pianoforte, sintetizzatore Moog, coda finale e collegamento al brano successivo

Un matto: struttura inizio, ripetizione temi (riff), clarinetto, arrangiamento cori polifonici su quarta strofa, bisbiglio delle ‘voci in sordina’

Un giudice: (arrangiamento ampiamente rivisitato), batteria e Rhodes Piano Bass, ocarina solista sostituita con flauto a coulisse, tema eseguito ogni volta con diverso strumento e nel finale dalla somma di tutti, ripetizione temi e ripresa finale con coda

Un blasfemo: tempo allargato, tema strumentale duplicato con variazioni armoniche, verso conclusivo 3volte reiterato invece di 2 , nuovo finale

Un malato di cuore: tempo molto allargato, sostituzione della voce soprano con theremin, variazioni armoniche nel ponte e nella sezione strumentale arrangiamento libero su un tema tratto dall’inverno di Vivaldi, in origine accennato con chitarra

Un medico: pianoforte, clarinetto basso, sintetizzatori, mellotron, voci processate con effetti nel ponte, nella terza strofa il clavicembalo espone il tema regio dell’Arte della Fuga di J.S.Bach.

Un chimico: tempo allargato; piano elettrico, contrabbasso, chitarra elettrica; dopo la terza strofa inserto di sedici misure del celebre Canone di Pachelbel eseguite dal quintetto d’archi (O.S.), dopo un’improvvisazione strumentale la tonalità modula alzandosi di un tono e mezzo.

Un ottico: (suite composta di cinque sezioni denominate ‘clienti’) pianoforte e clarinetto, voce con megafono nella seconda strofa e nel finale, riff di ottoni riassegnato a moog+clarino+archi, rielaborazione delle voci dei clienti, improvvisazione ‘free-funk’ del gruppo ‘le sagome’ che si conclude con cluster politonale psichedelico

Il suonatore Jones: il flauto è sostituito dal violino (cfr E.L.Masters, ‘Fiddler Jones’), pianoforte, batteria e basso dalla terza strofa, voce soprano nel finale sostituita dal Theremin, il finale è ripetuto una volta in un crescendo con variazioni armoniche.

Concludono quattro note dal tema di ‘Dormono sulla collina’, nel segno della circolarità.

Mi sono chiesto (supponendo fantasiosamente di esserne in grado): ‘se avessi scritto io oggi questo disco, come avrebbe reagito il mondo moderno?’ Difficilmente qualcuno me l’avrebbe permesso, credo. Comunque avrei incontrato mille ostacoli per pubblicarlo, perchè mi avrebbero detto: “non è commerciale”, “è intellettualoide”, “non arriva alla gente”, “è difficile”, “non ci sono i ‘singoli’”, “non è radiofonico”…
Eppure, forse per merito della grande forza comunicativa che da sempre conservano le canzoni di De Andrè, apprezzate trasversalmente dal pubblico, ho avuto il privilegio di affrontare e portare a termine questo progetto stravagante e paradossalmente inedito; la ri-costruzione di un disco già edito, un album veramente unico e speciale, un vero classico che, proprio perché non mio, potrei quasi considerare il migliore che ho fatto, oops, ri-fatto, volevo dire.



20/05/2005 14.02
 
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Grazie MAESTRO


sapevo dell uscita del disco e rientrava nell ambito dei miei target...

CURIOSO !!!
(da pronunciare alla Ziliani)


__w lory del santo______________
20/05/2005 14.08
 
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Ne ho letto una critica molto positiva.
Morgan non sarà simpaticissimo, però è bravo.




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Membro degli Ascolti Deplorevoli
Federica la figlia del sindaco



25/07/2005 13.04
 
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Arditi, com'altro nomare questi baldi fiori del regime
che osarono porre un imperativo categorico tra le sabbie bolsceviche di Marte.

Vite segnate dalla gloria che arrivarono con l'azione
dove la lassitudine borghese non avrebbe spinto neanche la fantasia
Eroi, diciamo noi, e dileggiamo con lazzi e marziali risa
chi offenda la memoria di queste fierissime schiere.

Essi donarono all'italia un nuovo impero e per esso e per essa perirono.
Fu vera gloria? La domanda pur retorica e da noi stessi posta
egualmente ci indigna e ribolle il sangue nelle romanissime vene.

Lo dica il postero, erede di un mondo fiacco e globale privo del suo Duce,
dove l'industria italiana è solo merceria
e la camicia nera è indosso ad ossute indossatrici.

Bizzarra è la mente umana repentina dimentica ciò che solo ieri è stato,
ma di fronte a grandi uomini e alle loro imprese eccola farsi granito
e le parole scolpirla come col coltello romantici cuori nella corteccia d'albero.

Scolpiti lo siano per sempre questi nomi:
Fecchia, Pini, Freghieri, Barbagli e Santodio;
quell'albero è la storia, quel cuore è l'Italia il coltello ... non lo so!

Uomini di fato intrisi, che soli videro l'onore di sentir scoccare l'ora del destino :
Marte era italiana, Marte era fascista.

Essi furono il braccio e la mano del Duce estendersi oltre
le grigie barriere liberali del cosmo giolittiano,
del Duce che mai lo seppe, ma che per certo lo intuì;
la sua mente è come una di quelle prodigiose macchine calcolatrici
di cui si attende l'invenzione.

Per quel che concerne noi fortissimamente affermiamo questo puro,
mero, meraviglioso eppure incontestabile fatto storico,
che intero s'annuncia e si rapprende in questa semplice eppur lapidaria frase:
"Alle ore 15:00 del 10 Maggio 1939 Marte è fascista!"


ecco le comunicazioni


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Georg Buchner, nella Morte di Danton , atto quarto: "Il Nulla è il Dio mondiale nascituro".
02/08/2005 11.25
 
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[IMG]http://www.copernico.bo.it/subwww/2agosto1980/2agosto1980/INTERVISTA%20AL%20SIGNOR%20PAOLO%20BOLOGNESI_file/image002.jpg[/IMG]


Oggi sono 25 anni dalla strage nella sala d'aspetto della stazione di bologna, 10.25 come recita il clock dove ci troviamo spesso noi forumisti.
In 19 anni di processi, francesca mambro e giusva fioravanti(NAR, NUCLEI ARMATI RIVOLUZIONARI, terrorismo di estrema destra) sono stati condannati all'ergastolo, pur dichiarandosi innocenti.
Da notare che avrebbero potuto dichiararsi colpevoli in quanto pendono sette ergastoli sulle loro teste, ma non lo hanno fatto, hanno una dignita' da salvare.

Francesca Mambro e', al momento, attivista di NESSUNO TOCCHI CAINO*, associazione che si occupa del monitoraggio mondiale dell'utilizzo della pena di morte negli stati. Il carcere l'ha cambiata, anche se rimane una combattente.
Suo marito, Giusva, sconta ancora in carcere le sue pene, e si batte perche' venga fatta giustizia di quella strage.

Voglio ricordare quel momento
voglio fare i complimenti ai camerati mambro e fioravanti, anche se dentro di me non approvo nulla di cio' che han fatto nel loro passato giovanile.

*a proposito, secondo me questo nome e' bellissimo per un'associazione. altro che legge del taglione_ e chi vuol capire capisca_


---------------------------------------------

Georg Buchner, nella Morte di Danton , atto quarto: "Il Nulla è il Dio mondiale nascituro".
02/08/2005 12.25
 
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Re:

Scritto da: ongii 02/08/2005 11.25


[IMG]http://www.copernico.bo.it/subwww/2agosto1980/2agosto1980/INTERVISTA%20AL%20SIGNOR%20PAOLO%20BOLOGNESI_file/image002.jpg[/IMG]


Oggi sono 25 anni dalla strage nella sala d'aspetto della stazione di bologna, 10.25 come recita il clock dove ci troviamo spesso noi forumisti.
In 19 anni di processi, francesca mambro e giusva fioravanti(NAR, NUCLEI ARMATI RIVOLUZIONARI, terrorismo di estrema destra) sono stati condannati all'ergastolo, pur dichiarandosi innocenti.
Da notare che avrebbero potuto dichiararsi colpevoli in quanto pendono sette ergastoli sulle loro teste, ma non lo hanno fatto, hanno una dignita' da salvare.

Francesca Mambro e', al momento, attivista di NESSUNO TOCCHI CAINO*, associazione che si occupa del monitoraggio mondiale dell'utilizzo della pena di morte negli stati. Il carcere l'ha cambiata, anche se rimane una combattente.
Suo marito, Giusva, sconta ancora in carcere le sue pene, e si batte perche' venga fatta giustizia di quella strage.

Voglio ricordare quel momento
voglio fare i complimenti ai camerati mambro e fioravanti, anche se dentro di me non approvo nulla di cio' che han fatto nel loro passato giovanile.

*a proposito, secondo me questo nome e' bellissimo per un'associazione. altro che legge del taglione_ e chi vuol capire capisca_



Ci sono immagini che entrano in memoria, ma non sono ricordi. Segnano solo il passaggio tra un prima e un dopo.





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O ricercatore, l'estasi naturale è la migliore
02/08/2005 22.05
 
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Re:

Scritto da: ongii 02/08/2005 11.25


[IMG]http://www.copernico.bo.it/subwww/2agosto1980/2agosto1980/INTERVISTA%20AL%20SIGNOR%20PAOLO%20BOLOGNESI_file/image002.jpg[/IMG]


Oggi sono 25 anni dalla strage nella sala d'aspetto della stazione di bologna, 10.25 come recita il clock dove ci troviamo spesso noi forumisti.
In 19 anni di processi, francesca mambro e giusva fioravanti(NAR, NUCLEI ARMATI RIVOLUZIONARI, terrorismo di estrema destra) sono stati condannati all'ergastolo, pur dichiarandosi innocenti.
Da notare che avrebbero potuto dichiararsi colpevoli in quanto pendono sette ergastoli sulle loro teste, ma non lo hanno fatto, hanno una dignita' da salvare.

Francesca Mambro e', al momento, attivista di NESSUNO TOCCHI CAINO*, associazione che si occupa del monitoraggio mondiale dell'utilizzo della pena di morte negli stati. Il carcere l'ha cambiata, anche se rimane una combattente.
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Ricordo...

2 agosto 1980

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Ricordo anch'io, e un po' mi incazzo


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«partigiano, come poeta, è parola assoluta, rigettante ogni gradualità»
(Beppe Fenoglio)


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Dolores Ibarruri è orgogliosa di appartenere agli Ascolti Deplorevoli (sezione Ascolti Cervellotici)
"la presa della Bastiglia del nostro cuore bambino"
03/08/2005 00.11
 
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Re:

Scritto da: pescetrombetta 02/08/2005 22.53
Ricordo anch'io, e un po' mi incazzo



Intendo dire ricordo perchè all'epoca avevo 17 anni e ricordo con chiarezza le immagini che scorrevano sugli schermi televisivi, i titoli dei giornali, le fotografie. Un colpo al cuore del Paese. Quel che succede oggi ha la parvenza del deja vu, dopo Bologna.
03/08/2005 10.29
 
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Capisco, diciamo che io "ricordo" inteso nel senso di "mi soffermo a pensare".


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PER CHI FA O SI INTERESSA DI TEATRO, INOLTRO MAIL

L'associazione Culturale
Compagnia del Melograno
[ovvero]
Teatro delle Condizioni Avverse

VI INFORMA CHE:

1
METTIAMO A DISPOSIZIONE LA SALA PROVE GRATUITAMENTE
2
CERCHIAMO SPETTACOLI PER LA 3' EDIZIONE DELLA RASSEGNA "GIOVANI A TEATRO"
3
SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL LABORATORIO SUL "BARATTO" CON LINA DELLA ROCCA
[TEATRO RIDOTTO DI BOLOGNA - PONTE DEI VENTI DIRETTO DA IBEN NAGEL RASMUSSEN DELL'ODIN TEATRET]


INFO:
Andrea Maurizi - 328.1125107
Elisa Murizi - 347.3434120
info@condizioniavverse.org
http://condizioniavverse.org/ [in costruzione]

Sala prove:
EX ISTITUTO IPSIA
via Mameli
02047 Poggio Mirteto (Rieti)

Sede legale:
via Granari, 43
02034 Montopoli di Sabina (Rieti)

L'Associazione Culturale Compagnia del Melograno è al suo quinto anno di vita.
La Compagnia nasce con l'intento di fare un teatro "necessario" attraverso vari modi d'espressione quali il teatro di narrazione, teatro-poesia, video-teatro.
Il nostro gruppo è aperto a chiunque voglia collaborare con noi.
La nostra crescita artistica vuole essere libera. Chiunque del nostro gruppo può scegliere se essere attore, scenografo... oppure può proporre un progetto e fare lui la regia di un nuovo spettacolo.
L'Associazione è aperta soprattutto ai giovani e vuole essere un punto di appoggio per coloro che non riescono a trovare spazi, attrezzature o mezzi.


1
METTIAMO A DISPOSIZIONE LA SALA PROVE GRATUITAMENTE

La nostra sede è in un'ex istituto professionale che il comune di Poggio Mirteto (Rieti) ha messo a disposizione alle Associazioni del territorio. Abbiamo due aule 6m x 6m circa. Una è adibita a magazzino, studio e libreria, l'altra è una sala per fare le prove. La mettiamo a disposizione di chiunque abbia un bel progetto o un'idea da realizzare.
Naturalmente tutto va concordato in anticipo anche a seconda del nostro lavoro.
L'uso della sala è gratuito. Poggio Mirteto, per chi non lo sa, è raggiungibile da Roma in un'ora (sia con il treno che con la macchina).

2
CERCHIAMO SPETTACOLI PER LA 3' EDIZIONE DELLA RASSEGNA "GIOVANI A TEATRO"

Stiamo organizzando la rassegna "Giovani a Teatro" [3' edizione], in collaborazione con la Compagnia dell'Inserenata di Montopoli Sabina (Rieti) e con l'Associazione Ponti di Paradosso di Viterbo.
La rassegna è aperta a tutte le compagnie, amatoriali o professionali. Si svolgerà nei mesi di novembre, dicembre e gennaio in vari comuni della provincia di Rieti. Se volete partecipare, vi preghiamo di invare una mail all'indirizzo info@condizioniavverse.org con la descrizione dello spettacolo, specificando i costi e se siete autonomi con il service.
Preferenza sarà data a compagnie composte da giovani attori che fanno un teatro necessario. E' gradita inoltre la possibilità di scambi con altre realtà teatrali.

3
SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL LABORATORIO SUL "BARATTO" CON LINA DELLA ROCCA
[TEATRO RIDOTTO DI BOLOGNA - PONTE DEI VENTI DIRETTO DA IBEN NAGEL RASMUSSEN DELL'ODIN TEATRET]

Che cos'è un "Baratto"?
La miglior cosa per comprenderlo è organizzarne uno.
Così, con l'aiuto di Lina Della Rocca, del Teatro Ridotto di Bologna, abbiamo deciso di organizzare un laboratorio sul baratto della durata di 5 giorni (dal 1 al 6 novembre).
L'apertura della 3' edizione della Rassegna "Giovani a teatro" sarà il 6 novembre 2005 a Poggio Mirteto (RI).
In quella data, in coincidenza con la Festa Interculturale, avverrà un "Baratto" tra le realtà straniere presenti nel territorio e varie Associazioni Locali. Il costo del laboratorio dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 euro (alloggio compreso).



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Georg Buchner, nella Morte di Danton , atto quarto: "Il Nulla è il Dio mondiale nascituro".
21/08/2005 20.41
 
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STRAGE ENORME A BAGHDAD, SI PARLA DI 640 MORTI E 300 FERITI, LEGGETE QUI


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Georg Buchner, nella Morte di Danton , atto quarto: "Il Nulla è il Dio mondiale nascituro".
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la gente se è buttata nel fiume Tigri per fuggire
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