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Volevo ringraziarvi...

Ultimo Aggiornamento: 19/04/2012 16.57
19/04/2012 01.58
 
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Sono approdata in questo forum tramite ricerche su internet, mentre cercavo risposte alle mie domande e mentre cercavo di capire se fossi normale e quale fosse il mio problema...
...beh, è da un bel pò di tempo che leggo tante testimonianze di donne che vivono / hanno vissuto la mia situazione.
Credevo di essere io... credevo di essere sbagliata io, che fosse il mio carattere a fargli perdere le staffe, a farlo urlare con gli occhi sgranati e le mandibole serrate, a farlo bestemmiare nonostante poi mi imponga di andare a messa la domenica, a minacciarmi..
Non mi ha mai messo le mani addosso. Percui non ho MAI pensato di essere vittima di violenza.
Ma mi stava uccidendo lentamente. Quando ho iniziato ad avere attacchi di panico in mezzo alla strada ho capito che non potevo continuare.
Dopo un anno e mezzo di relazione siamo andati a convivere. Vivevo con lui da un mese. E ho deciso di andare a vivere con lui per non sentirlo urlare, per non sentirmi più dire che ero sbagliata, che non volevo prendermi le mie responsabilità, che ero un'egoista che voleva vivere ancora come una bambina.
"Siamo una coppia, e una coppia vive insieme"
E gli ho dato ragione. Nonostante da un anno ci fossero problemi. Nonostante tanti miei atteggiamenti, comportamenti, ESPRESSIONI DEL VISO, azioni, parole scatenassero in lui esplosioni di rabbia fortissima.
Sapeva che non le tolleravo. Sapeva che non sopportavo le bestemmie. Ma ogni volta, dopo essersi scusato, avere pianto e implorato, ricominciava, ogni volta più forte, con manifestazioni violente verso oggetti. Buttava per terra cose, tirava pugni e calci alle macchine e ai muri. Ma non a me. E quindi non lo ritenevo un "violento"
Con sua madre urlava, bestemmiava e sfogava fisicamente con pugni ai tavoli o calci alle porte ancora più forte, anche se ora penso che fosse solo una mia impressione, dal momento che in quei casi io ero la "spettatrice" (reagiva così con sua madre anche davanti a me, non si poneva problemi anzi, dopo "continuava" a sfogarsi contro di me)

Ho provato la terapia di coppia ma lui ha detto che non poteva permettersela. (nel frattempo però ha acquistato tutta una serie di cose personali e costose, per sentirsi qualcuno: moto, corsi per la memoria, abiti e scarpe di grande firma...)
Ho deciso quindi di uscire di casa, di trovarmi un'altra sistemazione.
E questo grazie alle storie che leggevo qui, e ai consigli che ricevevano da altre donne che avevano vissuto le stesse situazioni. Dopo aver comunicato la mia decisione di spostarmi, che sarebbe dovuta avvenire a maggio, sono cominciati un sacco di problemi e di nuove umiliazioni. Mi rinfacciava (urlandomi in faccia, ovviamente) che "questa mia idea di volere andare a vivere da sola a lui sarebbe costata un bel pò di euro", che stavo scappando e che ero una vigliacca, perchè avremmo dovuto risolvere insieme e sotto lo stesso tetto i nostri problemi e che tutte le coppie li hanno.
Pretendeva di fare sesso con me anche se non mi andava. Quando mi scansavo si arrabbiava tantissimo e temevo seriamente che potesse mettermi le mani addosso. Un paio di volte l'ho fatto lo stesso, per evitare di sentirlo urlare.
Una notte, mentre continuava a rinfacciarmi cose e a dirmi che io avevo un grande difetto: "tu non sai accettare le critiche, tu pensi che tutto quello che dico sia sbagliato e che io sia cattivo" io gli ho detto, con tono lamentoso e a voce bassa "per favore, basta, andiamo a letto"
E' diventato una iena. Mi ha minacciato dicendomi di non azzardarmi mai più a dirgli basta, che io non mi potevo permettere di dire basta a lui e che lui poteva parlare quanto voleva e io dovevo stare zitta.
Io ero sdraiata a letto. eravamo in penombra (solo la luce del bagno era accesa) e ha ripetuto queste frasi di nuovo, vicino a me.
Ero impauritissima. non ho dormito.
Appena si fa giorno scendo dal letto. Avevo la tachicardia. Lui con voce amorevole e dolce mi dice "ma dove vai? rimani a letto a fare l'amore con me".
SONO SCAPPATA. Era qualche giorno prima di pasqua.
Sono scappata e l'ho lasciato per telefono e gli ho detto che avrei preso tutte le mie cose (sapevo che lui era via, quindi potevo farlo senza rischi)
Ho raccolto TUTTE le mie cose e me ne sono andata.
Ora sono passati 10 giorni.
E' durissima.
Non l'ho più sentito.
Ho paura che mi cerchi ma una parte di me desidera che lui ritorni e che capisca che quello che fa è dannoso.
Mi sento male. Pare sia normale, perchè fin'ora a quanto pare ho vissuto una situazione di violenza anch'io, anche se "solo" psicologica.

E vi ringrazio.
Vi ringrazio perchè ogni testimonianza è per me fonte di grande forza.
Sento che questo male passerà, sento che potrò andare avanti nella mia vita. E che quello che adesso penso sia amore passerà.
E che lui è un violento, anche se era in grado di coprirmi di attenzioni che nessun uomo prima mi aveva mai dato.

Spero che queste mie righe possano aiutare qualche donna così come tante donne sono state in grado di aiutare me
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Grazie per questa testimonianza che sarà certamente molto utile ad altre donne.
Tu non ti perdere d'animo e ricorda le tue stesse parole che ti serviranno quando lui tornerà con promesse ed attenzioni "come nessun altro uomo prima".
Secondo me, se cedi lui vince si farà più arrogante ancora e tenterà di annichilirti ancora di più.

Anche se all'inizio ti costerà il vuoto di un amore fallito (non per colpa tua) vivi la tua vita e mantieni ben salda la tua dignità di donna.

Giancarlo
- Quando le parole hanno la musica dentro e la strofa è canto, allora il pensiero è diventato poesia.-
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